LO STRESS TI UCCIDE…SOLO SE…

ATTENZIONE LO STRESS PUO’ FARE MALE SOLO SE LO CONSIDERI UN NEMICO.

Se lo consideri un nemico, inevitabilmente vincerà lui. E’ scientificamente provato che lo stress può portare l’organismo a subire alcuni dei seguenti danni:

  • infiammazione, che si può diffondere fino a creare la sindrome del colon irritabile, l’asma, le allergie alimentari e malattie autoimmuni come il lupus;
  • mal di testa, nausea;
  • eruzioni cutanee;
  • tensioni muscolari, soprattutto a livello del collo;
  • palpebre che tremolano;
  • tendenza a mordersi le unghie o strapparsi la pelle delle dita, una distrazione per affrontare lo stress;
  • carie e danni ai denti soprattutto se si tende a digrignare i denti;
  • apatia, sentirsi stanchi ed irritabili;
  • diminuzione della memoria, l’ippocampo (una parte del cervello preposta ad immagazinnare i ricordi) può letteralmente ridursi;
  • confusione, a causa dell’ansia che provoca distrazione e riduce la concentrazione;
  • aumento di peso e diminuzione della massa muscolare…

I punti che hai letto possono sicuramente portarti a considerare lo stress come un nemico ma non è così.

Senza lo stress non ci sarebbero le reazioni, l’evoluzione, la crescita e si vivrebbe in uno stato di perenne noia.

Oggi l’Organizzazione Mondiale della Sanità definisce lo stress come il “Male del XXI secolo“, una vera e propria epidemia. Uno studio di Assosalute ha rivelato che quasi 9 italiani su 10 (85%) hanno subito disturbi legati allo stress nell’ultimo semestre.

La sindrome di burnout o dell’esaurimento da lavoro è la risposta ad uno stress emotivo cronico e persistente.

Tutto questo è vero perchè la maggior parte di noi considera lo stress un nemico, e tutti questi studi non aiutano a cambiare idea.

Ora puoi cancellare dalla tua mente tutto quello che hai letto perchè se trasformi lo stress in amico possono succedere cose straordinarie.

COME PUOI FARTI AMICO LO STRESS?

Viene in aiuto la dottoressa Kelly McGonigal, una psicologa, che spiega come il considerare lo stress influisce molto sulla nostra stessa capacità di reazione. Vi sono molte ricerche scientifiche, condotte in USA, che dimostrano questa sua tesi.

Ad esempio, una ricerca condotta, per 8 anni su 30.000 adulti, ha dimostrato che le persone che erano molto stressate, ma che non consideravano lo stress dannoso per la propria salute, avevano un rischio di decesso per malattie collegabili allo stress, più basso anche delle persone che dichiaravano di non essere stressate.

Quando cambiamo idea sullo stress possiamo cambiare la reazione del nostro corpo allo stress.

Qui c’è il video completo della dottoressa Kelly McGonigal che spiega in modo semplice e divertente i suoi studi, ti consiglio vivamente di dedicare qualche minuto nel guardarlo:

Probabilmente potresti chiederti perchè ho scritto un articolo sullo stress.

Nel caso specifico, puoi collegare questi concetti all’allenamento ed alla scelta di mangiare più sano(dieta). Sono entrambe azioni che apportano una quantità di stress in molti di noi. Uno stress che se ben calibrato ed accettato come un qualcosa di positivo, velocizzerà i risultati che desideri ottenere.

Allenamento e Dieta per molti sono uno stress.

Gli esercizi ed i carichi utilizzati devono creare uno sforzo da cui recuperare e soprattutto che puoi considerare come una scelta positiva per te.

Affrontare una seduta di allenamento con la convinzione che è : “UNA FATICA!!!” , andrà a creare un ostacolo più grande di quello che puoi immaginare, dentro di te. Come se costruissi il più forte e grande nemico ai tuoi progressi.

Secondo te chi ottiene risultati migliori? Una persona che nella sua mente pensa che non è facile ma ce la farà. O una che si ripete costantemente pensieri come: “che fatica! Chi me l’ha fatto fare!”…

Ne ho sentite di tutti i colori e ti assicuro che non è facile far cambiare idea alla povera vittima di sè stesso/a.

Sicuramente chi fa una fatica fisica e soprattutto mentale così elevata, una volta uscito dalla palestra cercherà una gratificazione più facilmente di chi non la pensa così. Gratificazione in genere data con cibo spazzatura, che andrà ad annullare tutto lo sforzo fatto.

Chi fa fatica (a livello di convinzioni) perderà il controllo più facilmente.

Non voglio certo sminuire la fatica che si fa nello svolgere un’attività fisica o una dieta. Ci vuole molta forza di volontà. Ma sono convinto che cambiando l’atteggiamento mentale si può vivere e sostenere meglio le azioni che facciamo.

Per ricapitolare:

  • Lo stress fa male solo se è troppo e mal gestito, altrimenti permette di ottenere grandi soddisfazioni e cambiamenti.
  • L’atteggiamento allo stress percepito può cambiare notevolmente i risultati.
  • Abbiamo una capacità di resistenza allo stress maggiore di quello che immaginiamo.

Un Forte Stressante Augurio di nuova Forza.

 

PERCHE’ NON ACCETTARE I LIMITI

LIMITE…

Che spiacevole parola, soprattutto quando viene attribuita a ciò che sei o che puoi fare.

Sfortunatamente fin da piccolo sei costretto ad entrare in contatto con questa parola.

Guarda questo video tratto dal film alla ricerca della felicità, una storia vera, dal quale puoi farti un’idea:

Limitarti è utile quando sei piccolo (e non solo…) per contenerti, gestirti meglio. Una volta creati i limiti, te li porti dietro e diventa un vero e proprio lavoro di consapevolezza riuscire a toglierli di mezzo.

La buona notizia è che puoi liberarti dai tuoi limiti.

Per alcune persone la parola limite assume un significato negativo perchè costituisce una barriera invalicabile che lo chiude in uno stato di prigionia; per altri ha un valore di soglia, cioè un passaggio, un’apertura verso nuovi orizzonti.

Questo è il primo importante punto:

COS’E’ PER TE UN LIMITE?

UN CONFINE CHE LIMITA O UNA SOGLIA CHE APRE?

Il tuo approccio nei confronti dei limiti o difficoltà, è frutto di ciò che hai imparato, ti è stato detto e in qualche modo purtroppo sei arrivato a credere essere la verità.

Ti sei accorto che praticamente tutte le vie spirituali hanno come insegnamento che sei un essere divino, cioè senza limiti?

Anche la magia ha in sè il messaggio che si possono fare cose incredibili.

Ciò che per noi oggi è normale, per i nostri nonni era inimmaginabile. Questo è stato possibile perchè molte persone hanno deciso di considerare la parola limite come una soglia da varcare verso nuovi orizzonti.

UN LIMITE CORRISPONDE AD UNA TUA CREDENZA.

Ci sono decine, centinaia se non migliaia di storie vere che riguardano persone a cui si attribuivano limiti, che non hanno accolto come veri, con il risultato di compiere veri e propri miracoli.

LE PERSONE DI SUCCESSO NON CREDONO AI LIMITI

Il 6 maggio 1954 un uomo di nome Roger Bannister stabilì un record destinato a entrare nella storia dell’atletica leggera, correndo un miglio(1609,34 metri), distanza classica del mezzofondo, nel tempo di 3 minuti, 59 secondi e 4 decimi.

Ciò che rese leggendaria l’impresa fu il fatto che nel mondo sportivo dell’epoca era credenza comune che il tempo di 4 minuti per correre il miglio fosse un limite umanamente insuperabile.

Questa convinzione collettiva risaliva addirittura alla prima metà dell’Ottocento quando un medico, allora considerato un grande luminare, affermò in un trattato relativo alle capacità cardiache, che, se portato a superare quel limite, il cuore sarebbe letteralmente esploso all’interno della cavità toracica.

Roger Bannister dimostrò il contrario. E la parte più stupefacente della storia è in realtà ciò che accadde subito dopo l’impresa di Bannister. Nell’anno successivo più di 35 atleti riuscirono a correre il miglio al di sotto dei 4 minuti, e nell’arco di tre anni oltre 300 furono in grado di ottenere il medesimo risultato!

La storia di Bannister permette di capire e di imparare moltissimo su quanto le credenze condizionano il potenziale che sfrutti, le azioni che intraprendi e, di conseguenza, i risultati che ottieni.

HAI UN POTENZIALE MAGGIORE DI QUELLO  CHE CREDI.

Credere che il limite sia una soglia, consente mentalmente di attingere ad una motivazione superiore, per azioni più incisive e consistenti nel realizzare l’obiettivo desiderato.

Anche i tuoi sensi (vista, udito…) svilupperanno una migliore e più efficace attenzione/sensibilità a tutto ciò che ti serve.

Si chiama S.A.R. (Sistema di Attivazione Reticolare), in parole semplici è un insieme di cellule nervose gestite prevalenemente dall’inconscio,e si occupa di farti notare le cose che hai deciso essere importanti.

Il S.A.R. funziona anche quando porti l’attenzione a ciò che non vuoi, o di cui hai paura.

Concentrati, impegnati ed applicati a pensare sempre a ciò che vuoi.

La profezia che si auto-avvera è uno dei fenomeni più studiati in psicologia sociale.

Chiedi e ti sarà dato

(Matteo, 7,7-11)

COME SUPERARE I LIMITI CON LA MENTE:

  1. Consideri un limite come un confine che limita o una soglia da varcare?

  2. Dietro ad ogni limite c’è una o più credenze che lo alimentano, trovale.

  3. Decidi se le credenze sono vere o no.

  4. Da questo momento agisci per superare la soglia e scoprire cosa c’è oltre.

  5. Sarai sostenuto da azioni ed un’attenzione superiori (S.A.R.)

  6. Goditi la felicità per aver superato la soglia.

Liberarsi dall’idea di limite come confine, renderà la tua vita un viaggio ricco di nuove esperienze e soddisfazioni.

Immagina cosa accadrebbe se tu riuscissi a superare tutti i tuoi limiti?

Probabilmente ti avvicineresti a ciò che le vie spirituali vogliono insegnare.

Ti accorgeresti che sei un essere Divino.

Ti auguro una giornata Divina.

 

 

 

 

 

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Come avere il potere di un RE

In questa sezione di Psych-k leggerai delle credenze, che aiutano a far ‘funzionare’ al meglio la tua vita. Per fare ciò, serve avere tutte le energie a disposizione per risolvere le situazioni che vediamo come problemi.

Quindi serve essere liberi dalla paura per muoversi verso la soluzione.

Come fare? Fra poco leggerai un racconto che io ho trovato molto potente perchè porta una grande consapevolezza… Qual’è?

Leggi questo racconto sufi e lo scoprirai:

Un re disse ai saggi che aveva a corte: “Voglio farmi fare un anello bellissimo. E nell’’anello voglio tener nascosto un messaggio che mi possa essere utile in un istante di assoluta disperazione. Dev’’essere un messaggio brevissimo, in modo che lo possa nascondere sotto il diamante, all’’interno dell’’anello stesso”.

I saggi di quel re erano tutti grandi studiosi, uomini in grado di scrivere profondi trattati, ma dare al re un messaggio di non più di due o tre parole, in grado di aiutarlo in un istante di assoluta disperazione… pensarono e scrutarono nei loro testi, senza riuscire a trovare nulla di nulla.

Il re aveva un vecchio servitore,– era già stato al servizio di suo padre. La madre del re era morta giovane e quell’’uomo lo aveva accudito, pertanto il re non lo considerava un semplice servo, provava per lui un profondo rispetto. Quel vecchio gli disse: “Io non sono un sapiente, un uomo colto, uno studioso; ma conosco quel messaggio – poiché esiste un unico messaggio. Quelle persone non te lo possono dare; solo un mistico potrebbe, un uomo che ha realizzato il proprio essere.

“Nella mia lunga vita qui a palazzo ho incontrato ogni sorta di persone, e una volta anche un mistico. Anche lui era ospite di tuo padre e io ero stato messo al suo servizio. Quando è ripartito, come ringraziamento per tutti i miei servigi, mi ha dato questo messaggio…”, e il servitore lo scrisse su un pezzettino di carta, lo piegò e disse al re: “Non leggerlo, tienilo semplicemente nascosto nell’’anello. Aprilo solo quando ogni altra cosa si sarà rivelata un fallimento; aprilo solo quando senti di non avere più alcuna via d’’uscita”.

E quel momento venne ben presto. Il paese fu invaso e il re perse il suo regno. Stava fuggendo con il suo cavallo per salvarsi la vita e i cavalli dei nemici lo inseguivano. Era solo, i nemici erano tanti. A un certo punto il sentiero di fronte a lui terminò, si trovava in una gola cieca: di fronte a lui c’’era un baratro, caderci dentro avrebbe significato una morte certa. Non poteva neppure tornare indietro: i nemici gli erano alle calcagna e già poteva sentire lo scalpitare e i nitriti dei loro cavalli. Non poteva più avanzare e non poteva prendere un’’altra strada…

All’’improvviso si ricordò dell’’anello. Lo aprì, prese quel rotolino di carta e lesse un messaggio il cui valore era veramente prezioso. Diceva semplicemente: “Anche questo passerà”.

Sul re discese un profondo silenzio, mentre quella frase penetrava in lui: “Anche questo passerà”… e passò! Tutto passa, in questo mondo nulla permane. I nemici che lo stavano inseguendo si perdettero nella foresta, presero un altro sentiero; pian piano lo scalpitare dei loro cavalli si allontanò e scomparve.

Il re provò una profonda gratitudine per il suo servitore e per quell’’ignoto mistico. Quelle parole si rivelarono miracolose. Ripiegò il foglietto, lo rimise nell’’anello, ricostruì il suo esercito e riconquistò il regno. E il giorno in cui rientrò nella capitale, vittorioso, mentre tutti inneggiavano a lui e lo festeggiavano con musiche e danze, e lui si sentiva al settimo cielo per la felicità e l’’orgoglio di quella conquista…. Di fianco al suo cocchio camminava il vecchio servitore, che gli disse: “Anche questo è un momento adatto per leggere un’’altra volta quel messaggio!”

Il re disse: “Cosa vuoi dire? Adesso sono un vincitore, il popolo mi sta festeggiando. Non sono affatto disperato, non sono in una situazione senza vie d’’uscita”.

E il vecchio gli disse: “Ascolta. Ecco cosa mi disse quel mistico: questo messaggio non serve solo nei momenti di disperazione, serve anche quando si è alle stelle per la felicità. Non serve solo quando si è sconfitti; è utile anche quando si è vincitori ,– non solo quando ti trovi in fondo a un vicolo cieco, ma anche quando sei in cima a una vetta”.

Il re aprì di nuovo l’’anello, lesse il messaggio: “Anche questo passerà”, e all’’improvviso la stessa pace, lo stesso silenzio, tra quella folla che festeggiava e lo inneggiava, che danzava intorno a lui… ma ogni orgoglio, l’’ego se n’’erano andati. Tutto passa.

Il re chiese al vecchio servitore di salire sul cocchio e di sedere vicino a lui. E gli chiese: “C’’è qualcos’’altro? Tutto passa… il tuo messaggio mi è stato di immenso aiuto”.

E il vecchio disse: “La terza cosa che quel santo mi disse è questa: ‘Ricorda, tutto passa. Tu solo permani sempre; tu resti in eterno, in quanto testimone’.”

Personal Trainer Milano - Tonicamente.it - Alex Vigna

Se lo conosci lo eviti…l’ INSUCCESSO

In un precedente articolo ho scritto del successo e del potere delle credenze riguardo alle proprie capacità di svolgere le azioni che servono per raggiungere l’obiettivo sognato. Ovviamente è bene che tu sappia che è utile saper interpretare nel modo giusto gli errori, le sconfitte e le avversità. Saper attribuire ad essi un corretto e funzionale significato è di VITALE importanza per la tua vita. Le esperienze che vivi ti portano a creare credenze su te stesso o su ciò che puoi o non puoi fare.

Martin Seligman, della University of Pennsylvania, nel suo libro Imparare l’ottimismo definisce tre modi di interpretare le esperienze, utilizzando le generalizzazioni, le quali portano all’incapacità appresa, ossia a quell’atteggiamento mentale che porta a sentirti impotente ed incapace di fronte a situazioni difficili, quella sensazione debilitante che fa percepire inutile ogni sforzo per cambiare la situazione, come se dentro di te sapessi già che non ce la potrai fare. Le tre generalizzazioni che portano a questo risultato iniziano tutte per P e sono:

  1. P come Permanenza ,una generalizzazione del tipo: “sarà sempre così!”. E’ una credenza che se ripetuta di fronte ad un primo insuccesso, porterà sicuramente a non ottenere ciò che vuoi. Ricorda bene una cosa, per creare un antidoto a questa credenza, sappi che nulla è per sempre. Tutto cambia e tutto passa. Quando succede qualcosa di sgradevole, ripetiti: “anche questa passerà” e vedrai che troverai quelle risorse che ti serviranno per affrontare l’evento.
  2. P come Pervasività, una generalizzazone del tipo: “va tutto male, la mia vita è un disastro e niente va come vorrei!”, questa è un’affermazione che magari non prende in considerazione che è solo uno dei tanti aspetti della vita che non sta andando come vorresti. Magari la salute, la famiglia, gli amici….vanno benissimo, solo un aspetto va male ed ecco che si rischia di compromettere tutta la vita con una credenza del genere. Quindi sarà utile chiederti: “ma proprio tutto va male?”. Questa pervasività può avere un aspetto negativo anche quando si utilizza dall’altra parte, cioè si vede solo il positivo. Non sempre è bene dimenticare che qualche aspetto può essere “migliorato”.
  3. P come Personalità, una generalizzazione che tocca la sfera personale, cioè la tua identità. Come:”questa cosa non fa proprio per me! Non sono proprio portato!” Queste affermazioni generano credenze di inadeguatezza, di incapacità…..riduce drammaticamente le tue potenzialità.

Questo breve articolo per identificare le regole dell’insuccesso mi auguro possano esserti utili per cambiare credenze riguardo alle affermazioni che fai quando vuoi avere invece successo.

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Perchè alcuni hanno successo?

Alcune volte durante le mie sessioni di personal, mi capita di sentire pronunciare prima di eseguire un nuovo esercizio, la frase : “Non ce la farò mai!!” a volte in maniera intensa altre meno…ma quella frase prima di intraprendere una nuova azione, secondo te che effetto può avere? Innanzitutto è una credenza, riferita alla propria identità, cioè la persona sta affermando con se stessa, per primo, che non ha le capacità per superare l’ostacolo. Come ho già scritto in precedenti articoli, le nostre credenze, per coerenza non faremo altro che confermarle. Perche amiamo avere ragione.

Così ecco che nel caso sopra descritto, intervengo rassicurando, dando riferimenti positivi sul fatto che si può fare…. Non so se a te capita mai di affrontare esperienze nuove con questo tipo di credenze….bhe se lo fai, pensa a quanto inconsciamente ti è poco utile rafforzare delle credenze simili.

Perchè ho scritto nel titolo, la scoperta del perchè alcuni hanno successo? Forse ci sei già arrivato. In teoria è molto semplice, le persone che ottengono facilmente i risultati è perchè nel profondo del loro io (inconscio) sono certi di avere le capacità per affrontare tutto quello che si richiede per arrivare al risultato che hanno deciso di avere.

Perchè il successo non è nient’altro che la capacità di realizzare i propri sogni/obiettivi. Da quello grande a quello più piccolo. Tutti sperimentiamo il successo…solo che a volte non ce ne accorgiamo, perchè a questa parola, si pensa spesso solo ai grandi grandi risultati, tutti messaggi che vengono trasmessi dai mass media.

Nel libro Pensa e arricchisci te stesso, l’autore Napoleon Hill scrive questo brano dal titolo:

L’UOMO CHE CREDE DI POTERE

Se credi di essere battuto, lo sarai.

Se ritieni di non saper osare, non oserai.

Se vorresti vincere, ma pensi di non riuscirci, è quasi certo che fallirai.

Se immagini di perdere, hai già perso, perchè nel mondo è vero che il successo inizia dalla volontà dell’individuo, è nella sua mente.

Se credi di venir surclassato, lo sarai.

Per elevarti devi puntare in alto, devi essere sicuro di te prima di poter vincere un premio.

Le battaglie umane non arridono sempre all’uomo più forte o veloce.

Prima o poi l’uomo che vince sarà L’uomo che CREDE DI POTER VINCERE.

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Cambiare le credenze è possibile!!!

Psych-K agisce con un cambiamento profondo ed importante delle credenze, permettendo di ‘riscriverne’ di nuove e più funzionali per gli obiettivi che si desidera realizzare. In precedenti articoli puoi trovare cosa sono le credenze, come nascono e con questo come cambiarle….

Noi in realtà modifichiamo e sostituiamo normalmente moltissime credenza nella vita di tutti i giorni. Ci sono cose che credevi in passato e che adesso non credi più o viceversa convinzioni che non avevi e adesso hai.

Per esempio, forse un tempo eri sicurissimo dell’esistenza di babbo natale e saresti stato disposto a scommeterci. Forse hai anche ricordi delle litigate con chi osava metterlo in dubbio.

Puoi usare quindi gli stessi meccanismi per sostituire vecchie credenze con altre nuove e più produttive.

Facciamolo insieme!

Per prima cosa scrivi una tua credenza che ritieni limitante, una qualche idea che per qualche motivo hai sviluppato e di cui sei consapevole che ti condiziona rispetto al risultato che vorresti ottenere. Esempio:”fare attività fisica è per me faticoso.”…..

I passi da fare per cambiare credenza è quello di attivare le emozioni necessarie al coinvolgimento del subconscio.

  1. Associa dolore alla vecchia credenza. Immagina cosa può portare come risultato nel futuro, la tua credenza limitante. Può essere utile scrivere tutti gli effetti ‘dolorosi’ che immagini.
  2. Crea dubbi. Togli potere ai riferimenti che sostengono la credenza che desideri cambiare. Chiediti se hanno senso e valore o no. Anche in questo caso scrivi tutto.
  3. Segli la credenza più utile. Puoi modificare le credenze nel subconscio solo grazie alla sostituzione. Perchè tutto rimarrà nella memoria. Per tornare all’esempio di credenza usata prima, una buona sostituzione potrebbe essere con:”Fare attività fisica è per me piacevole e rigenerante…”
  4. Cerca i riferimenti per la tua nuova credenza. Scrivi tutto quello che può aggiungere certezza e piacere nel contesto della tua nuova credenza. Più emozioni provi nel pensarli più la sostituzione avverrà in modo efficace. Scrivere anche questo punto, fissa meglio i passaggi.
  5. Associa grande piacere ai risultati che otterrai in futuro. Con l’immaginazione anticipa quello che sentirai, vedrai….con l’obiettivo raggiunto grazie alla nuova credenza.

Con questi cinque passaggi hai uno dei modi per sostituire una credenza. Con Psych-K il cambio di credenze avviene grazie ad una persona che è il facilitatore, cioè facilita il cambiamento con il sostegno anche del test muscolare con cui si ha la prova che anche il corpo ha accettato la credenza. Ma questo è un altro argomento per prossimi articoli.

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Come nasce una credenza

Se hai letto cos’è una credenza e quanto influenza la tua vita, può esserti utile sapere come e in che modo le crei. Se vuoi dirigere la tua vita è importante gestire le tue credenze. Psych-K lavora proprio su questo aspetto.

Nella PNL la metafora utilizzata per rappresentare la nascita di una credenza è quella del tavolo che per poter stare in piedi ha bisogno delle gambe sotto di sè. Allo stesso modo una credenza ha bisogno per essere più solida dentro di te, di riferimenti e di esperienze che la confermino. Questi possono essere di tre tipi:

  1. Riferimenti personali (“mi è successo”,”l’ho visto con i miei occhi”…)
  2. Riferimenti esterni (“me l’hanno detto”,”l’ho letto sul giornale”…)
  3. Riferimenti immaginari (basati su nostre proiezioni mentali)

Come fare per sapere se una tua credenza è ‘forte’ dentro di te o meno? Fai questo esperimento e ripeti ad alta voce “io amo fare ginnastica!”. Nel dirlo sentirai un grado di certezza direttamente proporzionale a quanto credi vera questa affermazione. Se mentre parlavi, dentro di te hai pensato:” a dire il vero è faticoso, non ho risultati…” è chiaro che è una credenza che emotivamente non appartiene del tutto al tuo inconscio…. Tante più gambe ha il tavolo e quanto sono robuste, tanto più starà solidamente in piedi. Allo stesso modo quanti più riferimenti avrai tanto più sarai sicuro delle tue credenze. I riferimenti più forti sono quelli a cui colleghi una o più forti emozioni. Per esempio come ci sono tavoli che stanno in piedi grazie ad un’unica grossa e robusta gamba, così anche una credenza puà essere sostenuta da un unico riferimento emotivamente importante.

Tu sei il risultato di una miriade di credenze che hanno cominciato a crearsi dai primi giorni in cui sei nato… Pensa a quanti riferimenti nella tua vita hai visto, ascoltato e sperimentato di persona…. pensa che ogni cosa che vivi è creata dalle tue credenze.

Ti piacerebbe modificare qualche aspetto della tua vita? Psych-K ti ricordo che è nato proprio per portare questa consapevolezza e possibilità.

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Se ci credi….lo vedi?

Il titolo un pò provocatorio serve per introdurti al significato di CREDENZA o CONVINZIONE. Un aspetto molto utilizzato da Psych-k, perchè lavora proprio su di esse. Cos’è una credenza? E’ definibile come una sensazione di certezza riguardo a qualcosa. Le credenze danno sicurezza, per alcune persone (giustamente) risulta difficile metterle in dubbio, perchè il disagio che si proverebbe sarebbe molto sgradevole. Puoi suddividere le credenze in tre tipologie principali:

  1. Credenze generali;
  2. Credenze relative alla propria identità;
  3. Regole;

Le credenze generali riguardano il mondo che ti circonda e come tu lo vedi. Sono argomenti come la vita, la salute, il tempo, la famiglia, gli amici, il sesso, il denaro, il lavoro, la spiritualità, la responsabilità, lo sport, l’alimentazione, la politica… Per esempio se ti chiedessi: “com’è per te fare sport?”, potresti rispondermi che ti da un sacco di energia, che ti fa stare bene in forze, che lo fai perchè ti tocca farlo….. Ognuno ha una propria idea, credenza riguardo ogni aspetto della propria vita. Queste credenze determinano come ti poni nei confronti del mondo che ti circonda. Quanto pensi siano importanti le credenze riguardo gli eventi che vivi? Per esempio come immagini sia l’approccio di chi crede che fare sport sia un modo sano per essere più in forma e vitale, rispetto a chi pensa che sia un dovere ed un sacrificio inutile?

Dato che le credenze danno sicurezza, ti assicuro che per ognuna di esse il tuo inconscio ti porterà a cercarne una conferma nella vasta realtà in cui sei immerse. E’ quello che si dice come la famosa profezia che si autoavvera..:))

Non immagini quanta soddisfazione si prova nel poter affermare che si ha ragione!!  Ma è utile avere sempre ragione? Già questa domanda potrebbe essere molto utile per qualche riflessione….

Le credenze sulla tua identità sono quelle relative all’immagine che hai di te stesso. Generalmente le riconosci perchè iniziano con: “Io sono….). Prova a descriverti, già così puoi farti un’idea su quali credenze hai accettato per rappresentarti. Io suggerisco sempre di usare parole gentili per descriverci….perchè come hai letto poco fa, si tende sempre a confermare ciò in cui credi. Se ti dovessi definire come: ” Io sono una persona che si prende cura della propria salute…” come credi affronteresti scelte come quella di allenarti, mangiare cibi sani….?

Quando cambi una credenza sull’identità….puoi essere sicuro che anche la tua vita cambiera tantissimo. Ricordati sempre che ognuno di noi può essere molto di più di quanto pensa e crede.

Le regole sono espresse secondo la formula: “se X accade, allora significa Y”…in base alle tue esperienze hai sicuramente creato i presupposti per ciò che ritieni giusto/sbagliato, buono/cattivo, da fare/non fare…. queste regole, determinano spesso inconsapevolmente i tuoi stati d’animo ed è una delle ragioni principali dell’essere felici o meno. Tutti hanno il proprio ‘regolamento’ della vita, spesso non combacia con il tuo…e cosa succede quando incontri queste ‘differenze’? Si può facilmente avere uno ‘scontro’… Basta pensare al tuo ultimo litigio… Ogni litigio avviene semplicemente perchè le regole sono diverse ed ognuno vuole a suo modo avere la famosa ragione. Così potrai credo essere d’accordo che chi ha troppe regole rigide, ha la garanzia per una via diretta verso l’infelicità.

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Conscio ed Inconscio….Quanto sei consapevole?

Avrai sentito probabilmente nominare termini come conscio, subconscio…inconscio…. forse a prima vista, non dicono molto. Io personalmente ho impiegato un pò di tempo prima di avere una qualche idea che potesse risuonare chiara:)) Come amo fare, desidero parlartene in modo quanto più semplice possibile….anche perchè non sono uno psicoterapeuta ma un appassionato che segue l’argomento soprattutto per avere maggiori punti di vista su quello che puà accadere nella vita.

Per Conscio, si intende tutto ciò di cui sei consapevole, cioè quello che vedi, senti, odori, gusti, tocchi, pensi ed anche alle emozioni che sperimenti in un determinato momento, contesto….. Insomma quello che sai di conoscere di te. Bene, sappi che la parte cosciente ha una limitata capacità di elaborazione della realtà in cui vive….perchè se tu fossi messo al corrente di tutto, dico tutto quello che accade ogni secondo in te, attorno a te….probabilmente potresti impazzire… Hai presente il film Lucy o Limitless? Dove i protagonisti a causa di una sostanza esterna ampliano la propria consapevolezza e si ritrovano con poteri immensi…. ecco, questo è quello che potrebbe succedere se fossi messo al corrente della effettiva realtà. I nostri sensi sono limitati….ma….possono sicuramente essere aumentati e migliorati…. Alcune teorie delle neuroscienze sostengono che noi siamo consapevoli solo del 5% della nostra realtà. Il restante 95% viene gestito sotto il livello della coscienza, cioè dal subconscio o inconscio.

Freud usava la metafora dell’iceberg per rendere chiara l’idea della coscienza. La parte (5% circa) che emerge è il conscio, mentre la restante parte (95% circa) che è sommersa nell’acqua, rappresenterebbe la parte inconscia… E da questo esempio, cosa pensi che determina la direzione di viaggio dell’iceberg? Il vento che soffia sulla parte emersa o le correnti marine che sospingono l’enorme massa immersa? Già da questa immagine puoi essere consapevole che la maggior parte delle decisioni è presa dal subconscio e dall’inconscio:))

Per Subconscio, si intende quella parte immediatamente sotto, vicino alla parte conscia. Cioè tutti quei ricordi, emozioni o percezioni che se richiamati, affiorano alla memoria…. Hai mai provato quella strana sensazione di non ricordare il nome di una persona, di chiedertelo….ed avere ‘l’illuminazione’, cioè di ricordartelo solo quando hai smesso di scervellarti per trovarlo? Ecco, questo è un caso di accesso alle memorie subconscie….. La prima regola per avere questo ‘accesso’ è sicuramente essere in uno stato di calma fisica e mentale.

Per Inconscio, si intendono quelle parti di memorie, percezioni molto difficili da far emergere alla consapevolezza… Puo essere il sangue che scorre nelle vene….può essere una memoria ‘dimenticata’ di quando avevi tre anni… L’inconscio gestisce ogni funzione corporea, cellula per cellula. Senza di lui, saremmo morti in pochissimi secondi… Così immagina il suo potere…..gestire la vita organizzata di più di cento miliardi di cellule…..tenere in memoria le esperienze della tua vita, dal momento in cui l’ovulo incontra lo spermatozoo…. E’ paragonabile ad un super computer che immagazzina e gestisce ogni esperienza e funzione del corpo umano.

Concludo con un altro esempio: si dice che la parte conscia elabora 40 bit di informazione al secondo, mentre la parte inconscia 40 milioni di bit al secondo. Ti impressionano queste cifre?

Io sono rimasto molto colpito da queste cifre….tutto ciò ha portato ad avere più rispetto per questa ‘parte’ potentissima che risiede in noi e con cui si può comunicare ed imparare sempre di più.

 

Cos’è Psych-K

puzzleLa prima domanda che potrebbe affiorare alla tua mente può essere probabilmente quella di voler sapere cosa significa il termine Psych-k.

Psych-K è una metodologia di tecniche derivanti dalla psicologia, dalla pnl, dall’ipnosi, test muscolari il tutto progettato dall’intuizione del dottor Rob Williams nel 1988.

Sono tutte tecniche finalizzate al cambiamento nel profondo del tuo subconscio di quelle convinzioni che agiscono con i tuoi pensieri, con le tue azioni e quindi ai risultati che vivi nella tua vita. Oltre che all’approccio psicologico, psych-k ha un risvolto orientato anche al risveglio spirituale della persona, affinchè si possa riconoscere la propria divinità interiore.

E’ un metodo semplice, immediato ed estremamente rispettoso per l’individuo che permette di riscrivere le credenze della propria mente e di cambiare di conseguenza le azioni un tempo utilizzate.

Si parte dal presupposto che la realtà di ciascuno di noi, è formata grazie alle nostre ‘credenze’. Queste ultime di solito a livello subconscio, sono il frutto di una programmazione che inizia dai primi anni della nostra vita, ed influenzano in modo importante il nostro comportamento ed il nostro modo di percepire la vita in tutti i suoi aspetti.

Diversi studi delle neuroscienze, indicano che quasi il 95% della nostra coscienza è gestita dal nostro subconscio che è il deposito per le nostre attitudini, i nostri valori e le nostre credenze.

Da questa premessa nasce l’idea che per cambiare i risultati nella propria vita è importante partire dal modificare le credenze inconscie che si hanno riguardo a ciò che si vuole ottenere.

Questo vale per tutte le aree della vita: affettiva,relazionale,economica,lavorativa, salute…..

Così se vuoi cambiare il risultato, cambia la credenza….