ENERGIA, QUALE MIGLIOR CARBURANTE?

Energia!!! La vita si svolge grazie all’energia.

Nulla si crea, nulla si distrugge, tutto si trasforma.

Lavoisier

Hai mai pensato al tuo corpo come una macchina?

Miliardi di cellule compongono l’essere umano, si sono organizzate per vivere, creando apparati diversi, proprio come quelli di una macchina.

IL CORPO E’ UNA MACCHINA SOFISTICATA.

La complessa collaborazione tra tutte le cellule è sicuramente più elaborata di qualsiasi macchina ideata dall’uomo.

Come tutte le macchine, il corpo ha bisogno di carburante per poter creare l’energia necessaria alla vita.

LA VITA HA BISOGNO DI CARBURANTE

Sento molte persone che si lamentano di avere poca energia, si sentono stanche, la parola che viene usata con più frequenza è:  stress.

Se il principale carburante è il cibo, oggi non manca. Eppure molte persone sono alla ricerca di avere più energia e spesso desiderano dimagrire.

Perchè si mangia troppo e ci pratica poco movimento.

Oppure c’è forse qualcos’altro che non va?

Un’altra risposta è che si usa un carburante (cibo) per creare energia che non è dei più idonei.

Vediamo insieme in modo semplice, dal cibo quale carburante puoi ottenere.

Gli alimenti forniscono tre macronutrienti :

  • carboidrati (zuccheri) semplici e complessi.

  • proteine con gli aminoacidi di cui sono costituite.

  • grassi, divisi in saturi, monoinsaturi e polinsaturi.

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Ci sono nel cibo anche i micronutrienti anch’essi molto importanti: vitamine, sali minerali, enzimi….che non tratteremo in questo breve articolo, perchè ci concentreremo sul ‘carburante’.

La maggior parte delle persone crede che gli zuccheri o glucosio che si ricavano dai carboidrati complessi o semplici, sono il carburante migliore e più salubre che ci sia.

E’ CREDENZA DIFFUSA CHE LO ZUCCHERO SIA IL CARBURANTE PER ECCELLENZA.

In realtà non è vero del tutto. I carboidrati non sono il miglior ‘carburante’ per produrre energia. Fra poco capirai perchè.

Da anni è stata avviata una guerra contro i grassi, perchè sospettati di causare aumento di peso e problematiche a livello cardiovascolare.

Solo nel 2016 il Dipartimento di Agricoltura degli Stati Uniti ha emanato delle direttive in cui si consiglia ai cittadini americani di consumare pochi grassi saturi, in quantità inferiori al 10% delle calorie totali, nonostante gli studi clinici effettuati a supporto di questa affermazione risalgano agli anni 50 e siano stati da tempo ampiamente smentiti dalla scienza.

LA SCIENZA HA SMENTITO LA CREDENZA SULL’IMPORTANZA DEGLI ZUCCHERI.

E’ vero che zuccheri e grassi sono i carburanti da cui il corpo può ricavare energia.

E le proteine? Le proteine anch’esse in casi di emergenza, possono essere scomposte in zuccheri, creando nel processo di trasformazione delle sostanze di scarto che necessitano di essere eliminate, con un carico di lavoro in più per i poveri reni.

Scartiamo le proteine come carburante, perchè avrebbero sul lungo termine, un impatto pesante per la salute generale del corpo.

Rimane aperta la ‘battaglia’ tra zuccheri e i grassi.

Dove produce ENERGIA il  corpo?

La risposta è: sono i mitocondri, organelli all’interno delle cellule, che fabbricano l’energia necessaria.

La trasformazione ‘alchemica’ che permette di convertire in energia il cibo che mangiamo e l’ossigeno che respiriamo, avviene nei mitocondri, miliardi di organelli situati all’interno delle cellule.

Si stima che una persona adulta ne possieda 10 milioni di miliardi.

I MITOCONDRI SONO I RESPONSABILI DEI TUOI LIVELLI DI ENERGIA.

Gli organi sottoposti a maggiore attività metabolica ne hanno di più, come: cervello, fegato, reni, muscoli e non ultimo il cuore, dove ogni sua cellula contiene più di cinquemila mitocondri.

Se una persona con il suo stile di vita, danneggia la funzionalità cellulare dei mitocondri, avvertirà un calo di energia vitale.

MITOCONDRI CHE NON FUNZIONANO = MINORE ENERGIA VITALE

Quando si parla di metabolismo che non funziona, devi pensare a quanto sono in salute i tuoi mitocondri.

Se non c’è energia vitale, un sano funzionamento del metabolismo, viene più facile lo sviluppo di malattie gravi.

Il cibo che ingeriamo ogni giorno ha un effetto diretto sulla salute dei mitocondri.

Vediamo con più dettagli questi microscopici componenti delle cellule :
  • i mitocondri sono responsabili del 90% dell’energia che serve per la vita. Generano ogni giorno quasi 50 kg di molecole di energia, l’ ATP (adenosina trifosfato).
  • controllano la naturale morte delle cellule (apoptosi), eliminando i rifiuti cellulari prima che sviluppino malattie croniche.
  • riparano i danni nel DNA.
  • producono durante i processi di creazione dell’energia (ATP), e i radicali liberi (ROS).

Con l’avanzare dell’età il numero dei mitocondri diminuisce ma possiamo fare molto per rallentare questo naturale processo, con alimentazione ed attività fisica.

HAI GRANDE RESPONSABILITA’ SUI TUOI LIVELLI DI ENERGIA.

Qual’è la migliore cura che puoi dare ai tuoi mitocondri?

La risposta è molto semplice: fornisci loro il miglior carburante e svolgi attività fisica.

Il Dottor Joseph Mercola nel suo libro ” Trasforma il grasso in energia“, spiega in modo dettagliato come e cosa fare.

Ecco un confronto tra zuccheri/carboidrati e grassi:

  1. un’alimentazione ricca di zuccheri e povera di grassi stimola i mitocondri a produrre più radicali liberi (ROS), che quando sono troppi danneggiano le membrane cellulari, la struttura del DNA, favoriscono alti livelli di infiammazione e invecchiano precocemente l’organismo.
  2. Quando i mitocondri bruciano i grassi, la produzione dei radicali liberi si riduce del 30-40%. C’è un minore stress ossidativo e si riduce il livello d’infiammazione.
  3. troppi zuccheri stimolano eccessivamente la produzione di insulina, dalla quale a lungo andare, il corpo sviluppa una resistenza, con il rischio di diabete ed altre problematiche, come aumento della ritenzione di liquidi, aumento di trigliceridi e colesterolo…
  4. troppi zuccheri ed elevate quantità di insulina in circolo, con resistenza insulinica, bloccano le capacità del corpo di bruciare i grassi. Sovrappeso e difficoltà a perdere peso sono il risultato.
  5. Un eccesso di insulina, viene considerato dagli ultimi studi clinici, uno stimolo alla replicazione cellulare con problemi come i tumori.
  6. troppi zuccheri non utilizzati dal corpo, perchè se ne assume troppi e si fa poca attività fisica, costringono il fegato a convertire il glucosio in trigliceridi e in colesterolo LDL, considerati entrambi elementi per un alto rischio di problematiche cardiache.
  7. il consumo di grassi e la diminuzione dei carboidrati, porta il fegato a produrre quelle particelle del colesterolo ‘buone’, l’ HDL, che tiene pulite le arterie da eventuali placche.

Come fare per ‘bruciare’ i grassi, avere energia più ‘pulita’, migliorare il proprio peso corporeo e avere alti livelli di energia vitale?

  • è necessario ridurre i carboidrati, togliendo tutti quelli raffinati (pasta,pane,riso,patate, biscotti,dolci..) si mantengono quelli naturali della verdura, i quali sono accompagnati da abbondanti fibre (benefiche per l’intestino).
  • la diminuzione delle calorie dei carboidrati, verrà compensata dall’incremento dei grassi, prediligendo quelli di origine vegetale (olio oliva, lino, canapa, cocco, avocado, frutta oleosa secca…).

Questo cambio, porterà il corpo a modificare il proprio profilo enzimatico e metabolico, per poter utilizzare i grassi trasformati in chetoni.

I chetoni sono prodotti dal fegato a partire dai grassi introdotti con il cibo, sono molecole idrosolubili e passano facilmente le membrane delle cellule e la barriera emato-encefalica portando nutrimento anche al cervello.

Il corpo produrra abbondanti quantità di energia, grazie ai grassi, diminuendo fino a togliere completamente la fame e il desiderio di zuccheri, causati dagli abbassamenti veloci del glucosio nel sangue.

Il dott. Mercola, al contrario delle altre alimentazioni chetogeniche, non suggerisce di aumentare le proteine, perchè anch’esse in eccesso portano a sovraccarichi metabolici.

Tutte le quantità degli alimenti sono da personalizzare in base agli obiettivi, all’attività fisica svolta, alla composizione corporea e allo stato di salute…

I grassi sono il carburante ideale per il corpo, senza di essi ci saremmo estinti in poco tempo. L’abbondanza di cibo che c’è oggi, un tempo non c’era, le carestie erano all’ordine del giorno.

La chetosi nutrizionale di cui si parla ora, non ha niente a che fare con la chetoacidosi diabetica, una seria complicazione metabolica del diabete I.

Con la chetosi nutrizionale si avrà:
  • un abbassamento dell’infiammazione.
  • si potranno consumare meno proteine.
  • i chetoni hanno funzione protettiva sulle cellule cerebrali, prevenendo malattie neurodegenerative. (il cervello è composto da più del 60% di grassi)
  • miglioramento della funzionalità dei mitocondri, con più energia a disposizione.
  • si riducono le quantità di radicali liberi (ROS), rallentando l’invecchiamento.

In conclusione.

Nonostante ci abbiano fatto credere che i carboidrati siano essenziali quale carburante per vivere, in realtà è opportuno ridurli per consentire al corpo di bruciare i grassi a scopo energetico.

I carboidrati raffinati esistono solo da pochi decenni e le conseguenze del loro uso e abuso, sono evidenti ai nostri occhi. Aumento dell’obesità del 500%, casi di diabete quadruplicati, malattie cardiovascolari che hanno raggiunto un’incidenza del 40%.

Come sostiene il dott. Mercola, stiamo assistendo al fallimento delle linee guida e al tracollo della salute pubblica.

Ovviamente non sono solo le scelte alimentari a determinare la nostra salute…. Sappi che già con questa consapevolezza alimentare hai un grande potere di decidere quanto puoi migliorare i tuoi livelli di energia e benessere.

Approfondisci l’argomento se ti interessa, per cambiare carburante.

Buon viaggio!

 

A CHI NON AMA LA DIPENDENZA

Questo articolo è rivolto a:

  • chi ama la libertà,
  • chi ama la propria salute,
  • chi ama sentirsi efficiente e molto altro.

La parola dipendenza spesso è collegata alla droga.

La droga non porta cose positive nella vita, nelle relazioni, nella salute…

Sai ‘cosa’ sto per incriminare?

E’ un alimento che si trova facilmente, costa poco e le aziende alimentari lo inseriscono volentieri nei loro prodotti per ragionevoli e profittevoli motivi.

Sto parlando dello ZUCCHERO.

Lo zucchero al pari di una droga come la cocaina, può generare dipendenza.

CONSUMATORI CON UNA DIPENDENZA, PAGANO DI PIU’, PERCHE’ NE VOGLIONO DI PIU’

Molte complicazioni cominciano ad evidenziarsi nel moderno mondo occidentale, dove i cibi raffinati abbondano, ci sono serissimi problemi di obesità e salute.

Una dipendenza di cui se ne parla poco ma per te che stai leggendo questo blog, credo possa interessare, perchè probabilmente hai a cuore la tua salute.

LO ZUCCHERO DA’ PIU’ DIPENDENZA DELLA COCAINA

Il paradosso è che lo zucchero per la vita è importante. Dà l’energia necessaria alle cellule per svolgere i loro compiti.

E’ importante precisare a quali zuccheri ci si riferisce e al problema delle quantità eccessive ingerite.

Il corpo è progettato per zuccheri accompagnati da fibre (che ne rallentano la digestione e l’assimilazione) e da abbondanti vitamine, minerali ed enzimi.

Avrai già indovinato che mi sto riferendo agli zuccheri contenuti da tutto ciò che produce madre natura :

frutta, verdura, cereali e legumi integrali.

I principali problemi nascono quando questi prodotti vengono eccessivamente raffinati dall’industria alimentare, per garantire una maggiore conservazione e distribuzione della merce alle nostre tavole.

I processi di raffinazione eliminano quasi totalmente fibre, vitamine, minerali ed enzimi. Diventano prodotti che immettono velocemente grandi quantità di zuccheri in circolo, che il corpo non riesce a gestire al meglio.

I problemi nel lungo, medio termine sono l’eccesso di kg (obesità), scompensi cardiaci, cancro, peggioramento delle capacità cerebrali, fino al temuto diabete. Malattie che condannano all’assunzione di innumerevoli farmaci per arginare gli effetti deleteri delle malattie.

Quali sono i principali indiziati che creano dipendenza e problemi di salute?

Ecco una breve lista:
  • dolci in generale,
  • zucchero bianco,
  • barrette di cereali,
  • cereali da colazione a cui sono aggiunti zuccheri raffinati,
  • bevande zuccherate, come cole, aranciate…
  • succhi di frutta, anche se possono sembrare sani, non hanno fibre che rallentano digestione degli zuccheri..
  • pane, pasta, riso bianchi, cioè privi delle fibre…
  • farine 00

Confermata la ‘pericolosità’ di un’assunzione eccessiva di questi alimenti, affrontiamo la parte più delicata dell’argomento: la DIPENDENZA che si crea con gli zuccheri raffinati.

Lo zucchero scatena una produzione di oppioidi endogeni nel nostro cervello e nel sistema nervoso. Si crea la nota sensazione di ‘appagamento’ generata dal consumo di dolci.

Questi ormoni e neurotrasmettitori attivati dall’assunzione di zuccheri, sono esattamente gli stessi messi in moto da molte droghe piuttosto note.

La dopamina è il neurotrasmettitore che il cervello produce per creare il bisogno di ricercarne un’assunzione successiva. Più zuccheri si assumono, più dopamina si produce e più zuccheri si vogliono assumere.

Ecco come si avvia la dipendenza. Ecco perchè molti non riescono a stare a dieta e perchè si preferiscono le medicine per contrastare le malattie create dall’alimentazione.

Zucchero e Cocaina, in seguito a studi effettuati da scienziati sui topi, sono stati messi a paragone. Studi che puoi trovare pubblicati dal British Journal of Sports Medicine.

Il risultato ti sorprenderà: lo zucchero genera più dipendenza della cocaina.

I topi davano di matto per la soluzione ricca di zucchero. Desideravano abusarne, avevano la fame da droga. Un desiderio impulsivo per una sostanza psicoattiva. Soffrivano di tutti i sintomi da astinenza, quando privati degli zuccheri.

Combattere una dipendenza non è mai facile, soprattutto quando la sostanza è legalizzata e non se ne conoscono così bene tutti gli effetti negativi che può creare.

Credo che solo una corretta informazione, può dare la capacità di rendere l’individuo più CONSAPEVOLE delle proprie scelte ed agire di conseguenza.

CONSAPEVOLEZZA E’ LIBERTA’

Per sottolineare perchè bisogna prestare attenzione ai cibi zuccherati assunti, ecco una lista di effetti negativi della dipendenza da zucchero:

  • sbilanciamento delle risorse minerali nel corpo.

  • mancanza di cromo,

  • aumento dei trigliceridi e colesterolo,

  • abbassamento della vitamina E,

  • cattiva assimilazione di calcio e proteine,

  • rischio di calcoli renali,

  • assorbimento troppo rapido degli zuccheri nel sangue,

  • emicrania,

  • problemi al tratto gastrointestinale per alterazioni della flora batterica,

  • aumento allergie,

  • vertigini

Già prima hai visto i problemi come obesità, diabete, tumore, artrite, asma, cataratta, arteriosclerosi, osteoporosi, emorroidi, vene varicose, carie….. sembra proprio che non manca nulla

Perchè non togliere i cibi zuccherati per evitare i rischi di così tante malattie?

Inoltre l’eccesso di zucchero riduce la forza del sistema immunitario, aumenta l’invecchiamento cellulare, accresce la ritenzione idrica, indebolisce i capillari, i tendini, squilibri omrmonali….

Come tutte le droghe induce a livello psico-emotivo :

  • aumento ansia, iperattività, irascibilità, depressione, instabilità emotiva,

  • difficoltà di concentrazione, riduzione delle capacità di apprendimento.

Mi spiace che questo articolo possa risultare terroristico, nei confronti di un cibo che fin da piccoli ci hanno fatto associare alla festa, alla convivialità….. non si vuole con questo rinunciare alle cose belle, anzi, si desidera avere un’ottima salute per apprezzarle ancora di più.

SENZA SALUTE NON SI PUO’ GODERE LA VITA

La soluzione:

può trovarsi nell’uso di dolcificanti più sani come lo sciroppo d’agave, lo zucchero di cocco, la stevia… Usare farine integrali se si vuole fare dei dolci. Fibre che rallentano l’assimilazione degli zuccheri…

Inserire un pò di movimento fisico in più nella propria giornata, per consumare eventuali eccessi di calorie della nostra dieta.

Mi aguro che la conoscenza possa portarti una consapevolezza tale da rendere più dolce la priorità per la tua salute, per vivere una vita piena.

A presto!

SOLUZIONE da PREMIO NOBEL per la SALUTE

Il mondo cambia velocemente.

La sicurezza, la medicina che salva dalle malattie infettive, il cibo e altri fattori hanno prolungato la vita nella maggior parte della popolazione mondiale.

L’Organizzazione Mondiale per la Sanità stima che nel 2020 ci saranno più ultrasessantenni che bimbi sotto i 5 anni.

Un trend è certo: ovunque nel mondo, l’età della popolazione è rapidamente aumentata. Le conseguenze per la salute, i sistemi sanitari, i loro lavoratori e i budget sono profonde.

C’è sempre più il messaggio e lo stimolo di curare la propria salute e vitalità, per affrontare preparati la ‘vecchiaia’, evitando di finire nel vecchio stereotipo dell’anziano fragile e dipendente.

prevenire è meglio che curare.

Contrastare le malattie, il processo di decadimento naturale dell’organismo, si può ottenere con un sano stile di vita alimentare, fisico ed emotivo.

Sono sempre di più gli energici nonni/e che dimostrano che si può essere attivi e sani dopo i 60 anni.

invecchiare bene si può.

Curare il proprio stile di vita è un investimento che può in futuro evitare la fragilità e la dipendenza da sistemi sanitari sempre più costosi e non facilmente accessibili.

curare la salute è un’investimento per il futuro.

Questa premessa, per presentarti la soluzione per la tua salute, premiata con un Nobel:

Si parla dell’AUTOFAGIA, studiata dal biologo giapponese Yoshinori Ohsumi, premiato con il Nobel nel 2016.

AUTOFAGIA – Dal greco, “mangiare se stessi”, è un processo fondamentale e naturale che le cellule utilizzano per riciclare, rimuovere parti del corpo (cellule) invecchiate o malate.

qui di seguito un breve video sui benefici dell’autofagia:

Le tue cellule si ‘autoriciclano‘,  distruggendo i componenti che sono diventati inutili o malati, un processo FONDAMENTALE per le tue difese.

Questo meccanismo dell’autofagia, assolutamente fisiologico, permette la pulizia della cellula, consentendo di sostenersi in situazioni difficili.

Perchè è utile al tuo corpo.

L’autofagia fornisce rapidamente carburante, energia e crea i mattoni fondamentali (aminoacidi) per il rinnovamento dei componenti della cellula. E’ dunque essenziale per la risposta alle situazioni di mancanza di cibo o altri tipi di stress.

  • dopo un’infezione l’autofagia permette di eliminare batteri e virus;

  • quando una cellula si trova in carenza di sostanze nutritive, sacrifica alcuni suoi elementi per avere l’energia necessaria alle funzioni essenziali;

  • un malfunzionamento del meccanismo dell’autofagia può causare malattie come il cancro o la degenerazione dei neuroni tipica del Parkinson.

Come avviene l’autofagia.

All’interno delle cellule ci sono i lisosomi (responsabili della degradazione del materiale intracellulare), che riciclano le cellule ‘vecchie’ o malate per trasformarle in aminoacidi (strutture delle proteine), che verranno usati per la creazione di nuove cellule.

Il corpo può usare le cellule e i batteri danneggiati per avere nuove proteine.

Se una persona nella media, consuma 70gr di proteine al giorno attraverso l’alimentazione, ha bisogno di attingere all’autofagia per creare il resto delle proteine necessarie.

Mangiando troppe calorie e troppe proteine, questo importante processo  dell’autofagia viene rallentato o arrestato.

ridurre le proteine animali è indispensabile per migliorare la salute.

Ripulire l’organismo da ciò che non è più utile. Usare questo riciclaggio naturale, è vitale.

Se questo meccanismo dell’autofagia non funziona correttamente, cellule vecchie e malate, batteri, cominciano ad accumularsi, causando nel lungo termine malattie, anche gravi.

Come indurre l’autofagia.

In tutti gli studi del dott. Ohsumi, si è usato il digiuno per stimolare il corpo a distruggere le cellule tossiche e a liberarsi di tutti i rifiuti.

Il digiuno permette alle cellule di vivere più a lungo e produrre più energia. Ci sono meno infiammazioni.

Riducendo le calorie, aumentano i livelli di ossido nitrico nel corpo, una molecola che aiuta a disintossicare e a ringiovanire il corpo.

La soluzione migliore è un digiuno intermittente, consiste nell’alternare periodi di cibo e digiuno. Dà al corpo una ‘ripulita’ ed aiuta a perdere i kg in eccesso, accelerando il metabolismo.

Innumerevoli scienziati promuovono i benefici del digiuno intermittente, controllato, per ridurre le malattie cardiache, problemi neurologici, diabete, infiammazione, stress ossidativi, ridurre la pressione sanguigna e i tumori.

Moltissime religioni hanno l’indicazione di un giorno alla settimana di digiuno. Per un benessere spirituale e fisico.

Le proposte dei medici per curarsi con il digiuno sono molte.

Digiuno di 24 ore.

scegli un giorno della settimana, possibilmente in cui sei più tranquillo da stress fisici e mentali, per digiunare. Bevi molta acqua.

Dieta mima digiuno.

Il professor Valter Longo nel suo libro LA DIETA DELLA LONGEVITA’, propone 5 giorni alla settimana con un ridotto apporto calorico, tra le 500 e 600 cal. giornaliere, per indurre il corpo tramite la restrizione calorica ad attivare tutti i processi che si avrebbero con un classico digiuno. Per ripulire e rivitalizzare l’organismo.

Un vero e proprio tagliando per acquistare salute e vitalità.

Se vuoi seguire il suo programma o avere maggiori informazioni, puoi andare al sito www.prolon.it

Digiuno prolungato assistito.

Ci sono cliniche che seguono il paziente in più giorni di digiuno, con cure naturali per accompagnare l’organismo nella pulizia e nel ringiovanimento.

Segui sempre le indicazioni di un medico qualificato, per ogni cura che intendi seguire.

Buona vita.

7 BENEFICI DEI SEMI DI CHIA

Lo sapevi che i semi di chia sono un superfood?

Sono semi con super poteri, possono migliorare la tua alimentazione contribuendo a migliorare situazioni come stipsi, colesterolo, diabete e sovrappeso…

Vediamo insieme 7 benefici importanti e come usarli al meglio con delle semplici ricette alla portata di tutti.

I semi di chia provengono dalla pianta originaria dell’America Centrale: la Salvia Hispanica, della famiglia della menta, della lavanda e della salvia comune.

Per il contenuto elevato di sostanze preziose per la salute, come vitamine, calcio, magnesio, enzimi, antiossidanti, fibre, proteine, grassi omega 3… sono considerati un superfood.

7 benefici importanti da conoscere per usarli:

1) RIDUCONO IL COLESTEROLO

I GRASSI OMEGA 3 e LE FIBRE contenuti nei semi di chia, riducono il colesterolo. E’ ormai risaputo e provato scientificamente quanto questi grassi ‘buoni’ abbiano un’azione protettiva per il cuore e cervello.

Migliorano l’umore, aiutando a contrastare la depressione lieve, riducono il dolore associato ad artrite ed artrosi, rigenerano la pelle.

Le fibre aiutano ad assorbire il colesterolo e a ridurne l’assimilazione.

2) REGOLARIZZANO L’INTESTINO

LE FIBRE dei semi di chia, nutrono la flora batterica intestinale regolarizzandone il funzionamento. Sono utili sia in caso di stipsi che diarrea.

La gelatina che si sviluppa dai semi di chia in ammollo (fibre solubili) ha un’azione emolliente che abbassa eventuali stati infiammatori delle pareti dell’intestino.

Per rendere le fibre più morbide ed attive, è sufficiente mettere i semi in un liquido (latte, latte vegetale, acqua, frullato, yogurt..) per almeno un’ora prima di essere assunti.

3) DIMAGRIMENTO

Una volta attivate le fibre dei semi di chia, questi aumentano di 10-12 volte il loro volume, creando una gelatina, che è in grado di riempire lo stomaco, aumentando il senso di sazietà, assorbendo parte dei grassi, del colesterolo e degli zuccheri assunti attraverso il cibo, si riduce l’assimilazione. Benefici per la linea a 360°.

4) PREVENZIONE DIABETE

Il beneficio sul dimagrimento, porta alla naturale conseguenza positiva nella lotta contro la sindrome metabolica.

Situazione nella quale il corpo non gestisce bene gli zuccheri, i quali aumentano nel sangue, andando a convertirsi in grasso (sovrappeso soprattutto a livello addominale). Si sovraccarica di lavoro il pancreas perchè deve produrre più insulina per tenere a bada l’eccesso di zuccheri.

Uno stress lavorativo per il pancreas che con il tempo andrà a funzionare sempre meno, creando la patologia del diabete di tipo II, con tutte le conseguenze della malattia.

5) OSSA PIU’ FORTI

Chi riduce o elimina i latticini, spesso chiede da quali alimenti può assumere il calcio. I semi di chia hanno un elevata quantità di questo minerale. 600mg per 100gr, circa 5 volte in più rispetto alla stessa quantità di latte, 125mg per 100gr.

Poichè i semi contengono anche buone quantità di magnesio, il calcio diventa ancora più assimilabile dall’organismo.

Un utile strumento per contrastare l’osteoporosi legata all’invecchiamento.

6) PROTEINE PER I MUSCOLI

I semi di chia sono ricchi in proteine, ne hanno circa il 17 %. In 100gr hai 17 gr di proteine, utili per nutrire i tuoi muscoli e far bruciare più calorie.

7) ISOFLAVONI UTILI PER LA DONNA

Tra i preziosi elementi descritti precedentemente, hanno individuato nei semi di chia la presenza di isoflavoni. Sono sostanze sia antiossidanti – contrastano i radicali liberi e l’invecchiamento precoce- e fitoestrogeni, riducono i problemi dovuti a carenza di estrogeni, così come quelli causati da un loro eccesso.

Possono essere usati in alternativa alla soia, per chi è intollerante o allergico a questo alimento, oppure per chi assume farmaci per la tiroide.

Quanti semi di chia si possono consumare in un giorno.

Una persona adulta può consumare fino a 25 gr di semi di chia al giorno, ricordando che vanno preferibilmente consumati crudi ed attivati aggiungendoli a un elemento liquido.

Effetti collaterali e condroindicazioni

Raramente si hanno problemi, se non si superano le dosi indicate. Ci può essere un’ipersensibilità individuale con scarsa tolleranza alle fibre, anche se solubili. Chi assume farmaci, non dovrebbe consumare semi di chia nelle due ore che precedono e seguono l’assunzione del farmaco.

QUATTRO SUPER SEMPLICI RICETTE ADATTE A TUTTI:

  1. Budino ai semi di chia e frutti di bosco. Prendi 150ml di latte o sua alternativa vegetale, mescola due cucchiai di semi di chia, 1 cucchiaino di sciroppo d’agave, qualche fragolina o lamponi o mirtilli e metti in frigo per almeno 3 ore.
  2. Avena e Chia per una super colazione. Prendi 150ml di latte o sua alternativa vegetale, mescola 2 cucchiai colmi di fiocchi d’avena, 1 cucchiaino di cacao crudo, 1 cucchiaio di semi di chia, qualche mandorla o noce, 1 banana o frutti di bosco, abbondante cannella e se la desideri un pò più dolce, aggiungi un cucchiaino di sciroppo d’agave. Si può consumare così dopo qualche minuto dalla preparazione (10’/15′) per ammollare i semi di chia o frullare il tutto. Garanzia di energia per iniziare alla grande la giornata!
  3. Acqua di cocco ai semi di chia. Metti in poca acqua un cucchiaio di semi di chia e lascia che producano dopo una decina di minuti la loro gelatina. Dopodichè aggiungi un bicchiere di acqua di cocco con il succo di 1/2 limone o lime. Mescola e bevi. Combatte stanchezza, stipsi, stress e aiuta il dimagrimento.
  4. Gelatina di frutta mista. Frulla 1 banana, 2 datteri, 100gr mirtilli o 100gr di mango o 100gr ananas. Aggiungi e mescola per bene 2 cucchiai di semi di chia. Metti il tutto in bicchierini. Lascia creare la gelatina in frigo per qualche ora ed avrai pronto un ottimo dessert per più persone.

Non ci sono più scuse per provare questo antico superfood per aggiungere vitalità alle tue cellule.

Buon appetito. 🙂

IL CIOCCOLATO MEGLIO SE CRUDO

Devi sapere che per vendere vengono spesso utilizzate mezze verità. Il cioccolato fa bene?

Dipende!

Il cioccolato è prodotto combinando il cacao con il burro di cacao (grasso), zuccheri, latte ed altri addensanti.

Saprai già che grassi e zuccheri non vanno bene per la tua dieta e la salute in generale.

L’elemento veramente benefico è il CACAO, il quale si produce a partire dalle fave di cacao, essiccate, fermentate e pelate.

IL CACAO CRUDO FA BENE.

Nell’antichità è stato da sempre considerato al pari di una medicina perchè contiene più di 300 composti chimici e antiossidanti di altissima qualità.

IL CACAO CRUDO E’ UNA MEDICINA PREZIOSA

Quando le fave di cacao vengono essiccate ad alte temperature (dalla tostatura e dai processi a cui viene sottoposto durante la raffinazione) molte di queste proprietà benefiche vengono distrutte.

Il cacao crudo, ricavato da processi che utilizzano basse temperature, mantiene tutti i composti chimici necessari per una migliore salute.

Ecco alcuni dei principali benefici del cacao crudo:

  • alti livelli di flavonoidi che fluidificano il sangue ed eliminano con il loro potere antiossidante, i radicali liberi responsabili dell’invecchiamento cellulare;

  • contiene la Feniletilammina, una molecola prodotta naturalmente dal cervello negli stati di euforia e gioia;

  • contiene acidi grassi omega 6 utili contro l’artrite, il diabete, l’osteoporosi, le affezioni della pelle, la pressione sanguigna e la riduzione del colesterolo.

  • contiene triptofano, un aminoacido precursore della serotonina e della melatonina. Considerato un antidepressivo naturale e un buon aiuto nei casi di insonnia lieve;

  • la serotonina è un neurotrasmettitore sintetizzato nel cervello e in altri tessuti a partire dall’aminoacido triptofano, regola i meccanismi sonno-veglia, dell’umore, della sessualità e dell’appetito… La serotonina è nota anche come ormone del buonumore;

  • è ricco di magnesio e altre sostanze fitochimiche, in grado di bilanciare la pressione sanguigna, il colesterolo.

Il cacao crudo è in assoluto ai primi posti degli alimenti ricchi in antiossidanti, superando il tè verde, il vino rosso ed i mirtilli…

IL CACAO CRUDO HA MOLTISSIMI ANTIOSSIDANTI

Come avere il massimo dei benefici dal cacao crudo:

Prendi tavolette di cioccolato crudo con la maggior quantità di cacao (85% in su) senza lattosio e con pochissimi zuccheri.

Puoi usare il cacao crudo in polvere per preparare frullati con la frutta o nei dessert crudi.

Il tuo cuore e la tua mente saranno grati per questa ulteriore scelta alimentare che farai per uno sfizioso spuntino supersano.

LA DIETA dell’ELETTRICITA’

Se pensi di conoscere come nutrirti bene perché hai letto qualche libro di alimentazione o sei stato da un dietologo, eccomi qui a creare un po’ di confusione con questa nuova dieta.

Sono più di vent’anni che mi interesso alle diete e provo di tutto per rendere il corpo una macchina efficiente insieme alle altre parti che considero importanti come la mente (pensieri/emozioni) e lo spirito (valori/gioia/missione)….

Te ne sei accorto anche tu che ogni due per tre esce qualche nuova dieta?

Una volta devi mangiare solo proteine, una volta solo grassi, un’altra solo frutta, un’altra volta ti dicono di mangiare la pasta al mattino e chi più ne ha ne metta. Puoi anche sentire di essere arrivato ad un buon livello di esperienza ed ecco che esce un nuovo libro con concetti che fanno traballare le tue convinzioni. Uno spasso completo.

 

Come ti senti in questo oceano di informazioni?

Io non mi sono mai abbattuto e continuo a sperimentare, vedere come risponde il corpo e nel caso cambiare. Sono passato dal mangiare un kg di carne al giorno al mangiare solo frutta o fare digiuno di una settimana… Esperienze che migliorano la forza di volontà, perche si cambiano le abitudini migliorando a mio modo di vedere il rapporto emotivo con il cibo.

Si, perché tu mangi il 90%  delle volte non per fame ma per un conforto emotivo, per socialità o per imitazione perché vedi gli altri mangiare…. Il cibo è indubbiamente un bene di consumo che crea molta ricchezza a chi lo produce e vende, puoi concludere logicamente che più ne consumiamo e più spendiamo, più facciamo felici le aziende, le quali investono sempre di più per creare modi per invogliare a consumare.

Nulla di male in tutto ciò, se la maggior parte delle aziende che producono cibo hanno la tua salute a cuore.obesi

Purtroppo i dati statistici sull’aumento dell’obesità e delle malattie degenerative collegate all’alimentazione, dicono esattamente il contrario.

Tu potresti pensare che in questi ultimi anni, vedi sugli scaffali dei negozi moltissimi integratori naturali o cibi ‘dietetici’ che spesso costano anche molto. Sono d’accordo con te, peccato che mi diano l’idea di essere venduti alla stregua di ‘medicine’ quasi fosse destinato per chi è malato. Molti si avvicinano a fare la scelta verso questi cibi perché purtroppo la loro salute non è più come prima.

CURA la tua SALUTE quando stai BENE non quando sei MALATO!

Con questo articolo ti propongo la DIETA dell’ELETTRICITA’ per condividere con te alcune mie considerazioni fatte nel mio percorso di scelte alimentari.

Potresti dire che il nostro corpo produce e funziona grazie all’elettricità?

Il corpo umano ha mille miliardi di cellule che sono minuscole batterie designate a mantenere i nostri organi correttamente in funzione.

il tuo corpo è costituito da 1.000.000.000.000 (mille miliardi) di minuscole batterie!

Quando pensi di muovere un muscolo, il cervello produce un impulso elettrico che attiva grazie al sistema nervoso la contrazione del muscolo. Il cervello produce impulsi elettrici, non a caso l’apparecchio per misurare l’attività elettrica del cervello si chiama elettroencefalogramma.

Le tue cellule al loro interno producono elettricità.

Ora sei convinto che viviamo grazie all’elettricità?

Perché quindi non pensare ad una dieta che promuova  questa energia.

Ecco la dieta dell’elettricità!

Da studi svolti da Bruce Taino nel 1992, si è evidenziato che un organismo sano emette una luce che vibra ad una frequenza che va da 62 a 72 MHz (mega herzt). Taino ha dimostrato che il nostro corpo possiede giornalmente delle frequenze vibratorie. La salute, secondo queste misurazioni, è registrabile intorno a questi valori (62-72 MHz).

SALUTE = 62-72 MHZ

Al di sotto di questi, scendendo progressivamente, il sistema immunitario inizia ad indebolirsi e nell’organismo compaiono i primi sintomi di malessere.

Qui sotto alcuni esempi.

FREQUENZE ENERGETICHE

  • Con una frequenza energetica di 58 MHz, ti prendi raffreddore o l’influenza;
  • La candida inizia a 55 MHz;
  • Con una frequenza di 42 MHz, si sviluppano tumori o malattie di una certa gravità;
  • Con 25 MHz, inizia il processo di morte fisica.

PENSIERI

  • Un pensiero negativo, può ridurre il livello della frequenza energetica nell’organismo di 10 MHz;
  • Un pensiero positivo, può alzarla di 10/15 MHz.

Questo fa capire perché si definiscono le persone anche con termini come positivo e negativo.

positiva

ALIMENTI

(i più nutrienti, sono quelli CRUDI)

  • Carne ed alimenti elaborati: da 0 a meno 0;Frutta-Personal-Trainer-Milano
  • Frutta: da 20/27 MHz
  • Ortaggi, prodotti della terra: da 12/22 MHz;
  • Cacao crudo/limoni/alghe : più di 50MHz;
  • olii essenziali 80 ad oltre 320MHz (ci vuole un articolo a parte…)
  • Caffè con zucchero: abbassa la frequenza

 

Con questa dieta voglio sottolineare l’importanza di non focalizzarsi solo sul cibo come materia (frutta,cereali…) ricordati che bisogna considerare come cibo anche i pensieri, le emozioni. Tutto insieme crea quell’energia che ti consente di vivere una vita…. Elettrizzante 😉

Ecco perché alcune persone mangiando cibi considerati poco sani, vive più a lungo di altri che seguono stili di vita ‘apparentemente’ più sani. Sappi che oggi considero i pensieri/emozioni il cibo più importante, perché ne mangiamo tutto il giorno.

Le mie scelte odierne sono rivolte per soddisfare la salute e non più l’aspetto fisico/muscolare (che diviene un piacevole effetto collaterale).

In poche parole oggi mangio seguendo principalmente questi punti:

 

  • frutta fresca al naturale, frullata come colazione ed a volte anche come pasto vero e proprio;
  • Ho eliminato la carne totalmente;
  • Mangio pesce o uova una volta ogni 7/10 giorni;
  • Inizio il pasto con un’insalata mista o un estratto di verdure;
  • Utilizzo i grassi a crudo con moderazione come olio cocco, olio lino, olio oliva, mandorle…
  • Utilizzo cereali e legumi integrali precedentemente ammollati o germogliati per renderli più digeribili ed assimilabili;
  • Limito fino quasi ad eliminare i latticini, lo zucchero bianco e i cereali contenenti glutine;
  • Bevo 2 o 3 lt di acqua ionizzata alcalina al giorno;
  • Utilizzo supplementi naturali di origine vegetale come cacao crudo, erba di grano, spirulina, maca…
  • Dopo l’allenamento bevo uno shaker di proteine vegetali (canapa,riso,pisello);
  • A volte utilizzo un multivitaminico e dell’omega 3;

guerrieroSono semplici indicazioni e non regole ferree, perché mi voglio sentire libero di cambiare nel caso mi venisse voglia di fare qualcosa di diverso. Non mi considero un vegano, un fruttariano… non mi piacciono i dogmi che chiudono la mente in ‘scatole’ con le relative limitazioni di non poter vedere nuove opportunità, senza parlare dei rischi di trasformare le persone in moralisti (rompic….ni)  😉

Concludendo ti ricordo che sei una batteria di elettricità, caricala con un’alimentazione ricca di nutrienti vivi, alimentati di pensieri ed emozioni positive, frequenta persone ed ambienti positivi.

 

Fallo solo se ti piace come idea altrimenti rischieresti di trasformare quello che fai in carica negativa.

 

Un abbraccio energico. 🙂

Buona Vita.

Bere acqua? Un toccasana per tutto il corpo

L’importanza dell’acqua per il benessere fisico è risaputa, ma quanto la sua presenza o assenza nel nostro organismo è determinante per il funzionamento di quest’ultimo?
L’acqua costituisce mediamente il 75% del corpo umano ed è fondamentale per tutti i processi cellulari.

La mancanza costante può causare quindi diversi problemi come alta pressione sanguigna, allergie, asma, dolori cronici in diverse parti del corpo, mal di stomaco, acidità, gastrite, ulcera, artrite reumatoide, angina, dolore lombare, emicrania, dolore da colite, stitichezza e stress.

Inoltre sono stati riscontrati esiti positivi anche in pazienti con gravi malattie come morbo di Alzheimer, sclerosi a placche, diabete e AIDS.

Ma alla luce di tali considerazioni una domanda sorge spontanea: quanta acqua si deve bere giornalmente? E quando?

Pur tenendo conto di numerosissime varianti come età, stile di vita e tipologia di alimentazione seguita, genericamente si può affermare che il nostro corpo necessiti di almeno 8 bicchieri grandi di acqua al giorno, all’incirca 1,5/2 litri, esclusi alcool, caffè, tè e bevande contenenti caffeina perché stimolano il sistema nervoso inducendo un segnale di stress che favorisce la disidratazione.

I momenti durante i quali è meglio bere acqua sono al mattino appena svegli, prima di addormentarsi e in relazione ai tre pasti principali (un bicchiere grande mezz’ora prima di mangiare e un altro dopo due ore e mezzo), visto che il processo digestivo ha bisogno di molta acqua per compiersi regolarmente.

L’assunzione di acqua, meglio se filtrata, in modo che siano eliminati eventuali tossine, e a temperatura ambiente o tiepida perchè viene assorbita più velocemente, è importante anche per il suo potere depurante e disintossicante che favorisce l’eliminazione di molte sostanze tossiche che il corpo riceve attraverso l’ambiente e l’alimentazione.

Indice Glicemico - Personal Trainer Milano - Tonicamente.it - Alex vigna

Meno ZUCCHERI, meno INSULINA ma come si fa?

Dal precedente articolo hai potuto prendere in considerazione il concetto che praticamente tutte le DIETE promuovono la riduzione degli ZUCCHERI (carboidrati) dalle tue scelte alimentari…. Ma non tutti gli alimenti aumentano così velocemente il glucosio nel tuo sangue, non tutti stimolano la “famigerata” INSULINA a presentarsi in modo così consistente da farti ingrassare.

Ti presento ora l’INDICE GLICEMICO.

Che cos’è?

L’indice glicemico (IG) è un sistema di classificazione utilizzato per misurare la velocità di digestione e assorbimento dei cibi contenenti carboidrati e il loro conseguente effetto sulla tua glicemia, cioè il glucosio nel sangue. Un cibo con un punteggio dell’IG alto produce un grande picco momentaneo di glucosio dopo il suo consumo. Al contrario, un alimento con un basso indice glicemico provoca un’elevazione del glucosio nel sangue più lento e sostenuto.

I punteggi del IG sono classificati come basso (inferiore a 55), medio (tra 56-69), o alto (maggiore di 70). E’ diventato un metodo per tentare di determinare quanto sano può essere un cibo. Diversi fattori influenzano IG di un alimento come la forma liquida o solida, la quantità di fibra, o il metodo di preparazione (crudo o cotto). In generale, gli alimenti sottoposti a processi di lavorazione contenenti zuccheri raffinati (come cracker e sciroppi di mais) hanno un indice glicemico più alto.

tabella_indice_glicemico - Personal Trainer Milano

Questa tabella ti può aiutare nell’orientare la tua scelta verso alimenti con un IG basso. Ci tengo a sottolineare che questo valore si modifica a seconda degli alimenti utilizzati. Per esempio mangiare un piatto di pasta con verdura, condita con un cucchiaio d’olio, contribuisce a rallentare la digestione degli zuccheri a causa delle fibre (verdure) e grassi (olio), diminuendo così il tempo di rilascio nel sangue del glucosio.

 

 

 

 

Indice-Glucemico-Postprandial-Personal Trainer Milano

Proprio per questo suggerisco di mangiare un’insalata prima del pasto o di utilizzare come contorno molta verdura. Questo consente di saziare prima, ridurre i quantitativi di carboidrati raffinati (pasta,pane,riso…) e soprattutto permette un minore produzione di INSULINA perchè il picco glicemico sarà ridotto.

 

Dieta - Personal Trainer Milano - Tonicamente.it - Alex Vigna

Sai cosa dicono tutte le DIETE?

Nella società occidentale, del benessere e dell’abbondanza alimentare, il problema del sovrappeso dilaga. Chi di noi non ha mai sentito qualcuno lamentarsi del fatto che dovrebbe perdere qualche chiletto e non sa cosa fare? Magari anche tu hai avuto o hai questo pensiero….

Così ogni momento è buono per presentare qualche nuova straordinaria scoperta per dimagrire velocemente, magari mantenendo il piacere di mangiare e magari senza dover fare fatica….

Ti sei accorto che tutte le DIETE hanno in comune un punto in particolare? Ci hai pensato?

Scrivo questo articolo perchè oggi, ancora mi sorprendo di quanti vengano convinti dall’ultima moda in fatto di alimentazione per dimagrire. Perdendo di vista la precedente e quindi quale punto in comune poteva nascondersi in essa.

Semplicemente, per dimagrire i consigli spesso sono di questo tipo:

  • diminuisci le calorie, quindi le quantità di cibo assunto.
  • ridurre se non eliminare del tutto in alcuni casi di “attacco”, i carboidrati.
  • diminuire i carboidrati significa diminuire gli zuccheri (pasta,pane,patate,riso,dolci,succhi di frutta…).
  • sostituire i carboidrati con tanta verdura e un pò di frutta, perchè questi alimenti contengono pochi zuccheri.
  • alla verdura aggiungere cibi proteici (carne,pesce,formaggi,uova…) perchè non contengono zuccheri e saziano.

Da questi punti puoi capire che la parola chiave è RIDURRE GLI ZUCCHERI (carboidrati). E sai perchè?

Perchè gli zuccheri una volta digeriti, entrano in circolo nel tuo sangue e se in eccesso stimolano il pancreas a produrre INSULINA. Un ormone che ha il compito di abbassare la glicemia (glucosio ematico), veicolando ogni eccesso di glucosio, nel fegato e nei muscoli sotto forma di glicogeno (energia da consumare per il movimento) o se questi due “depositi” sono pieni, allora lo zucchero viene convertito in trigliceridi ed accumulato in GRASSO.

Così la semplice equazione è: troppi ZUCCHERI nel sangue + INSULINA = GRASSO

 

 

Peso-Personal-Trainer-Milano-Tonicamente.it-Alex-vigna

Grasso o Tossine?

Oggi moltissime persone lamentano il fatto di avere più kg di quanti ne vorrebbero. Siamo nella società del consumismo, dell’abbondanza alimentare e soprattutto della scelta di alimenti che sempre più facilmente portano ad incrementare il proprio peso corporeo. Non so se questo sia il tuo caso, ma forse questo articolo sulle tossine può interessarti lo stesso.

Negli articoli  precedenti avrai potuto notare quanto sottolineo l’importanza di assumere frutta e verdura.

Questo per vari motivi, quali un maggior apporto di vitamine, minerali, fibre e zuccheri di facile assorbimento. Ma uno dei motivi più importanti è anche quello che questo tipo di alimenti contiene poche tossine. Il tuo corpo ha essenzialmente cinque organi deputati all’eliminazione delle tossine, e sono:

  1. Fegato, è l’organo che elabora e trasforma qualsiasi sostanza assunta (alcool, alimenti raffinati, farmaci, vaccini…)
  2. Pelle, con la produzione di sudore e sebo, elimina molte scorie.
  3. Polmoni, eliminano anidride carbonica e prodotti di degradazione lipidica.
  4. Reni, attraverso l’urina eliminano gli eccessi di acidi introdotti con i cibi e permettono di regolare il ph sanguigno.
  5. Intestino, elimina le tossine attraverso le feci.

Quando il corpo diminuisce le sue capacità di difendersi dalle tossine assunte, arriva il momento in cui le accumula. Nel fare questo deve preoccuparsi di tenere queste sostanze alla larga dagli organi vitali, quindi le immagazzina nelle cellule adipose e per renderle più innocue, le diluisce facendo accumulare all’interno delle cellule adipose,  acqua. Questa ritenzione idrica (edema) che puoi notare in molte persone è il segno che in quel corpo non c’è una buona capacità per eliminare le tossine presenti al suo interno.

Un vero e proprio circolo vizioso, perchè l’accumulo di liquidi, altera la circolazione venosa e linfatica e si altera il metabolismo cellulare già compromesso dal ridotto apporto di ossigeno e nutrienti.

Quindi il vero responsabile su cui puntare il dito è sicuramente lo stile di vita. Segui delle scelte più ‘leggere’ nel momento in cui mangi. Non mi stancherò mai di ripetere l’importanza di frutta e verdura in grandi quantità. Elimina il fumo, alcool, latticini, carne, sale, abuso di farmaci, caffè…. e ricorda che l’attività fisica contribuisce a riattivare il microcircolo. Cose che probabilmente già sai.

Ridona al tuo corpo l’energia e la capacità di smaltire le tossine e vedrai che anche quei kg di troppo dovuti al ristagno di liquidi, in pochissimo tempo svaniranno. La cosa più importante che guadagnerai oltre ad un peso migliore è sicuramente una salute ed una qualità di vita eccellenti.