IL ‘NERVO’ della SALUTE

In un precedente articolo ho sottolineato l’importanza di un sistema nervoso ‘equilibrato’.

Per la salute è necessario dopo uno stato di ‘attivazione’ per fronteggiare una sfida, tornare alla normalità con un periodo di riposo fisico ed emotivo.

Il sistema nervoso simpaticotonico ‘attiva‘ tutto l’organismo, per fronteggiare il momento di ‘attacco o fuga’.

Terminato il momento di ‘stress’, in modo naturale il corpo riporta alla normalità il corpo grazie al sistema parasimpatico.

Il sistema nervoso parasimpatico è la chiave di volta per guarire e rigenerare tutto il corpo.

Il nervo della salute a cui mi riferisco nel titolo di questo articolo, è il NERVO VAGO.

COS’ HA SCOPERTO LA SCIENZA sul NERVO VAGO

Alla fine degli anni ’90 il dott. Kevin Tracey fece un’interessante osservazione. Mentre stava sperimentando l’iniezione di un farmaco anti-infiammatorio a livello cerebrale, si accorse che l’infiammazione veniva bloccata anche a livello della milza e di altri organi, anche se la quantità del farmaco era troppo piccola per entrare nella circolazione ematica e arrivare ad avere effetto negli organi.

Attraverso studi successivi comprese che il cervello usava il sistema nervoso, e in particolare il nervo vago, per agire sulla milza e sugli altri organi per ridurre l’infiammazione.

Il nervo vago attraverso uno stimolo nervoso rilascia la molecola acetilcolina nell’organo bersaglio oggetto dell’infiammazione inducendo la soppressione della produzione di citochine TNF.  (Tracey, 2002)

CONOSCIAMO MEGLIO IL NERVO VAGO

E’ chiamato vago perchè letteralmente dal cervello vaga per tutto il corpo, innervando con numerose ramificazioni il cuore, polmoni, milza, intestino e altri organi vitali fino ad arrivare all’intestino.

E’ il principale ed  il più esteso ramo parasimpatico del sistema nervoso.

Dal punto di vista biologico, il nervo vago contrasta sia lo stress ossidativo, sia le infiammazioni, sia l’eccessiva attivazione del sistema nervoso simpaticotonico.

Grazie al nervo vago, vi è un continuo scambio di informazioni sullo stato d’essere degli organi interni.

Circa l’80/90% delle fibre del nervo vago sono dedicare a comunicare dal basso verso  l’alto.

Quando si parla di emozioni o sensazioni di pancia, ci si riferisce proprio a queste informazioni che dagli organi interni arrivano al cervello tramite fibre sensoriali.

La comunicazione dall’alto verso il basso, favorisce con il messaggio di calma, l’attivazione dei processi digestivi, fenomeno che non avverrebbe correttamente se la mente ‘agitata’ inviasse messaggi di tensione.

Saper attivare il nervo vago, comporta sapersi rilassare più velocemente dopo uno stress, regolare in modo più efficace il battito cardiaco e il livello di glucosio nel sangue, interagire correttamente con il sistema immunitario per ridurre lo stato infiammatorio quando non è più necessario.

Un malfunzionamento del tono vagale è correlato con stati di infiammazione cronica, umore ed emozioni negative, isolamento e infarto.

Un tono vagale che funziona bene, favorisce relax e calma. E’ associato anche a maggior abilità sociali e psicologiche, dalla capacità di provare empatia a quelle di memoria e concentrazione.

MODI PER SUPPORTARE e POTENZIARE il NERVO VAGO

Numerose ricerche scientifiche, dimostrano che il sistema nervoso è geneticamente predeterminato, tuttavia esistono stili di vita, abitudini e comportamenti che risultano ancora più rilevanti dell’eredità genetica.

Diventa molto interessante indagare quali meccanismi possono migliorare la salute e la qualità della vita, per sfruttarli a vantaggio del benessere fisico ed emotivo.

1. RESPIRAZIONE

il primo modo per agire sul tono vagale è collegato alla sua funzione di regolare il respiro ed il battito cardiaco. Una respirazione lenta e profonda che coinvolge il muscolo del diaframma è fondamentale.

E’ importante che l’espirazione sia più lunga dell’inspirazione. Dopo un evento stressante, concentrarsi sulla respirazione, favorisce il superamento delle tensioni più velocemente.

Fare delle sessioni di respirazione, di pochi minuti, permette di allenarsi ad essere più veloci nel recupero fisico/emotivo.

2. CONSAPEVOLEZZA E CONNESSIONI NEURALI

Il nervo vago trasmette segnali dagli organi al cervello e viceversa. Una maggior consapevolezza dei propri stati interni (dalla tensione muscolare, alla fame, sapore del cibo, del respiro..) ed esterni (percezione del corpo nello spazio, rotazione di un arto, fino alla sensibilità rispetto luce e colori..) permette di sviluppare plasticità neurale.

Attività come lo yoga, il tai chi e diverse forme di meditazione possono aiutare in questo processo di consapevolezza.

3. MOVIMENTO

Che il movimento fisico faccia bene è ormai noto.

Molti non sanno che fa bene anche al nervo vago. Quando si esegue un’attività fisica appena al di sopra delle nostre potenzialità, con richiesta di un buon livello di coordinazione, viene stimolato e rafforzato anche il nervo vago.

4. ALIMENTAZIONE

La connessione del nervo vago con lo stomaco e l’apparato digerente è rilevante. Pensiamo solo alla serotonina, il cosiddetto ormone della felicità: il 95% della serotonina viene prodotto dall’intestino e regola l’attività digestiva.

L’intestino detto anche secondo cervello, possiede una vera e propria rete nervosa autonoma. L’assunzione di cibi raffinati, grassi idrogenati, alcool, l’abuso di antibiotici, mancanza di attività fisica, sono tutti fattori che possono determinare uno stato di infiammazione a livello intestinale.

Per concludere:

la buona notizia è che possiamo fare molto per la salute, non è esclusivamente determinata dalla genetica.

Molti comportamenti, abitudini che possiamo scegliere di attuare durante la nostra giornata, incrementano notevolmente i livelli di benessere, salute ed energia psicofisica.

SALUTE, una questione di EQUILIBRIO

Equilibrio significa possedere la giusta quantità – non troppo nè troppo poco – di qualsiasi qualità, che porta all’armonia e all’uniformità.

L’equilibrio è anche la qualità fisica che ti permette di rimanere in piedi senza barcollare e senza cadere.

La parola è comunemente usata per indicare l’equilibrio mentale o emotivo, sinonimo di padronanza di sè.

Equilibrio deriva dal latino aequilibrium, composto da aequus, “uguale”, e libra, “peso”, di uguale peso, in riferimento a quello stato della bilancia in cui i due piatti si allineano orizzontalmente, essendo i pesi apposti di uguale peso.

 

In medio stat virtus -“la virtù sta nel mezzo”-

Aristotele

Dai filosofi greci alle antiche tradizioni dell’antico oriente, raggiungere l’equilibrio è un concetto di benessere per avere una vita sana e felice.

Con questo articolo voglio parlarti del sistema nervoso, per comprendere cosa vuol dire equilibrio e perchè la salute è legata ai tuoi ‘nervi’.

LA SALUTE E’ CONNESSA AL TUO SISTEMA NERVOSO

Il sistema nervoso è un’apparato complesso di ‘cavi’ di varie dimensioni, si dirama dal cervello e dal midollo spinale (sistema nervoso centrale) a tutti gli apparati, organi, muscoli, pelle, occhi, bocca, articolazioni, tendini, legamenti (sistema nervoso periferico)….

Coordina le attività del tuo corpo: presiede al funzionamento degli organi, e gestisce gli stimoli provenienti dall’interno e dall’esterno del corpo.

Immagina il cervello come il centro da cui partono i comandi e in cui vengono analizzate le informazioni provenienti dal resto del corpo.

GLI ORGANI FUNZIONANO GRAZIE AL SISTEMA NERVOSO

Rilevamento di informazioni e reazioni accadono continuamente, la maggior parte dei segnali avviene al di sotto della coscienza.

Se dovessi ‘gestire’ i miliardi di input raccolti dal sistema nervoso in ogni istante, probabilmente impazziresti.

Per esempio il battito del cuore, la digestione, l’assimilazione o la dilatazione delle pupille in presenza di buio…

Le informazioni viaggiano lungo il sistema nervoso sotto forma di impulsi elettrici, provocati da una alterazione dell’equilibrio chimico-fisico del neurone, la cellula nervosa.

Il sistema nervoso periferico è composta da una parte autonoma (al di fuori della tua volontà), che controlla gli organi interni e le ghiandole.

Attraverso questo sistema che consiste in risposte simpatiche e parasimpatiche, il corpo può mantenere un equilibrio interno e reagire a stimoli differenti.

Per risposta simpatica, si intende una reazione di ‘attivazione‘ del corpo come risposta ad uno stimolo specifico.

Quando c’è un leone davanti a te, il sistema nervoso simpatico, attiva immediatamente la produzione di ormoni specifici (adrenalina..) che stimolano i muscoli, cuore, circolazione… per la fuga o l’attacco.

Una volta che il cervello rileva che il pericolo è passato, farà entrare in azione il sistema nervoso parasimpatico, per favorire il processo di recupero e guarigione del corpo.

LA CALMA FAVORISCE LA RIGENERAZIONE

Queste due reti nervose, il simpatico e il parasimpatico, agiscono sugli stessi organi e ghiandole, ma hanno effetti opposti. Per questo si parla di mantenere un EQUILIBRIO per avere un’ottima salute.

Perchè oggi questo equilibrio è così compromesso?

La vita moderna con tutti i benefici che ha portato, ha creato anche tanti ‘pericoli’ immaginari.

In poche parole non hai più da temere un pericoloso predatore ma hai al suo posto preoccupazioni come: un mutuo da pagare per 20 anni, le tragedie del telegiornale, l’ansia per un pericolo immaginario in cui i tuoi figli potrebbero incorrere…

Abbiamo decine e decine di ‘leoni’ immaginari nel nostro cervello, e questo fa sì che il tuo sistema nervoso, in particolare quello simpatico, attivi reazioni di paura e costante stress in tutto il tuo corpo.

Il problema è che dal leone scappavi,  se andava male morivi mentre se andava bene il pericolo finiva.

Lo stress era di breve durata, oggi le preoccupazioni si ‘installano’ nei pensieri e mantengono lo stress per periodi molto lunghi.

Molte persone convivono da così tanto con lo stress, che non percepiscono più la ‘tensione’ e i relativi problemi che questa costante ‘attivazione’ può portare su salute fisica, mentale o emotiva.

qui di seguito ecco una lista di problemi di un sistema nervoso simpatico troppo attivo:
  • accelerazione battito cardiaco, aritmie cardiache,
  • aumento pressione arteriosa,
  • aumento sudorazione,
  • aumento tensioni muscolari,
  • vasocostrizione periferica (mani e piedi freddi),
  • cattiva digestione, stitichezza,
  • aumento glicemia e del colesterolo,
  • aumento del peso corporeo,
  • dilatazione dei bronchi,
  • aumento dell’infiammazione cronica,
  • invecchiamento,
  • malattie cronico degenerative come diabete, cancro…

Quindi si alle reazioni, ma solo se sono opportune e momentanee, perchè bisogna favorire il funzionamento del sistema parasimpatico per riequilibrare, rigenerare e guarire il corpo e la mente.

LO STRESS E’ UTILE ed IMPORTANTE ma non PER TROPPO TEMPO.

Quando il sistema parasimpatico funziona, come reazione naturale dell’organismo alla situazione di calma, riposo, tranquillità… determina:

  • guarigione,
  • rilassamento muscolare,
  • lucidità mentale, proattività,
  • rallentamento del battito cardiaco,
  • diminuzione della pressione,
  • riduzione della tensione emotiva (ansia,..)
  • attivazione della funzione digestiva,
  • dilatazione dei vasi sanguigni (mani e piedi caldi)
  • rallentamento della respirazione,
  • riduzione della glicemia e del colesterolo,
  • riduzione dell’infiammazione cronica,
  • rallentamento dei processi dell’invecchiamento…

Più che mai il sistema nervoso della maggior parte delle persone di oggi, è collegato alle emozioni e pensieri che si hanno davanti agli eventi.

La gestione dei nostri pensieri ed emozioni è fondamentale per portare equilibrio nel sistema nervoso e godere di buona salute.

COME MIGLIORARE L’EQUILIBRIO DEL SISTEMA NERVOSO?

La buona notizia è che puoi fare moltissimo per risvegliare il sistema parasimpatico, attivare la guarigione e migliorare la salute.

Come hai visto, il cervello stimola il sistema parasimpatico quando rileva il segnale di cessato pericolo.

Puoi mandare questo messaggio lavorando attraverso l’AMBIENTE, i SUONI, la TEMPERATURA, la RESPIRAZIONE, i PENSIERI, il CIBO e il MOVIMENTO.

Pochi e semplici esempi che puoi mettere in pratica facilmente:
  • trova un luogo calmo, caldo e silenzioso,
  • usa musiche rilassanti per favorire la calma,
  • posiziona il corpo in modo da permettere ai muscoli di rilassarsi,
  • esporre il corpo al freddo per brevi periodi favorisce il funzionamento del sistema parasimpatico,
  • fai respiri lenti e completi usando il diaframma,
  • mentre espiri lentamente infondi il pensieri/affermazioni di calma attraverso tutto il corpo,
  • assumi sostanze che favoriscono rilassamento. Camomilla, melissa, tiglio, magnesio….
  • bevi abbondanti quantità di acqua per idratare e favorire la trasmissione dei segnali elettrici,
  • frutta, verdura apportano minerali e sostanze che stimolano il sistema nervoso in modo ottimale.
  • pratica YOGA per imparare a respirare e sciogliere tensioni muscolari e mentali,
  • medita,
  • fare attività fisica favorisce il rilassamento sia muscolare che mentale,
  • dormire…

Per concludere, ricorda di gestire l’equilibrio del tuo sistema nervoso.

Scegli una o più soluzioni per dare al tuo cervello il messaggio di calma.

E’ bene occuparsi di RIGENERARE le proprie energie e mantenere una buona salute per vivere la vita al massimo.

 

 

 

VIVERE FINO a 120 ANNI E’ POSSIBILE?

Da quando mi interesso di salute, del vivere bene… la mia attenzione è attratta da libri con titoli come:

  • VIVERE SANI FINO A 100 ANNI  del Dottor Roberto Bianchi
  • VIVERE 120 ANNi del giornalista Panzironi
  • HO DECISO DI VIVERE FINO A 120 ANNI del Dottor Ilchi Lee.

Il mio cambio di priorità/valori nel campo del benessere è iniziato molti anni fa, durante un seminario condotto da un arzillo ‘vecchietto’ che emanava un’allegria, un’energia così alta e contagiosa che la mia vocina interiore, mi ricordo che disse: “voglio diventare così…”

Per tornare alla domanda del titolo, in questi giorni parlavo entusiasticamente della  meta che ognuno di noi potrebbe darsi e mi sono scontrato con molte risposte che anche il dottor Lee ha trovato.

Poche persone a questo ambizioso progetto rispondono con piacere di si, le reazioni sono state più o meno così:

  • noo…sarebbe un inferno!
  • non è possibile.
  • raccontano esempi di gente sana (solo perchè mangiava insalata e faceva del moto), morta per malattie o incidenti.

Pare che la migliore domanda da porsi è : te la senti di vivere fino a 120 anni?

CI SONO SEMPRE PIU ULTRACENTENARI

La scienza concorda che le capacità di vita delle cellule umane sia ben oltre i 120 anni. Ci sono prove documentate di persone che hanno superato i 120 anni. Oggi gli anziani, con pochi accorgimenti sui propri stili di vita e con l’aiuto della moderna medicina, sono più prestanti e in salute rispetto a poche decine di anni fa.

Allora perchè ci sono queste reazioni più o meno forti che contrastano una tale possibilità? Ecco alcune ipotesi:

  1. una vita lunga richiama l’immagine di malattia, fragilità, dipendenza e timore di essere un peso per qualcuno.
  2. la vita che si ha ora, è difficile e poco soddisfacente e non si vede un futuro migliore.
  3. mettere in pratica gli stili di vita migliori (buona alimentazione, movimento…) sono per molti paragonabili a delle torture che li obbligano ad abbandonare quei pochi ‘piaceri’ che si prendono dalla vita.
  4. la paura di un futuro sociale, economico, della solitudine…
  5. la morte fa paura e non si vuole pensare al giorno che arriverà.

Inconsapevolmente o no, sono diversi i pensieri e le emozioni, collegati al fatto che vivere fino a 120 non è un buon obiettivo. Mi auguro, come sostengono il dottor Bianchi e il dott Lee, si diffonda sempre più la cultura dell’amor proprio e della cura della propria anima per vivere consapevolmente ogni giorno con piacere.

LA MORTE, IL NOSTRO APPUNTAMENTO PIU’ IMPORTANTE

In questi anni seguendo la filosofia e lo stile di vita che lo yoga propone, mi è piaciuta moltissimo l’affermazione di Antonio Nuzzo, un insegnante di yoga da più di 50 anni, il quale ad un seminario disse che lo yoga deve preparare l’essere umano all’appuntamento più importante che ha, cioè quello con la morte.

Arrivare a questo appuntamento carichi di acciacchi, o peggio ancora di sentimenti ‘pesanti’ come paura, rabbia, risentimento, rimpianti, tristezza…. non è uno dei migliori stati per fare l’importante ‘passaggio’.

Lo stesso Antonio Nuzzo è rimasto affascinato da come alcuni maestri dello Yoga accolgono con serenità l’abbandono del corpo fisico.

Anch’io nel mio piccolo,in particolare durante un pellegrinaggio in Himalaya, ho visto diverse persone molto grandi (oltre i 100 anni), emanare un carisma di forza, gioia immenso. Sono per me una fonte di ispirazione molto potente.

I CONSIGLI DEL DOTTOR LEE PER VIVERE BENE FINO A 120 ANNI:

LE ABITUDINI DETERMINANO LA LONGEVITA’

Ciò che mangi diventa il tuo corpo, diventa la tua energia, già in molti altri articoli ho sottolineato quanto sia importante scegliere come e cosa mangiare.

Uno studio dell’università di Londra svolto su 65.000 soggetti ha rivelato che chi consumava sette porzioni di frutta e verdura al giorno, presentava un tasso di morte prematura inferiore al 42% rispetto a chi ne consumava meno di una porzione al giorno.

La pratica di ridurre le calorie o il digiuno migliora moltissimo la salute e la vitalità.

FAI ESERCIZIO FISICO.

Fare del movimento fisico è universalmente riconosciuto che contribuisce a mantenerti più forte, sano ed migliora la qualità della vita.

Lo dimostrano quotidianamente arzilli vecchietti che compiono imprese che metterebbero in difficoltà anche giovani sportivi.

IL DNA LO ATTIVI CON LE TUE ABITUDINI

Non è DNA il motivo del successo. E’ la perseveranza, la mentalità…uno stile di vita/abitudini applicato giorno per giorno, anno per anno che porta al successo che noi ammiriamo. Se ti aggrappi alla scusa del dna, del miracolo…. togli potere a te stesso di cambiare le tue abitudini.

GLI OTTIMISTI VIVONO MEGLIO E PIU’ A LUNGO

Chi ha un punto di vista positivo sull’invecchiamento vive più a lungo e meglio di chi ne ha uno negativo. Perchè il corpo, l’alimentazione sono importanti ma il fattore più importante è l’allenamento per creare una psicologia forte, positiva…

Come usi la tua mente è importantissimo, tramite i pensieri e le emozioni fornisci il cibo che nutre tutto il tuo essere.

SCEGLIERE QUANTO VUOI VIVERE

creare un obiettivo è importante anche in questo ambito della longevità. Creare l’intenzione, mette il cervello nella direzione per poterlo raggiungere. Attiva l’attenzione e la volontà per imparare, fare ciò che serve.

E’ una domanda potente, chiediti “per quanto tempo scelgo di vivere?”

LA POPOLAZIONE MONDIALE STA INVECCHIANDO

E’ un dato di fatto, si fanno meno figli e si vive sempre più a lungo, fra pochi anni ci guarderemo in giro e vedremo molti più ‘vecchi’.

Il problema è che pochi si stanno preparando mentalmente e fisicamente per affrontare questa nuova fase.

LA VECCHIAIA E’ UNA FASE IMPORTANTE DELLA VITA. PREPARATI!

Ho visto la generazione di mio padre (1938), che avevano l’obiettivo posto fisso ⇒ pensione e poi completamente impreparati si sono trovati ad affrontare quello che è peggiore della morte…..avere tanto tempo a disposizione e non sapere come impiegarlo con soddisfazione. Una vera tristezza.

Osservavo questi pensionati, che all’inizio erano molto felici di avere la giornata ‘pagata’ dal loro duro lavoro ma nel giro di pochi anni, non sapevano come organizzarsi per tutto questo tempo libero.

Oggi questa situazione sta migliorando tra le generazione dei nuovi anziani, soprattutto in chi ha studiato o ha l’abitudine di leggere.

In queste nuove generazioni di anziani, sai quale problema riscontro? Sono più preparati mentalmente, perchè hanno studiato, leggono…hanno una mentalità più giovanile/attiva, ma ‘abitano’ in un corpo malfunzionante, con molti acciacchi e con poca energia.

Non si sono occupati quando stavano meglio di mantenere il corpo fisico efficiente. Si dà per scontata la salute ma non è così.

Mi auguro che le nuove generazioni abbraccino la cultura di uno stile di vita a 360°, che curino il corpo, l’alimentazione e la mentalità, per vivere con gioia e soddisfazione molti anni di una vita che se si vuole, può essere più lunga e piena.

 GRANDE E’ MEGLIO DI VECCHIO

Concludo raccontandoti che non mi è mai piaciuta la parola vecchio, perchè collegata ad un significato rappresentato da malattia, fragilità, dipendenza, tristezza…. suggerisco sempre di cambiarla con GRANDE.

Per me è questo l’obiettivo per una vita vissuta al meglio: crescere, migliorare e diventare sempre più completi, competenti, saggi, amorevoli e sereni per essere al termine, pronti ad abbracciare anche il nostro appuntamento più importante.

A te la decisione per una vita da grande.

ANSIA e CONNESSIONE MENTE-CORPO

MENS SANA IN CORPORE SANO

                                       Giovenale

Da molti anni tra i vari magneti attaccati al mio frigo, ce n’è uno che riporta questa locuzione latina tratta da Giovenale.

Mi ha sempre molto ispirato pensare a quanto il benessere della mente dipendesse da quello del corpo.

L’intenzione del poeta è di portare l’uomo ad aspirare a due beni primari, quello della sanità dell’anima e alla salute del corpo. Il resto sono valori e beni, importanti ma allo stesso tempo effimeri.

CORPO e MENTE SONO CONNESSI TRA LORO.

Quando ti senti bene fisicamente è più probabile che ti senti a posto anche da un punto di vista psicologico: si è inclini a sorridere, al buonumore e a vedere il bicchiere mezzo pieno, mentre quando ci si sente tristi, demoralizzati, anche il fisico sembra mettersi a fare le bizze e ci si sente gravati da tanti piccoli disturbi.

Anche nel linguaggio comune, se ci pensi bene, questa connessione tra mente e corpo viene sottolineata spesso. Lo confermano espressioni verbali come “mi ha spezzato il cuore”, “sento le farfalle nella pancia”, “ho la testa fra le nuvole”, “ho un peso sullo stomaco” e via dicendo.

DISTURBI DA SINTOMI SOMATICI E DISTURBI CORRELATI:

Una volta la maggior parte dei medici si occupava di ascoltare anche il vissuto emotivo del paziente per poter avere una visione del quadro clinico più chiara. Il corpo spesso somatizza oltre a comportamenti, stili di vita errati, anche stati emotivi persistenti correlati a quello che chiamiamo stress.

Paura, rabbia, tristezza.. se non ascoltate e risolte, portano a veri e propri disordini chimici che nel tempo creano la malattia fisica.

Le emozioni influiscono su organi ed apparati importanti come:

stomaco, intestino, cuore, apparato respiratorio, sensazioni di debolezza o di mancanza di energia, dolori e così via.

La diagnosi fisica è importante quanto quella emotiva

Il vero problema è che quando la malattia è il risultato di un lungo periodo di emozioni non ‘ascoltate’ e non risolte, il paziente spesso ha creato per paura di affrontare il problema a monte, uno stato di evitamento emotivo. Si avrà così una rincorsa a collezionare diagnosi a tutti i costi.

LA SINDROME DEL DOCTOR-SHOPPING:

Esami su esami a livello fisico verranno condotti per trovare una soluzione, una rassicurazione. Questa corsa alla soluzione viene definita come doctor-shopping. Tutti gli esami sono giustificati, perchè a tutti gli effetti il corpo presenta sintomi fisici reali.

Il dolore c’è ed è reale, una delle possibili soluzioni è di prendere in considerazione anche l’aspetto meno fisico, come il proprio vissuto emotivo.

L’ANSIA E LE SUE CONSEGUENZE:

L’ansia, in parole semplici, è la figlia della paura di qualcosa che potrà accadere in futuro e sentire di non avere le risorse necessarie per rispondere in modo adeguato al problema che arriverà.

Come tutte le emozioni l’ansia è una ‘cosa’ buona e giusta, perchè ci darà l’occasione di imparare nuove abilità per crescere e superare le sfide della vita.

Il danno/la malattia si realizza quando si trasforma l’ansia in stress negativo: paure sempre più grandi, conseguenze disastrose, perchè siamo convinti di non essere capaci di sviluppare, trovare le risorse necessarie per affrontare il ‘problema’.

Questo tipo di ansia può somatizzarsi con disturbi fisici veri e propri e trasformarsi anche in attacchi di panico.

Oggi l’ansia è in aumento, perchè le paure immaginate dal nostro cervello sottoposto ad innumerevoli stimoli, sono sempre più intense e varie.

I sintomi fisici possono essere presenti come:
  • irrequietezza
  • agitazione
  • nervosismo
  • iperattività
  • rigidità muscolare
  • mal di pancia
  • ulcere
  • diarrea
  • alterazioni della pressione e del battito cardiaco

LAVORARE SUL CORPO AIUTA A RIDURRE L’ANSIA

Leggendo il libro “LE PAURE SEGRETE DEI BAMBINI” di Lawrence J. Cohen, ho trovato ulteriore conferma di quanto lavorare sul corpo possa aiutare a migliorare anche la nostra vita emotiva.

E’ un libro rivolto ai genitori, dà utili risorse per gestire i sempre più numerosi bambini ansiosi presenti oggi. Sono il frutto dell’ansia che respirano e vivono a casa con i genitori e tutte le altre persone ansiose che trasmettono involontariamente questo stato d’essere ai più piccoli.

Cohen attua un importante lavoro di recupero con i bambini che soffrono di ansia, attraverso l’utilizzo del corpo e del respiro.

Il corpo, i pensieri e le emozioni sono così intrecciati che non si possono separare.

Un pensiero spaventoso attiva immediatamente cambiamenti nella fisiologia del corpo.

La paura intensa aumenta il flusso sanguigno, rende mani e piedi freddi… tutto il corpo si mette fisicamente nello stato per rispondere con la modalità del combatti o fuggi.

Questa risposta va bene se la paura è reale, quando è frutto di un pensiero/immaginazione bisogna correre davvero ai ripari.

COSA FARE PER CONTRASTARE I PENSIERI DI PAURA IMMAGINARI:

    • Il respiro lento cambia l’esperienza di un pensiero spaventoso, portandogli via il potere di spaventare.  Bastano pochi minuti per cambiare la risposta fisica e mentale.
    • prendere consapevolezza del corpo, delle tensioni muscolari e creare l’intenzione di portare attraverso un respiro lento, un rilassamento anche ai muscoli che si percepiscono tesi, fa miracoli.
    • affrontare la paura e capire che è una immaginazione esagerata rispetto alla realtà, cambia l’intensità delle conseguenze fisiche.
    • saltare, correre, muovere il corpo intensamente aiuta a rilasciare le tensioni emotive e fa ritrovare uno stato di rilassamento fisico e mentale.
    • l’attività fisica aiuta a creare un ritmo nella respirazione. Finità l’attività fisica, viene naturale essere più propensi ad accogliere uno stato di rilassamento fisico e mentale.
    • fare yoga e meditare, migliora la consapevolezza del corpo, delle tensioni fisiche, del respiro e delle emozioni.

RILASSARSI E’ UN ALLENAMENTO VERO E PROPRIO

I bambini che imparano le tecniche di rilassamento fisico, vanno in crisi meno di frequente e quando capita, sono in grado di calmarsi più velocemente. Hanno acquisito una risorsa importante per affrontare l’ansia.

ACCETTARE IL VISSUTO EMOTIVO AIUTA A GUARIRE PRIMA

Molte persone non hanno le risorse per affrontare le emozioni che non hanno ascoltato per molto tempo, hanno paura del dolore che potrebbero sentire nella mente, nel cuore, nel corpo…

Se si accetta di affrontarle e si imparano le risorse per superare la paura/l’ansia, non si potrà che avere una vità più ricca e sana sotto molti aspetti.

RICAPITOLANDO:
    • il corpo e la mente sono indissolubilmente connessi
    • le emozioni come rabbia, paura, ansia possono generare veri e propri sintomi fisici di malattie anche gravi
    • molti si concentrano esclusivamente sulla diagnosi fisica trascurando la ‘diagnosi’ emotiva
    • accedere a risorse per gestire le paure è importantissimo
    • il respiro, il movimento e il rilassamento sono le risorse su cui puntare per vivere al meglio
    • per sviluppare il coraggio è necessario avere paura
    • il coraggio serve anche per ammettere di avere paura
    • una vita senza emozioni è come vivere in bianco e nero.

Ti auguro il coraggio per realizzare chi sei veramente.

STANCHEZZA VS ENERGIA

E’ dura!“…. “Che fatica!“….” Sono Stanco morto!“…

Ascolti mai, affermazioni come queste? In palestra mentre ti stai allenando o magari sono tra i tuoi pensieri.

Sei d’accordo che affermazioni del genere non possono innalzare i livelli di energia vitale?

Dichiarazioni del genere contribuiscono a farti percepire più stanchezza.

SE TI SENTI STANCO, NON C’E’ ENERGIA.

SE SEI ENERGICO, NON C’E’ STANCHEZZA.

Quando ascolto queste dichiarazioni, cerco di prendere le distanze per non farmi contagiare dalla stanchezza in esse contenuta.

Rischio a volte di risultare poco simpatico, perchè rispondo che:“c’è di peggio!”.

Se fossimo in una miniera con turni da 12 ore, con un salario al minimo, potrei sentirmi autorizzato a formulare pensieri del genere…. ma in una palestra con tutte le comodità…

E’ per me un vero schiaffo alla fortuna che stiamo vivendo oggi. Non si può lasciare spazio alla lamentela.

LE PAROLE CONDIZIONANO LA PERCEZIONE SENSORIALE.

Come appassionato di ipnosi, ti ricordo che le suggestioni o in questo caso le autosuggestioni ripetute con intensità, realizzano la realtà percepita dai tuoi sensi.

PRESTA MOLTA ATTENZIONE ALLE PAROLE CHE USI PER DEFINIRE LA REALTA’ CHE STAI VIVENDO.

E’ una minaccia? No, ma mi auguro che venga presa seriamente in considerazione. Se vuoi avere più energia vitale.

Cos’è l’energia vitale?

Nella medicina tradizionale cinese viene chiamata “QI” , in quella indiana “PRANA”.

In questo breve articolo non voglio toccare i concetti spirituali ad essa legata o quelli più scientifici studiati dai fisici quantistici, dove si afferma che TUTTO E’ ENERGIA. Una continua vibrazione,  che connette tutto e tutti….

Rimaniamo su una spiegazione più ‘piccola’. Il corpo umano è composto in media da 100 mila miliardi di cellule, ognuna di esse produce energia vitale.

Anche i pensieri, le emozioni producono energia, perchè strettamente collegati al corpo fisico grazie al sistema nervoso e agli ormoni.

Pensieri ed emozioni influenzano intensamente la vita energetica delle cellule.

SE C’E’ ENERGIA, C’E’ SALUTE

L’energia vitale è misurabile sotto forma di campo elettromagnetico (AURA), generato dall’attività delle cellule, delle onde cerebrali, dagli impulsi nervosi, dal cuore e da altri organi interni.

Gli stati d’animo, cioè l’insieme di emozioni create e vissute a seconda di come percepisci una data esperienza, influiscono sui tuoi livelli di energia vitale.

LE EMOZIONI CONDIZIONANO LA TUA ENERGIA VITALE.

La paura, la rabbia, la frustazione, la tristezza…. influiscono sul corpo con impulsi nervosi ed ormonali ben precisi.

Stanchezza, dolore, malattia sono il risultato di un’energia vitale in disarmonia.

Tramite uno stile di vita che prende in considerazione il corpo, i pensieri e le emozioni….o se preferisci corpo mente e spirito.

Puoi imparare a conservare ed aumentare il più possibile la tua energia vitale, rallentando il processo di decadimento organico, il dolore e le malattie.

Per aumentare la tua ENERGIA VITALE considera questi punti:

CORPO

  1. Respira! Impara a respirare con tutti i muscoli respiratori. In particolare il diaframma, un muscolo che permette ai polmoni di funzionare al meglio. Massaggiando con il suo movimento, cuore ed organi interni. Favorisce come una pompa il movimento della linfa, la quale ti difende dalle malattie e dalle infezioni.

  2. scegli alimenti ricchi di nutrienti e micronutrienti (ENERGIA). Proteine, carboidrati complessi, fibre, grassi essenziali, vitamine, minerali ed enzimi. Li trovi prevalentemente negli alimenti vivi come frutta, verdura (cruda è meglio), frutta secca (noci,mandorle,semi oleosi..), legumi, cereali integrali…. Evita il più possibile i cibi raffinati perchè ricchi di calorie vuote (poche vitamine, minerali e fibre).

  3. fai più pasti e spuntini al giorno per riuscire a trattenerti dal desiderare pasti troppo abbondanti. Una digestione impegnativa sottrae energia vitale. I cibi raffinati, grassi, fritti… consumano più energia per essere elaborati.

  4. bevi molta acqua.

  5. fai un giorno di digiuno ogni tanto (seguito da un esperto) o assumi centrifugati, estratti di frutta e verdura per depurarti ed alleggerirti.

  6. muovi il corpo, per avere muscoli forti che ti possano sostenere. Sviluppa una migliore efficienza del cuore e del sistema vascolare e polmonare. Avrai più ossigeno ed energia vitale a disposizione.

  7. fai stretching. L’allungamento muscolare ‘scioglie’ letteralmente le tensioni emotive ‘trattenute’. Togliere le tensioni fisiche permette un miglior flusso dell’energia vitale attraverso il tuo corpo.

  8. muoversi permette di attivare il sistema linfatico, il quale difende naturalmente l’organismo dalle infezioni.

MENTE (PENSIERI) ed EMOZIONI

  1. fai attenzione alla qualità dei tuoi pensieri, parole, perchè con essi crei l’esperienza della tua realtà ed induci di conseguenza il cervello ed il corpo a produrre la chimica delle emozioni/ormoni.

  2. Se mangi cibo da 1 a più volte al giorno, ricorda che i pensieri ti nutrono praticamente tutto il giorno. Sviluppa quella che in America oggi chiamano MINDFULNESS, cioè la CONSAPEVOLEZZA della MENTE(pensieri).

  3. inserisci l’abitudine di meditare. Ti aiuterà ad essere più concentrato e centrato sulla tua energia fisica e mentale.

  4. leggi libri con argomenti positivi per la tua mente. Guarda trasmissioni che permettano di elevare la tua energia emotiva. Evita il più possibile notizie, immagini nel quale sono inserite emozioni di paura, rabbia…

  5. frequenta persone con energia vitale elevata e difenditi da chi si lamenta senza un reale ed importante motivo.

Il problema non sono i problemi, ma l’atteggiamento che usi per affrontare i problemi.

Ora con tutta questa ‘fatica’ 😉 mi auguro tu possa avere capito come essere più energico.

A presto

 

PERCHE’ MUOVERSI?

Un giorno, mi ha colpito la frase di un formatore motivazionale, il quale diceva che l’essere umano di base non è pigro, semplicemente ci sono cose che non ama fare.

LA PIGRIZIA NON ESISTE. CI SONO SOLO COSE CHE NON AMI FARE.

Trovare i perchè, i motivi per cui dedicarti a scegliere di fare un’azione piuttosto di un’altra, è fondamentale.

Trovare il perchè è l’inizio per la tua motivazione.

Cos’è la motivazione? Lo dice la parola stessa: MOTIVO per un’AZIONE. Semplice no?

Spesso quando faccio lezioni in palestra, comprendo che molte persone non hanno chiari i motivi che le portano ad allenarsi.

Sanno che fare attività fisica li porterebbe a dimagrire, ed è il motivo che spinge con molta confusione la maggior parte delle persone ad iscriversi in palestra.

Non sapere perchè, cosa e come fare, putroppo, diventa spesso un alibi per non abbandonare le vecchie e care ‘piacevoli’ abitudini (non mangiare sano, non muoversi..)

Sarai certamente anche tu d’accordo con me, che tendiamo a raccontarcela abilmente per non cambiare.

Io per primo mi accorgo spesso di raccontarmela. 🙂

L’alibi che sento con più frequenza è quello del: “NON HO TEMPO!”.

Un motivo o una scusa (chiamala come vuoi) ineccepibile. Il vero problema sono le priorità che noi abbiamo nella vita.

LE PRIORITA’ PRENDONO IL TUO TEMPO.

Che priorità dai alla tua giornata?

Più sei intelligente, più usi la tua intelligenza (inconsapevolmente) per giustificarti e procrastinare.

Puoi usare la tua intelligenza per motivarti, per creare nuove abitudini, per migliorare la qualità della tua salute, della tua forma fisica, del tuo stato emotivo…

Vediamo insieme perchè mettere tra le tue priorità, muovere il corpo:

1) MUOVERSI PER DIMAGRIRE E SENTIRSI PIU’ BELLI.
iniziare un’attività fisica per dimagrire, perdere qualche kg di grasso, in modo da sentirsi e vedersi più belli.

2) MUOVERSI PER TONIFICARE E MODELLARE I MUSCOLI
il movimento attiva la massa muscolare, tonifica e modella le forme del corpo.
3) MUOVERSI PER UN CUORE PIU’ EFFICIENTE, PIU’ ENERGIA, PIU’ LIBERI DALLE TOSSINE.
muoversi mette in moto i muscoli più nascosti ed importanti come quelli dell’apparato cardiovascolare e polmonare.
Cuore, vasi e polmoni diventano più allenati ed efficienti nel distribuire l’ossigeno alle cellule (più energia) ed eliminare le tossine dal corpo.

4) MUOVERSI PER DIVERTIRSI INSIEME AD ALTRI.
c’è chi si muove perchè si diverte a svolgere un’attività fisica con altri, con cui condividere fatica e gioia per il tempo trascorso insieme e per i risultati ottenuti.
Può essere una partita a tennis, calcio, corsa, sci….

5) MUOVERSI PER PREPARARSI AD UNA GARA SPORTIVA.
altri si allenano perchè sono sportivi che inseguono un risultato, quindi si muovono seguendo tecniche ben precise e raffinate di allenamento per migliorare la prestazione fisica, coinvolta nello sport che li appassiona.
6) MUOVERSI PER MIGLIORARE LA SALUTE E PREVENIRE L’INVECCHIAMENTO.
dopo aver visto diverse motivazioni di tipo estetiche e sportive, secondo il mio parere, bisognerebbe trovare anche una sana motivazione verso la ricerca del miglioramento e del mantenimento di un’ottima salute ed energia vitale.
Contrastare gli effetti fisiologici che gli anni lasciano sul corpo, può essere una buona motivazione per chi ha superato i 35 anni. Serve a prevenire l’invecchiamento.
7) MUOVERSI PER MIGLIORARE LA SALUTE EMOTIVA E GESTIRE MEGLIO LO STRESS ODIERNO.
oggi più che mai si discute degli innumerevoli benefici che il movimento ha sulla salute della mente.
Il movimento migliora lo stato d’animo, le emozioni. Il sistema nervoso si scarica attraverso l’allenamento da molti stress emotivi che si accumulano durante le nostre caotiche giornate sedentarie.
Il corpo e la mente sono fatti per muoversi, ricaricarsi e scaricarsi da energie emotive, fisiche che non serve più trattenere.
Muovere il corpo migliora la connessione con la mente e la respirazione. Migliore consapevolezza corporea, miglior contatto con le proprie emozioni.

Dimagrire, tonificarsi, divertirsi in compagnia, essere preparati per un evento sportivo o semplicemente avere una buona salute ed invecchiare bene, sono a mio modo di vedere tutte scelte che dimostrano amor proprio.

Amarsi è tra tutte, la cosa più importante da imparare in questa vita.

MUOVITI PER L’AMORE.

Il vittimismo, la lamentela o peggio ancora con la malattia non sono forme di Amore.

Lamentarsi è un modo per richiedere attenzione da parte degli altri.

E’ un’attenzione che viene scambiata spesso con la parola Amore.

Ecco perchè è così diffusa la lamentela.

Inizia ad amarti e poi condividi con gli altri l’amore che hai imparato con te stesso/a, per vivere una vita ricca e soddisfacente.

L’importante per amarsi è muoversi sempre…..perchè quando non ci si muove più… indovina dove ti trovi? 🙂

A presto.

SE LO DICI….POI LO FAI

Le abitudini sono azioni ripetute nel tempo e sono fondamentali per il tuo successo.

La parte più impegnativa di un’abitudine è quella di iniziarla e continuare a ripeterla, fino a diventare automatica. Memorizzando quella serie di azioni come una parte di te, anche la scienza delle abitudini, lo ha dimostrato.

INIZIARE UNA NUOVA ABITUDINE, E’ LA PARTE PIU’ IMPORTANTE.

Ci sono molte strategie per costruire una nuova abitudine, come quella dei 5′, (clicca qui se vuoi andare a ripassarla) o come quella di cui stai leggendo ora, cioè il RENDERE CONTO. Trovare una o più persone di fiducia a cui dichiarare la tua volontà, nel costruire una specifica nuova abitudine(obiettivo).

Si! Uno dei modi più efficaci per tenerti saldo, sul percorso della formazione di un’abitudine è quella di dover rendere conto a qualcuno, combinata con alcune ‘conseguenze’, intese come delle penalità che dovrai rispettare, se non mantieni l’impegno.

Questo metodo, aiuta a superare le ‘resistenze‘ al cambiamento, da parte del tuo cervello.

RENDERE CONTO E’ UNA POTENTE STRATEGIA, PER CONTINUARE.

Se vuoi inserire l’abitudine all’esercizio fisico, perchè vuoi migliorare la tua forma, la tua salute e vuoi creare uno stile di vita più sano per la tua vita…può aiutarti la figura di un personal trainer o nel caso vuoi dimagrire, quella di un dietologo. Entrambi, sono riferimenti importanti per il tuo cambiamento e per il tuo successo.

Dover rendere conto, mantiene alta la tua motivazione e la tua forza di volontà. Con un professionista, impiegherai meno tempo e risparmierai molti errori, che potrebbero invece ostacolarti.

PAGARE UN PROFESSIONISTA, DA’ PIU’ VALORE ALLA TUA DECISIONE.

L’atto di pagare per la consulenza, contribuirà ad aumentare anche la tua motivazione.

Ovviamente, ci tengo a ricordare, che pagare, affidandoti ad un professionista, non significa, che farà lui, il lavoro per te e nemmeno che avrai una ‘scorciatoia’ per evitare quello che bisogna fare, per creare l’abitudine.

CI SONO TANTE STRATEGIE GRATIS.

Ecco alcuni metodi più ‘economici’, per rendere conto:

  • condividi il tuo obiettivo sui social o raccontalo alle persone a te vicine, in modo da sentirti sostenuto. Ti impegnerai di più, nel mantenere la parola;
  • trova un compagno/a di allenamento, in questo modo l’appuntamento preso, farà superare il primo ostacolo per iniziare;
  • crea una sfida con qualche tuo amico/a, prevedendo una penalità in caso di mancato raggiungimento dell’obiettivo;

Sentire di dover rendere conto o pagare delle conseguenze, psicologicamente, metterà un accelleratore alla tua forza di volontà e motivazione.

RENDERE CONTO, MANTIENE ALTA LA TUA MOTIVAZIONE.

Questa strategia del rendere conto, funziona molto bene, perchè noi esseri umani siamo esseri sociali. E’ nel nostro DNA, desiderare di appartenere e sentirci accettati dal gruppo di nostri pari.

VOGLIAMO FARE BELLA FIGURA, PER QUESTO METTIAMO PIU’ IMPEGNO.

Fare parte di un gruppo, ti farà impegnare al massimo, facendoti rimanere fedele alla promessa fatta.

Puoi osservare queste dinamiche di maggior impegno, nei gruppi o nelle comunità di allenamento. Nell’energia del gruppo, ciascuno dà il massimo e difficilmente ci si lascerà demotivare dalla ‘vocina’ interiore che vorrebbe portarti sul divano a mangiare qualcosa di sfizioso, davanti ad una divertente serie televisiva.

Ecco perchè l’allenamento individuale, in palestra, diventà più impegnativo e meno divertente di altre attività fisiche di gruppo.

Per riassumere:
  • siamo esseri sociali, ci teniamo a mantenere la parola data, per sentirci accettati ed apprezzati;
  • trova una o più persone a cui raccontare il tuo impegno, per costruire una nuova abitudine;
  • definisci un piccolo obiettivo per volta, che vuoi raggiungere, da dichiarare ad altri;
  • definisci delle ‘conseguenze’, penalità, se non raggiungi l’obiettivo desiderato;
  • impegnati con pazienza e per poco tempo, ogni santo giorno.
Fammi sapere, come sta andando il tuo progetto.

IN FORMA IN 5 MINUTI?

Puoi essere in forma in 5′?

Se pensi che questo sia un articolo, con il segreto o la ‘pillola’ magica per farti raggiungere il risultato senza impegno, non continuare a leggere, ma se vuoi scoprire come in 5′ al giorno, puoi raggiungere risultati incredibili in pochi mesi, continua a leggere.

5′ possono cambiare la tua vita.

La formula dei cinque minuti, è una chiave scientifica, fondamentale, per introdurre e costruire in te, l’abitudine al movimento fisico.

Ho capito, quanto, sono importanti i 5′ per cambiare la vita, dopo aver letto, diversi libri sulle abitudini molto interessanti, tra i quali in particolare ti consiglio: LA DITTATURA DELLE ABITUDINI di Duhing e FATTORE 1% di Luca Mazzucchelli.

Il segreto dei 5 minuti o come suggerisce lo psicologo Mazzucchelli, il fattore 1%, è importante per cambiare i risultati della tua vita.

LE ABITUDINI DETERMINANO LA QUALITA’ DELLA TUA VITA.

Le abitudini governano per più del 45% del tempo la tua vita. Le abitudini sono delle azioni ripetute per così tante volte, che vengono memorizzate nelle strutture profonde del tuo cervello (gangli della base).

Queste, sono le zone del tuo cervello, che gestiscono tutte quelle funzioni vitali (respirare, digerire, il battito del cuore e così via..), alle quali non devi dedicare energie a pensare, per eseguirle. Le fai e basta.

UN’ABITUDINE LA FAI E BASTA.

IN AUTOMATICO.

SENZA FATICA.

FA PARTE DI TE.

La maggior parte delle abitudini che hai oggi, probabilmente le hai create, senza sapere, come esse si ‘salvano’ nel tuo cervello e di come determinano il tuo successo.

LE ABITUDINI DETERMINANO IL TUO SUCCESSO.

Le abitudini si creano con tre passi:

  1. lo stimolo ad iniziare
  2. l’azione dell’abitudine
  3. la ricompensa

Sono tre passi, che si autoalimentano in automatico. Ricordalo bene questo processo.

Quando vuoi inserire una nuova abitudine, nella tua vita, devi concentrarti su questi tre passi.

Per creare una nuova abitudine, devi sapere che troverai delle ‘resistenze’, perchè il tuo cervello, non vuole faticare nel riorganizzare la sua struttura, per creare spazio a nuove azioni.

E’ un lavoro che richiede, molta energia (forza di volontà).

Le ‘resistenze’ sono tanto più forti se la nuova abitudine che vuoi inserire, va in contrasto con una vecchia, dalla quale ricevi già da molto tempo, ‘ricompense’ di piacere.

Creare buoni propositi, forti motivazioni per iniziare, è molto importante, ma se non conosci la scienza delle abitudini, rischierai di fallire miseramente. E’ importante sapere come si formano le abitudini.

FORTI MOTIVAZIONI, SONO UN IMPORTANTE STIMOLO, PER INIZIARE.

Quante persone, iniziano una nuova dieta o cercano di allenarsi e dopo pochi giorni, settimane, mollano tutto e tornano alle vecchie abitudini?

5 minuti sono un elemento fondamentale, per inserire una nuova abitudine. In questo caso, fare dell’attività fisica.

Come puoi creare un mindset, cioè un atteggiamento mentale positivo, per iniziare l’abitudine di fare attività fisica?

Puoi costruirlo, sulle convinzioni che può far bene alla tua salute o perchè vuoi dare un buon esempio ai tuoi figli o perchè tieni a te stesso….

Cinque minuti sono una richiesta di impegno per il tuo cervello, sostenibile. Questi pochi minuti, possono escludere le resistenze ad  iniziare, ma soprattutto ti permettono di essere costante.

Ricorda: è un passo dopo l’altro, che ti porterà a percorrere grandi distanze.

5 MINUTI SONO UN INIZIO PER EVITARE LE RESISTENZE.

Il mio suggerimento, è mettere la sveglia 5′ minuti prima e fare pochi esercizi, poi prosegui con la colazione. In questo modo, crei: 1) lo stimolo di inizio con la sveglia, 2) l’azione dell’esercizio e 3) la ricompensa ‘immediata’ con la colazione.

Ogni due settimane aumenta di 2′ minuti e vedrai, sentirai, che il segnale della ricompensa, verrà aumentato notevolmente, dai benefici fisici e mentali che gli esercizi mattutini porteranno in te.

Le motivazioni non devono essere solo logiche, ma soprattutto emotive. Ascolta quali emozioni, crea l’abitudine al movimento fisico e cerca di ricordare l’amore per te stesso, per i tuoi cari, che beneficeranno della tua maggiore salute e vitalità.

L’ESERCIZIO FISICO AUMENTA LA SALUTE, L’ENERGIA, LA VITALITA’

Per rafforzare il tuo atteggiamento mentale, considera se tra i tuoi ‘valori’, ciò per cui vale la pena vivere, includi anche la tua salute, e la tua energia.

Associa all’esercizio fisico, un significato collegato alla tua salute, ad una maggiore vitalità, energia, lucidità.

AGGIUNGI EMOZIONE ALLA TUA MOTIVAZIONE.

Quando impari ad inserire una nuova abitudine, per il cervello, viene spontaneo farlo più facilmente con altre. Per esempio se fai attività fisica per la ricompensa, di una migliore salute, verrà più naturale, anche scegliere cibi più sani… Vi sarà una sorta, di effetto domino.

Quando un’abitudine è automatizzata, ridurrai lo sforzo che inizialmente potevi percepire.

Per riassumere:

  • le abitudini governano più del 45% della tua vita;

  • il successo dipende dalle tue abitudini;

  • puoi creare nuove abitudini in modo scientifico;

  • trova le motivazioni personali per la nuova abitudine;

  • crea uno stimolo, un’azione (l’abitudine) ed una ricompensa;

  • al mattino fai 5′ di esercizio fisico. Con il suono della sveglia crea lo stimolo, l’esercizio è l’azione, la colazione e le tue motivazioni personali, sono la ricompensa;

  • ogni due settimane, aumenta di due minuti la tua abitudine, alla ginnastica mattutina;

  • crea ‘valore’ nelle tue motivazioni. Salute, maggiore energia sono motivazioni intrinseche molto potenti;

  • una volta creata ed assimilata, la nuova abitudine non sarà più per te, uno sforzo.

Non ti resta che iniziare in modo scientifico, con amore per te stesso.

A presto per nuove abitudini di successo.

 

SEI IN FORMA O NO?

Se hai più di 40 anni questo breve articolo te lo suggerisco con il cuore. Perchè la consapevolezza è importante!

SEI IN FORMA?

Cosa vuol dire essere in forma per te?

Oggi nel mondo occidentale,(dove è distribuita la maggior parte della ricchezza) all’apparenza esteriore viene data molta importanza, il messaggio che riceviamo dalla società, dai film, dalle riviste, dai social, dalla pubblicità… è quello che bisogna avere un bel corpo per potersi sentire accettati, amati, desiderati…

UN BEL CORPO AIUTA AD ESSERE DESIDERATI DI PIU’

Ognuno di noi vorrebbe senza dubbio la soddisfazione di appartenere alla categoria di chi è in forma. Perchè tutti nel profondo del proprio io desideriamo sentirci amati, desiderati.

TUTTI DESIDERIAMO ESSERE AMATI

Se osservi le persone come curano il proprio modo di ‘apparire’, potrai constatare un desiderio sempre più forte di sentirsi accettati,apprezzati.

Sai perchè? Uno dei motivi di questo desiderio, si nasconde dietro all’illusione dei social che fanno credere di essere connessi con gli altri, mentre in verità questo ‘fenomeno’  allontana sempre di più dall’essere parte di un gruppo di persone.

I SOCIAL AUMENTANO IL SENSO DI SOLITUDINE

Siamo di fatto sempre più soli e questa solitudine fa paura, un’emozione che apre le porte a quello che i media vogliono venderci con la speranza di ricevere apprezzamento/amore.

LA PAURA DELLA SOLITUDINE FA SEGUIRE IDEE/COMPORTAMENTI SPESSO SBAGLIATI.

Da ragazzino, ero scarso fisicamente e questo ‘disagio’ mi ha fatto avvicinare al body building, perchè non mi sentivo accolto dal gruppo di coetanei a cui avrei voluto appartenere.

La soluzione è stato l’allenamento in palestra, per creare un corpo che venisse accettato,ammirato. Così è stato… In un anno l’allenamento ha contribuito a migliorare anche la mia autostima e a conquistare l’attenzione e le amicizie di cui avevo bisogno. Consolidando di fatto la strategia della palestra come vincente.

CERCHIAMO MEZZI e STRATEGIE PER AUMENTARE LA NOSTRA AUTOSTIMA.

Il problema vero insorge quando l’autostima durante la ricerca per sentirsi accettati, non si sviluppa.

La mancanza di autostima, amor proprio, sicurezza in sè stessi… porta a problemi più seri.

LA MANCANZA DI AUTOSTIMA PORTA A COMPORTAMENTI DANNOSI PER SE’ STESSI.

L’anoressia porta a rifiutare quasi completamente ogni forma di nutrimento perchè ci si vede sempre troppo grassi, fino in alcuni casi a veri e propri deperimenti organici e nel peggiore dei finali, alla morte.

La bigoressia, porta a voler costruire masse muscolari enormi, anche con l’ausilio di ingenti quantità di farmaci anabolizzanti, a discapito della propria salute, pur di sopperire all’immagine di un fisico sempre troppo magro e troppo piccolo.

Questi sono putroppo due esempi di situazioni evidenti e gravi di una patologia psicologica.

Non credo che una persona possa definirsi in forma, quando segue abitudini di vita che nel tempo portano a danneggiare seriamente la salute e la qualità della propria vita.

NON SEI IN FORMA SE NON CURI LA TUA SALUTE.

Un problema meno evidente collegato al desiderio del voler essere in forma, si nasconde in chi mira a risultati che oggettivamente non possono essere alla loro portata. Come chi a 50 anni, non ha mai fatto attività fisica in vita sua e vuole un corpo atletico, come quello di una persona con vent’anni meno che si è sempre allenata…..

Non ci crederai, sento costantemente dichiarare obiettivi irrealistici. Credo ai miracoli, ma non credo in chi li chiede senza avere la forza di volontà per fare ciò che servirebbe per realizzarli.

NON ESISTE LA PILLOLA MAGICA PER ESSERE IN FORMA

E’ frustrante una sistuazione in cui desideri un risultato e sai benissimo dentro di te che non lo potrai avere. Quasi sicuramente questa frustrazione porterà la persona ad essere più propensa a consolarsi con del cibo, droghe, acquisti di prodotti che vengono venduti anch’essi come un ‘mezzo’ per farsi amare, accettare dalla società….

LA FRUSTRAZIONE RICHIEDE UNA CONSOLAZIONE

Avendo studiato cos’è l’ipnosi, non mi stupisco di quante persone inconsciamente siano ipnotizzate dal marketing moderno. Una triste consapevolezza che mi sprona ad essere sempre più determinato a lavorare sul benessere del corpo, della mente e dello spirito.

SIAMO IPNOTIZZATI SENZA SAPERLO DAL MARKETING, DALLA FAMIGLIA, AMICI, SOCIAL…

Come ti senti? Ti ritieni in forma?

Se non ti senti in forma, rispetto a cosa determini questa tua valutazione?

Il primo passo da fare è convincerti che la bellezza non esiste. Il bello è soggettivo, c’è il bello per me, per te, per lei… Per ciascuno di noi il bello è diverso. Non è questione di peso, misure, colore, pelle… Altrimenti non ti spiegheresti perchè alcune persone sono più apprezzate, amate di altre.

A decidere quello che è bello, non sono i nostri occhi ma il nostro cervello. Se per il cervello un rospo è bello non c’è niente da fare. Per quel cervello il rospo sarà apprezzato e desiderato.

Rinforzare l’autostima, l’amor proprio, la percezione di quanto ci sentiamo belli è importantissimo!

Quando hai una forte autostima automaticamente andrai a scegliere per te le migliori strategie per stare ancora meglio.

Sceglierai di fare attività fisica motivato principalmente dal desiderio di mantenere e migliorare la tua salute.

Sceglierai gli alimenti perchè saprai che apporteranno al tuo corpo le migliori sostanze per la tua salute.

L’autostima, il sentirsi belli, sentirsi in forma, non potrà che creare più energia, magnetismo, che attirerà le persone a te.

Stare vicino ad una persona sana, che si apprezza, che non si lamenta…è bello!

Per riassumere questo articolo, ricordati che:

  • La forma fisica viene ‘venduta’ come un ‘mezzo’ per sentirci amati, apprezzati, ricercati guardati.
  • Presta attenzione ai modelli di forma fisica proposti, perchè a volte sono irraggiungibili e possono portare a sviluppare forme gravi di patologie fisiche/mentali che nel tempo danneggiano la salute fisica ed emotiva in modo serio.
  • Oltre a curare l’aspetto fisico, fai in modo di sviluppare una solida autostima. L’amor proprio non ha prezzo.
  • Nessuno ti può apprezzare se per primo non lo fai tu.
  • La bellezza è soggettiva, non esiste. Ti ipnotizzano facendoti pensare che il bello sia essere in un certo modo, avere delle cose o fare azioni di un certo tipo. Diventa consapevole di quanto ti senti bello/a e di quanto ti accetti.
  • Quando hai una solida autostima, tutte le scelte che farai per la tua vita saranno nel maggior dei casi le più giuste per te.
  • La forma fisica ricercala perchè vuoi mantenere e migliorare la tua salute.
  • La salute dovrebbe essere la tua prima motivazione per creare e mantenere l’abitudine per allenarti e mangiare più sano.

Un saluto con l’augurio di amarti sempre di più.

 

 

 

UN FARMACO DEL FUTURO : IL PLACEBO

Se ti interessa la salute e vuoi un farmaco potente e senza effetti collaterali per il tuo organismo, leggi fino in fondo qual’è  l’antica medicina che da sempre è usata ma che è poco conosciuta perchè gratuita e senza effetti collaterali.

L’EFFETTO PLACEBO.

L’effetto placebo ha un esito positivo, anche di guarigione, quando si crede e si ha l’aspettativa di ottenere un miglioramento.

Se hai una convinzione positiva che influisce profondamente sul tuo atteggiamento mentale, induci il tuo cervello a produrre sostanze (neurotrasmettirori) benefici per la salute e la diminuzione del dolore.

L’EFFETTO NOCEBO

L’effetto Nocebo ha un risultato negativo, anche di malattia, quando si crede e si ha l’aspettativa di ottenere un peggioramento.

Le convinzioni negative, nel momento in cui influiscono sul tuo atteggiamento mentale, produrranno nel cervello lo stimolo per neurotrasmettitori che aumentano gli ormoni da stress e la percezione al dolore.

CIO’ CHE CREDI, CREA

Sempre di più la scienza e i ricercatori sono consapevoli che le convinzioni, gli atteggiamenti mentali sono molto importanti per la qualità della tua vita.

L’EFFETTO CHE TI ASPETTI E’ QUELLO CHE OTTERRAI

Innumerevoli studi ed esperimenti hanno dimostrato la potenza dell’effetto placebo. Te ne riporto un paio:

La dottoressa Alia Crum, aveva reclutato il personale delle pulizie di sette alberghi, negli stati uniti, e lo aveva coinvolto in uno studio su come le convinzioni influenzano la salute e il peso corporeo.

Fare le pulizie è un lavoro impegnativo, si bruciano 300 Kcal/h, un’attività paragonabile al sollevamento pesi, alla camminata aerobica con un passo a 5,5 km/h.

Eppure i due terzi delle donne reclutate da Crum credevano di non fare esercizio fisico regolarmente.

Mentre un terzo di loro affermava addirittura di non fare alcun esercizio fisico.

I loro corpi riflettevano una simile percezione: pressione sanguigna nella media, peso corporeo e rapporto girovita/fianchi erano esattamente come quelli di persone sedentarie.

Quindi, Crum preparò un poster dove confrontava l’attività lavorativa svolta in albergo con l’esercizio fisico fatto in palestra.

Includendo il fatto che si bruciassero molte calorie e creò l’aspettativa di ottenere risultati come dimagrimento e tonificazione del corpo.

Istrui con queste convinzioni, un primo gruppo di donne.

Al secondo gruppo venne solo sottolineato quanto l’esercizio fisico facesse bene alla salute, senza fare nessuna correlazione con il lavoro svolto nell’albergo.

Quattro settimane dopo, Crum controllò le donne delle pulizie. Il gruppo a cui era stata data l’informazione che il lavoro in albergo fosse come quello in palestra, avevano perso peso e grasso corporeo. La pressione sanguigna era più bassa e trovavano il lavoro più piacevole.

Al contrario le donne del gruppo di controllo a cui non era stata data quell’informazione, non aveva manifestato nessuno di questi miglioramenti.

Le aspettative della persona indicano quale sarà l’esito più probabile.

Un altro esperimento molto significativo è quello in cui dei soggetti collegati ad un elettrostimolatore, a cui veniva  misurata la reazione del loro cervello allo stimolo di una scossa elettrica che variava a seconda del colore che vedevano apparire su di uno schermo.

Colore rosso, scossa forte con dolore mentre al colore verde, scossa lieve con sensazione quasi piacevole.

Per qualche tempo i ricercatori hanno rispettato le indicazioni date, poi le hanno scambiate senza avvisare i soggetti.

Risultato: alla scossa forte ma con il colore verde, la persona percepiva una sensazione piacevole, mentre con il colore rosso e la scossa lieve sentiva dolore.

Non credo si debba commentare anche quest’ultimo esperimento.

Il processo di attivazione dell’effetto placebo ha necessità di un contesto o ambiente psicosociale, nel quale tutti i stimoli sensoriali vengano coinvolti: VISTA, TATTO, ODORE, UDITO.

Facciamo l’esempio di uno studio medico:

  • VISTA , vedere i dottori con il camice a cui si associa una figura di autorevolezza;
  • TATTO, essere toccati durante la visita dal medico o dall’infermiere, trasmette una sensazione di venire curati;
  • ODORE, stimola il sistema profondo del cervello risvegliando associazioni memorizzate nel tempo;
  • UDITO, sentire parole di conforto che creano un’aspettativa rispetto a quello a cui andiamo incontro…

Sono tutti stimoli sensoriali che andranno fortemente ad attivare le strutture inconscie del cervello, quelle preposte a produrre i neurotrasmettitori che porteranno il messaggio di mettere in moto ormoni ed organi/ghiandole, creando poi il risultato.

Anche a livello conscio, i fattori di anticipazione, aspettativa, fiducia e speranza portano la produzione dei neurotrasmettitori.

I neurotrasmettitori sono:

  1.  OPPIODI ENDOGENI (endorfine) che riducono il dolore perchè si legano ai recettori dei neuroni preposti alla trasmissione del dolore;
  2. DOPAMINA, collegata all’aspettativa, conosciuta anche come ormone dell’euforia. Aumenta la sensazione di piacere e migliora l’equilibrio e dell’attività motoria, regola la reazione immunitaria..
  3. CCK (colecistochinina) ha un effetto amplificante del dolore ed è collegata all’effetto nocebo.

Sono moltissimi gli esempi, gli studi che riguardano questo potentissimo effetto che il cervello crea in risposta all’ambiente psicosociale nel quale si trova.

Non tutte le persone rispondono allo stesso modo, perchè le modificazioni di convinzioni ed atteggiamenti mentali non sono uguali per tutti.

Il contesto psicosociale, può spaziare da quello religioso/spirituale, magico, scientifico, psicoterapeutico, gruppo di amici….

In diversi esperimenti, i farmaci che avevano un effetto terapeutico positivo, quando sono stati somministrati eliminando il contesto psicosociale nel quale venivano dati, si è avuto il risultato che l’effetto placebo spesso è più forte dei farmaci, perchè  l’effetto delle medicine senza il contesto di suggestione, era minore.

CONTESTO PSICOSOCIALE

Quell’insieme di credenze che si hanno sulle proprietà benefiche/terapeutiche rispetto a determinati luoghi, persone, immagini, sostanze, parole…

L’evoluzione della nostra vita e della nostra sopravvivenza si è appoggiata moltissimo sull’altruismo del gruppo sociale in cui si viveva, delegando verso certe figure, rituali…. un sistema di credenze ed aspettative in cui il cervello ed il corpo reagivano per superare il problema, malattia, crisi…

CONCLUDENDO:
  • ciò in cui credi, crea l’aspettativa e lo stato mentale adatto per affrontare ciò che desideri raggiungere o superare, si chiama effetto placebo.
  • il contesto psicosociale è importantissimo.
  • sono i neurotrasmettitori stimolati dall’aspettativa e dal contesto psicosociale a generare la reazione fisiologica al cambiamento.
  • puoi scegliere quali convinzioni ed ambiente sociale vivere per la tua vita.

Mi auguro che questo articolo abbia aumentato la tua convinzione sul potere che puoi avere sulla tua vita.

Ti auguro una meravigliosa giornata.

Credici 🙂