SEI IN FORMA O NO?

Se hai più di 40 anni questo breve articolo te lo suggerisco con il cuore. Perchè la consapevolezza è importante!

SEI IN FORMA?

Cosa vuol dire essere in forma per te?

Oggi nel mondo occidentale,(dove è distribuita la maggior parte della ricchezza) all’apparenza esteriore viene data molta importanza, il messaggio che riceviamo dalla società, dalla pubblicità… è quello che bisogna avere un bel corpo per potersi sentire accettati, amati, desiderati…

UN BEL CORPO AIUTA AD ESSERE DESIDERATI DI PIU’

Ognuno di noi vorrebbe senza dubbio la soddisfazione di appartenere alla categoria di chi è in forma. Perchè tutti nel profondo del proprio io desideriamo sentirci amati, desiderati.

TUTTI DESIDERIAMO ESSERE AMATI

Se osservi le persone come curano il proprio modo di ‘apparire’, potrai constatare un desiderio sempre più forte di sentirsi accettati,apprezzati.

Sai perchè? Uno dei motivi di questo desiderio, si nasconde dietro all’illusione dei social che fanno credere di essere connessi con gli altri, mentre in verità questo ‘fenomeno’  allontana sempre di più dall’essere parte di un gruppo di persone.

I SOCIAL AUMENTANO IL SENSO DI SOLITUDINE

Siamo di fatto sempre più soli e questa solitudine fa paura, un’emozione che apre le porte a quello che i media vogliono venderci con la speranza di ricevere apprezzamento/amore.

LA PAURA DELLA SOLITUDINE FA SEGUIRE IDEE/COMPORTAMENTI SPESSO SBAGLIATI.

Da ragazzino, ero scarso fisicamente e questo ‘disagio’ mi ha fatto avvicinare al body building, perchè non mi sentivo accolto dal gruppo di coetanei a cui avrei voluto appartenere.

La soluzione è stato l’allenamento in palestra, per creare un corpo che venisse accettato,ammirato. Così è stato… In un anno l’allenamento ha contribuito a migliorare anche la mia autostima e a conquistare l’attenzione e le amicizie di cui avevo bisogno. Consolidando di fatto la strategia della palestra come vincente.

CERCHIAMO MEZZI e STRATEGIE PER AUMENTARE LA NOSTRA AUTOSTIMA.

Il problema vero insorge quando l’autostima durante la ricerca per sentirsi accettati, non si sviluppa.

La mancanza di autostima, amor proprio, sicurezza in sè stessi… porta a problemi più seri.

LA MANCANZA DI AUTOSTIMA PORTA A COMPORTAMENTI DANNOSI PER SE’ STESSI.

L’anoressia porta a rifiutare quasi completamente ogni forma di nutrimento perchè ci si vede sempre troppo grassi, fino in alcuni casi a veri e propri deperimenti organici e nel peggiore dei finali, alla morte.

La bigoressia, porta a voler costruire masse muscolari enormi, anche con l’ausilio di ingenti quantità di farmaci anabolizzanti, a discapito della propria salute, pur di sopperire all’immagine di un fisico sempre troppo magro e troppo piccolo.

Questi sono putroppo due esempi di situazioni evidenti e gravi di una patologia psicologica.

Non credo che una persona possa definirsi in forma, quando segue abitudini di vita che nel tempo portano a danneggiare seriamente la salute e la qualità della propria vita.

NON SEI IN FORMA SE NON CURI LA TUA SALUTE.

Un problema meno evidente collegato al desiderio del voler essere in forma, si nasconde in chi mira a risultati che oggettivamente non possono essere alla loro portata. Come chi a 50 anni, non ha mai fatto attività fisica in vita sua e vuole un corpo atletico, come quello di una persona con vent’anni meno che si è sempre allenata…..

Non ci crederai, sento costantemente dichiarare obiettivi irrealistici. Credo ai miracoli, ma non credo in chi li chiede senza avere la forza di volontà per fare ciò che servirebbe per realizzarli.

NON ESISTE LA PILLOLA MAGICA PER ESSERE IN FORMA

E’ frustrante una sistuazione in cui desideri un risultato e sai benissimo dentro di te che non lo potrai avere. Quasi sicuramente questa frustrazione porterà la persona ad essere più propensa a consolarsi con del cibo, droghe, acquisti di prodotti che vengono venduti anch’essi come un ‘mezzo’ per farsi amare, accettare dalla società….

LA FRUSTRAZIONE RICHIEDE UNA CONSOLAZIONE

Avendo studiato cos’è l’ipnosi, non mi stupisco di quante persone inconsciamente siano ipnotizzate dal marketing moderno. Una triste consapevolezza che mi sprona ad essere sempre più determinato a lavorare sul benessere del corpo, della mente e dello spirito.

SIAMO IPNOTIZZATI SENZA SAPERLO DAL MARKETING

Come ti senti? Ti ritieni in forma?

Se non ti senti in forma, rispetto a cosa determini questa tua valutazione?

Il primo passo da fare è convincerti che la bellezza non esiste. Il bello è soggettivo, c’è il bello per me, per te, per lei… Per ciascuno di noi il bello è diverso. Non è questione di peso, misure, colore, pelle… Altrimenti non ti spiegheresti perchè alcune persone sono più apprezzate, amate di altre.

A decidere quello che è bello, non sono i nostri occhi ma il nostro cervello. Se per il cervello un rospo è bello non c’è niente da fare. Per quel cervello il rospo sarà apprezzato e desiderato.

Rinforzare l’autostima, l’amor proprio, la percezione di quanto ci sentiamo belli è importantissimo!

Quando hai una forte autostima automaticamente andrai a scegliere per te le migliori strategie per stare ancora meglio.

Sceglierai di fare attività fisica motivato principalmente dal desiderio di mantenere e migliorare la tua salute.

Sceglierai gli alimenti perchè saprai che apporteranno al tuo corpo le migliori sostanze per la tua salute.

L’autostima, il sentirsi belli, sentirsi in forma, non potrà che creare più energia, magnetismo, che attirerà le persone a te.

Stare vicino ad una persona sana, che si apprezza, che non si lamenta…è bello!

Per riassumere questo articolo, ricordati che:

  • La forma fisica viene ‘venduta’ come un ‘mezzo’ per sentirci amati, apprezzati, ricercati guardati.
  • Presta attenzione ai modelli di forma fisica proposti, perchè a volte sono irraggiungibili e possono portare a sviluppare forme gravi di patologie fisiche/mentali che nel tempo danneggiano la salute fisica ed emotiva in modo serio.
  • Oltre a curare l’aspetto fisico, fai in modo di sviluppare una solida autostima. L’amor proprio non ha prezzo.
  • Nessuno ti può apprezzare se per primo non lo fai tu.
  • La bellezza è soggettiva, non esiste. Ti ipnotizzano facendoti pensare che il bello sia essere in un certo modo, avere delle cose o fare azioni di un certo tipo. Diventa consapevole di quanto ti senti bello/a e di quanto ti accetti.
  • Quando hai una solida autostima, tutte le scelte che farai per la tua vita saranno nel maggior dei casi le più giuste per te.
  • La forma fisica ricercala perchè vuoi mantenere e migliorare la tua salute.
  • La salute dovrebbe essere la tua prima motivazione per creare e mantenere l’abitudine per allenarti e mangiare più sano.

Un saluto con l’augurio di amarti sempre di più.

 

 

 

UN FARMACO DEL FUTURO : IL PLACEBO

Se ti interessa la salute e vuoi un farmaco potente e senza effetti collaterali per il tuo organismo, leggi fino in fondo qual’è  l’antica medicina che da sempre è usata ma che è poco conosciuta perchè gratuita e senza effetti collaterali.

L’EFFETTO PLACEBO.

L’effetto placebo ha un esito positivo, anche di guarigione, quando si crede e si ha l’aspettativa di ottenere un miglioramento.

Se hai una convinzione positiva che influisce profondamente sul tuo atteggiamento mentale, induci il tuo cervello a produrre sostanze (neurotrasmettirori) benefici per la salute e la diminuzione del dolore.

L’EFFETTO NOCEBO

L’effetto Nocebo ha un risultato negativo, anche di malattia, quando si crede e si ha l’aspettativa di ottenere un peggioramento.

Le convinzioni negative, nel momento in cui influiscono sul tuo atteggiamento mentale, produrranno nel cervello lo stimolo per neurotrasmettitori che aumentano gli ormoni da stress e la percezione al dolore.

CIO’ CHE CREDI, CREA

Sempre di più la scienza e i ricercatori sono consapevoli che le convinzioni, gli atteggiamenti mentali sono molto importanti per la qualità della tua vita.

L’EFFETTO CHE TI ASPETTI E’ QUELLO CHE OTTERRAI

Innumerevoli studi ed esperimenti hanno dimostrato la potenza dell’effetto placebo. Te ne riporto un paio:

La dottoressa Alia Crum, aveva reclutato il personale delle pulizie di sette alberghi, negli stati uniti, e lo aveva coinvolto in uno studio su come le convinzioni influenzano la salute e il peso corporeo.

Fare le pulizie è un lavoro impegnativo, si bruciano 300 Kcal/h, un’attività paragonabile al sollevamento pesi, alla camminata aerobica con un passo a 5,5 km/h.

Eppure i due terzi delle donne reclutate da Crum credevano di non fare esercizio fisico regolarmente.

Mentre un terzo di loro affermava addirittura di non fare alcun esercizio fisico.

I loro corpi riflettevano una simile percezione: pressione sanguigna nella media, peso corporeo e rapporto girovita/fianchi erano esattamente come quelli di persone sedentarie.

Quindi, Crum preparò un poster dove confrontava l’attività lavorativa svolta in albergo con l’esercizio fisico fatto in palestra.

Includendo il fatto che si bruciassero molte calorie e creò l’aspettativa di ottenere risultati come dimagrimento e tonificazione del corpo.

Istrui con queste convinzioni, un primo gruppo di donne.

Al secondo gruppo venne solo sottolineato quanto l’esercizio fisico facesse bene alla salute, senza fare nessuna correlazione con il lavoro svolto nell’albergo.

Quattro settimane dopo, Crum controllò le donne delle pulizie. Il gruppo a cui era stata data l’informazione che il lavoro in albergo fosse come quello in palestra, avevano perso peso e grasso corporeo. La pressione sanguigna era più bassa e trovavano il lavoro più piacevole.

Al contrario le donne del gruppo di controllo a cui non era stata data quell’informazione, non aveva manifestato nessuno di questi miglioramenti.

Le aspettative della persona indicano quale sarà l’esito più probabile.

Un altro esperimento molto significativo è quello in cui dei soggetti collegati ad un elettrostimolatore, a cui veniva  misurata la reazione del loro cervello allo stimolo di una scossa elettrica che variava a seconda del colore che vedevano apparire su di uno schermo.

Colore rosso, scossa forte con dolore mentre al colore verde, scossa lieve con sensazione quasi piacevole.

Per qualche tempo i ricercatori hanno rispettato le indicazioni date, poi le hanno scambiate senza avvisare i soggetti.

Risultato: alla scossa forte ma con il colore verde, la persona percepiva una sensazione piacevole, mentre con il colore rosso e la scossa lieve sentiva dolore.

Non credo si debba commentare anche quest’ultimo esperimento.

Il processo di attivazione dell’effetto placebo ha necessità di un contesto o ambiente psicosociale, nel quale tutti i stimoli sensoriali vengano coinvolti: VISTA, TATTO, ODORE, UDITO.

Facciamo l’esempio di uno studio medico:

  • VISTA , vedere i dottori con il camice a cui si associa una figura di autorevolezza;
  • TATTO, essere toccati durante la visita dal medico o dall’infermiere, trasmette una sensazione di venire curati;
  • ODORE, stimola il sistema profondo del cervello risvegliando associazioni memorizzate nel tempo;
  • UDITO, sentire parole di conforto che creano un’aspettativa rispetto a quello a cui andiamo incontro…

Sono tutti stimoli sensoriali che andranno fortemente ad attivare le strutture inconscie del cervello, quelle preposte a produrre i neurotrasmettitori che porteranno il messaggio di mettere in moto ormoni ed organi/ghiandole, creando poi il risultato.

Anche a livello conscio, i fattori di anticipazione, aspettativa, fiducia e speranza portano la produzione dei neurotrasmettitori.

I neurotrasmettitori sono:

  1.  OPPIODI ENDOGENI (endorfine) che riducono il dolore perchè si legano ai recettori dei neuroni preposti alla trasmissione del dolore;
  2. DOPAMINA, collegata all’aspettativa, conosciuta anche come ormone dell’euforia. Aumenta la sensazione di piacere e migliora l’equilibrio e dell’attività motoria, regola la reazione immunitaria..
  3. CCK (colecistochinina) ha un effetto amplificante del dolore ed è collegata all’effetto nocebo.

Sono moltissimi gli esempi, gli studi che riguardano questo potentissimo effetto che il cervello crea in risposta all’ambiente psicosociale nel quale si trova.

Non tutte le persone rispondono allo stesso modo, perchè le modificazioni di convinzioni ed atteggiamenti mentali non sono uguali per tutti.

Il contesto psicosociale, può spaziare da quello religioso/spirituale, magico, scientifico, psicoterapeutico, gruppo di amici….

In diversi esperimenti, i farmaci che avevano un effetto terapeutico positivo, quando sono stati somministrati eliminando il contesto psicosociale nel quale venivano dati, si è avuto il risultato che l’effetto placebo spesso è più forte dei farmaci, perchè  l’effetto delle medicine senza il contesto di suggestione, era minore.

CONTESTO PSICOSOCIALE

Quell’insieme di credenze che si hanno sulle proprietà benefiche/terapeutiche rispetto a determinati luoghi, persone, immagini, sostanze, parole…

L’evoluzione della nostra vita e della nostra sopravvivenza si è appoggiata moltissimo sull’altruismo del gruppo sociale in cui si viveva, delegando verso certe figure, rituali…. un sistema di credenze ed aspettative in cui il cervello ed il corpo reagivano per superare il problema, malattia, crisi…

CONCLUDENDO:
  • ciò in cui credi, crea l’aspettativa e lo stato mentale adatto per affrontare ciò che desideri raggiungere o superare, si chiama effetto placebo.
  • il contesto psicosociale è importantissimo.
  • sono i neurotrasmettitori stimolati dall’aspettativa e dal contesto psicosociale a generare la reazione fisiologica al cambiamento.
  • puoi scegliere quali convinzioni ed ambiente sociale vivere per la tua vita.

Mi auguro che questo articolo abbia aumentato la tua convinzione sul potere che puoi avere sulla tua vita.

Ti auguro una meravigliosa giornata.

Credici 🙂

 

 

 

CHI TE LO FA FARE?

Questo articolo è proprio diretto a te!

Dammi qualche minuto della tua preziosa ATTENZIONE e vedrai che potrà risultare utile alla tua consapevolezza sul perchè a volte non riesci a fare ciò che serve per raggiungere un obiettivo.

PERCHE’ NON RAGGIUNGO GLI OBIETTIVI CHE MI PREFIGGO?

In un blog di benessere e forma fisica, prendiamo come esempi, obiettivi come:

  • raggiungere un peso forma ideale;
  • aumentare la forza ed il tono muscolare;
  • incrementare la flessibilità muscolare ed articolare;
  • migliorare le scelte alimentari per la propria salute in generale….

Fra poco conoscerai i motivi, gli OSTACOLI precisi sul perchè più del 93% delle persone che si danno un obiettivo falliscono.

PIU’ DEL 93% DELLE PERSONE FALLISCONO.

Ecco i principali ostacoli da superare per raggiungere il tuoi obiettivi:

  1. si è creato un obiettivo poco chiaro o troppo grande da renderlo anche solo immaginandolo, irrealizzabile;
  2. le azioni da fare, non fanno parte delle tue abitudini. Bisogna crearle e consolidarle. Per questo bisogna mantenere sempre viva l’intenzione per alimentare attenzione e forza di volontà;
  3. non sai darti le importanti ricompense necessarie per motivarti verso gli obiettivi. La concentrazione e la forza di volontà dipendono anche dalle ricompense.

A parole tutto sembra molto semplice, ma purtroppo i fatti, cioè più del 93% dei fallimenti, fanno capire che sostituire le vecchie abitudini non è sempre così facile ed immediato.

SOSTITUIRE LE VECCHIE ABITUDINI CON DELLE NUOVE NON SEMPRE E’ FACILE.

Ti è mai capitato nel tuo dialogo interiore mentre sei intento a fare qualcosa al di fuori delle tue confortevoli abitudini, di ripeterti : “CHI ME LO FA FARE?“…

CHI TE LO FA FARE?

In palestra posso assicurarti di averlo sentito dire moltissime volte.

La stanchezza fa perdere di vista l’obiettivo, diminuisce la forza di volontà e non si riesce più a vedere la “lontana” ricompensa alla fatica che si sta facendo in quel momento.

Appaiono in questo modo le ricompense più tangibili ed immediate come un dolcetto, il divano, una serie televisiva o perdersi nei social…

La nostra mente ci spinge continuamente a sviluppare certe abitudini che pensa siano piacevoli o positive per il benessere e la sopravvivenza.

LA RICOMPENSA E’ FONDAMENTALE PER CREARE NUOVE ABITUDINI.

Il corpo rilascia dopamina quando pensa vi sia una potenziale ricompensa in vista, e questo darà la motivazione necessaria per cercare di procurarcela.

Quale ricompensa credi si dia una persona, che mentre si allena sbuffa e ripete che è faticoso, inutile e non ha la minima idea di chi glielo fa fare?

Le ricompense sono di due tipi: INTERNE ed ESTERNE.

Quelle interne sono il pensiero di uno scopo e soddisfazione personale, quelle esterne sono il cibo, denaro, relax sul divano, i social, i complimenti….

Sono importanti tutte e due. Va sottolineato che quelle interne sono più efficaci se ben alimentate nel mantenere la motivazione alta.

LE RICOMPENSE INTERNE SONO PIU’ FORTI DI QUELLE ESTERNE.

Per creare una ricompensa interna, chiediti quale soddisfazione personale avrai nel raggiungere il tuo obiettivo. Mantieni sempre presente la soddisfazione per alimentare la tua motivazione e forza di volontà.

PERCHE’ LO FAI?

Pensare : “chi me lo fa fare?”…senza avere consapevolezza della risposta, fa già intuire che non si sta facendo l’azione per sè stessi. Forse si vuole dimagrire o migliorare la forma fisica per sentirsi più accettati… ma questa è una ricompensa esterna e spesso gli altri non daranno mai la soddisfazione, che uno vorrebbe dalla “fatica” che sta sostenendo. Così molla presto.

Sono poche informazioni, ma credo che la consapevolezza può dare una forza diversa e più potente ai nostri pensieri, stati d’animo ed azioni.

LA CONSAPEVOLEZZA E’ TUTTO.

Concludendo:

Crea un obiettivo con tutte le azioni(nuove abitudini) necessarie per il risultato che desideri.

Inizia con piccole cose per te sostenibili.

Riconosci in ciò che vuoi ottenere (obiettivo) che è possibile ed andrà a migliorare la tua vita.

Crea, immagina una ricompensa grande e piacevole per aggiungere valore alla tua vita.

Gli altri fattori esterni saranno solo delle piacevoli ricompense di cui potrai godere più di prima.

Complimenti per aver aumentato la tua consapevolezza.

 

LA FORZA DELLA CONCENTRAZIONE

Se vuoi avere successo nella vita allora usa la tua concentrazione per leggere tutto questo articolo.

Successo significa realizzare un obiettivo che ti sei posto come traguardo.

Gli obiettivi non sono facili da realizzare perchè sono fuori dalle quotidiane azioni abitudinarie.

IL SUCCESSO RICHIEDE ABITUDINI DIVERSE DA QUELLE CHE CONOSCI.

Quando hai una direzione chiara di cosa vuoi ottenere, di dove vuoi andare. Concentrati sul tuo obiettivo e quali azioni (abitudini nuove) hai bisogno di mettere in atto per realizzarlo.

La concentrazione o focus sarà di grandissimo aiuto nell’attivare le azioni che ti serviranno.

Immagina di essere in auto e di voler andare da Milano a Madrid e non hai mai fatto questo percorso. Sai che devi andare a Madrid (obiettivo), una volta in macchina dovrai attivare la tua concentrazione nel guardare i cartelli che ti segnaleranno la direzione.

Cosa accadrebbe se non usassi la concentrazione sulla segnaletica perchè parli al telefono, con chi sta viaggiando con te o in qualche altra distrazione?

Probabilmente se non fai un incidente, ti troveresti a vagare per strade che non porteranno alla destinazione desiderata, facendoti perdere molto tempo.

FAI ATTENZIONE ALLE DISTRAZIONI!

In inglese Focus vuol dire letteralmente mettere a fuoco, proprio come fa l’obiettivo di una fotocamera quando deve inquadrare il soggetto da catturare.

METTI A FUOCO I TUOI OBIETTIVI

E’ facile realizzare un nuovo obiettivo? NO! Richiede duro lavoro perchè andrai a combattere le vecchie abitudini cercando di sostituirle con delle nuove che ancora non sono state accettate dalla tua mente(subconscio), perchè non si sono memorizzate nei nuclei più profondi del cervello e del corpo.

Le abitudini si fissano nelle zone più profonde del cervello. Dopo non dovrai più nemmeno pensarci.

DURO LAVORO MA TANTA SODDISFAZIONE.

Quattro azioni(abitudini) per migliorare la tua concentrazione:

  1. pratica attività fisica, portando la tua concentrazione sul movimento, sul respiro e sulle sensazioni che il corpo ti invia. Puoi trasformare l’attività fisica in una vera e propria forma di meditazione in movimento;
  2. medita, in una posizione comoda con la schiena dritta, dedicando qualche minuto ad occhi chiusi concentrandoti sul respiro o su un mantra che preferisci;
  3. leggere un buo libro attiva la tua concentrazione molto di più della televisione;
  4. tieni un diario nel quale scrivere i tuoi pensieri, le tue azioni per raggiungere gli obiettivi, aiuta oltre che a fare chiarezza anche a concentrarti di più;

 

I benefici:

  • Aumenterai la consapevolezza dei tuoi pensieri;
  • Maggiore consapevolezza delle tue azioni, in direzione dell’obiettivo che hai scelto.

Scegli le priorità a cui dedicare la tua energia per il tempo che hai a disposizione. Ricorda che le distrazioni rubano il tuo tempo.

IL TEMPO NON E’ DENARO, IL TEMPO E’ VITA.

Energia e tempo sono limitati, scegli in ogni momento dove vuoi investire questi beni preziosi che hai a disposizione.

Alla fine della tua vita cosa pensi ti darà più soddisfazione, tanti obiettivi realizzati o aver visto 8 edizioni del grande fratello? 🙂

TU SEI IL PADRONE DELLA TUA VITA!

Buona concentrazione.

SODDISFAZIONE e DOPAMINA

Ti faccio una domanda importante.

Quanto sei soddisfatto/a?

In un mondo dove per attirare la tua attenzione, viene richiesto costantemente di raggiungere un successo dietro l’altro:

  • economico;
  • di relazione sentimentale, un compagno/a perfetto/a;
  • un fisico perfetto;
  • e chi più ne ha ne aggiunga,

mi sembra il tempo di avere una maggiore consapevolezza in tutte queste richieste.

C’era un tempo, quando come un pazzo seguivo seminari pagati centinaia/migliaia di euro al super motivatore di turno.

Ovviamente americano, muscoloso, cazzuto (perdonami il francesismo..) e ricchissimo, il quale di fronte a migliaia di noi ambiziosi impegnati a superare i nostri limiti, ci convinceva a camminare sui carboni ardenti, spezzare frecce contro la trachea e rompere tavolette di legno…

Confesso che volevo un’isola tutta mia, 25 macchine di lusso, donne ai miei piedi e addominali a tartaruga… 🙂

naveNiente di impossibile. 🙂 La realtà è che mi sono accorto che non li volevo veramente.

Dedicare le mie energie, il mio tempo a rincorrere quegli obiettivi, mi causava più sofferenza che piacere.

E poi perchè volevo tutto questo?

Ho cominciato a concentrarmi sulle cose/valori che mi davano un’autentica soddisfazione.

SPESSO DESIDERI COSE CHE NON VUOI VERAMENTE.

Credi che mi sia pentito di queste esperienze?

Assolutamente NO! Sono bellissime esperienze che hanno aggiunto maggiore consapevolezza.

Ho capito che molti obiettivi che immaginiamo ci possano rendere più soddisfatti e felici(anche se non è la parola giusta), non sono veri desideri che nascono dal nostro IO più autentico.

TUTTE LE ESPERIENZE SERVONO PER CRESCERE.

Ti è mai capitato di realizzare un desiderio e dopo poco tempo perderne l’interesse ed indirizzare la tua attenzione verso qualcos’altro?

Se non ti è mai capitato allora complimenti, puoi smettere di leggere e andare in palestra, oppure continua per vedere se la pensi allo stesso modo.

DESIDERIO ===> OGGETTO====> FELICITA’

felicità

Uno dei problemi odierni è che spesso il desiderio che pensi di avere è manipolato in modo talmente sofisticato dall’ambiente, dal mercato, dalla società in cui vivi, che nemmeno ti rendi conto a livello cosciente.

Ogni spiegazione che il tuo cervello crea a livello razionale la maggior parte delle volte è completamente sfalsata perchè non è in connessione con il tuo mondo emotivo.

IL TUO DESIDERIO la maggior parte delle volte non E’ TUO!!

La conseguenza è che se realizzato/raggiunto in poco tempo, non ti dona quell’appagamento emotivo sincero e profondo che chiamiamo soddisfazione o in modo errato felicità.

Ti hanno fatto credere che la felicità è uguale alla soddisfazione. Il problema è che se associ il concetto di felicità alla realizzazione dei desideri ti trasformi in consumatore compulsivo.

Riesci a capire il mondo oggi su quali valori si sta appoggiando?

SEI FELICE SOLO SE DALL’ESTERNO RICEVI QUALCOSA.

dono

Sarà così?

Alcuni ricercatori americani già negli anni ’70 osservarono i livelli di felicità di alcuni vincitori della lotteria immediatamente dopo la vincita. Come puoi immaginare, la felicità era alle stelle.

Gli stessi studiosi osservarono, circa tre mesi dopo, che il livello della felicità dei vincitori si era abbassato di molto, divenendo simile a quello precedente alla vittoria.

La tua capacità di adattamento per la sopravvivenza alle condizioni difficili, ti fa adattare velocemente anche alle condizioni piacevoli.

E’ una legge genetica insita nel tuo DNA. Anche nelle condizioni piacevoli, bellissime, dopo qualche tempo c’è un adattamento.

I ricercatori l’hanno denominato ADATTAMENTO EDONISTICO.

Questo non vuol dire che devi prendere calci nel sedere nella vita e vivere nella povertà assoluta…..

diventa semplicemente più consapevole di come funziona il tuo cervello.

“Conosci te stesso” per DESIDERARE.

La sensazione che senti e che definisci con le parole SODDISFAZIONE, APPAGAMENTO, CONTENTEZZA, PIACERE, BENESSERE, REALIZZAZIONE….

non è altro che l’effetto di un neurotrasmettitore prodotto dal tuo cervello ed in parte dalle ghiandole surrenali, si chiama DOPAMINA.

DOPAMINA = ORMONE dell’EUFORIA

entusiasmoE’ legata agli schemi del piacere in seguito alla ricompensa. Tutto quello che il tuo cervello associa al piacere, una volta che lo ottieni ti regala una piccola scarica di dopamina.

Bassi livelli di questo ormone possono creare depressione, comportamenti asociali, rabbia e frustrazione, quando sono troppo alti possono portare a comportamenti autolesionistici sfociando anche nella tossicodipendenza.

La dopamina regola anche molte altre attività perchè collegata al sistema nervoso periferico che non sto ad elencare.

Per godere di un quantitativo maggiore di dopamina e quindi soddisfazione, impegnati a far trascorrere più tempo dal momento in cui hai in mente un desiderio e la sua realizzazione.

Questo intervallo di tempo ti darà modo di capire se veramente quel desiderio può creare sincero piacere a livello emotivo.

Ricordi quando una volta da piccolo aspettavi di ricevere un regalo? Quanta soddisfazione e tempo dedicavi a giocare? Figurati che io aspettavo il Natale con settimane di anticipo!!

I bambini (fortunati) che vedo oggi, hanno risolti così velocemente i loro desideri che perdono ancora più velocemente l’entusiasmo.

Ho visto camerette ricolme di giocattoli che voi umani non potete nemmeno immaginare, con al loro interno bambini insoddisfatti e capricciosi perchè non contenti di ciò che li circondava.

Fai passare più tempo per la realizzazione dei tuoi desideri e chiediti se veramente lo vuoi.

Sempre dall’america, guarda caso, dove si è sviluppato per primo il consumismo sfrenato ed esagerato, oggi i livelli di infelicià, insoddisfazione sono così alti che i più “fortunati”, quelli che cercano la felicità vera,  hanno scoperto il minimalismo.

La ricerca consapevole di ciò che porta gioia nella nostra vita e l’eliminazione volontaria di tutto il resto.

Questo significa che devi andare in giro con un unico paio di pantaloni? Certo che NO!!! Ognuno ha i propri desideri che lo rendono veramente soddisfatto in base al suo io più autentico.

C’è chi è veramente felice se ha una ferrari, come può esserci chi è felice se va in palestra ad allenarsi. 🙂

Lo vedi, lo senti quando una persona è allineata con la soddisfazione per quello che ha o fa. Ti viene naturalmente voglia di stare vicino a tanta positività ed entusiasmo.

Visto che il blog cura anche l’aspetto fisico. Analizziamo insieme come usare ciò che hai letto fino ad ora.

Come personal trainer, la mia difficoltà più grande è quella di incontrare persone con in mente obiettivi ‘difficili’. Come ad esempio il 50enne che mi porta come traguardo il corpo di un 30enne che vive per la palestra.

Il mio consiglio?

  1. Impara a crearti desideri/obiettivi realistici e soggettivi.
  2. Osserva un modello che sia raggiungibile.
  3. Ricorda che i media, la società ti fa confrontare con modelli da film…
  4. Torna con i piedi per terra e guarda la vita reale.

bodybuilder

Le foto che spesso vengono prese come riferimento, sono la maggior parte ritoccate. In televisione mettono luci e trucchi che fanno vere e proprie magie.

Creato l’obiettivo raggiungibile, analizza quali sono le tue disponibilità, motivazioni per impegnarti con allenamento ed alimentazione, sii paziente e perseverante.

Ricorda che aspettare un pò di tempo mentre ti impegni, regalerà più soddisfazione nel momento in cui ti renderai conto di aver realizzato il tuo scopo.

Allora cosa aspetti?

Creati subito un obiettivo(realistico) da raggiungere e realizza un piano di impegno/allenamento/dieta per farti un regalo di salute, energia e bellezza.

Un abbraccio carico di dopamina. 🙂

Buona Vita.

COME ALLENARE la FORZA di VOLONTA’

Ti sei accorto che chi ha successo nella vita ha inevitabilmente una grande forza di volontà?

Sarebbe giusto definire con il termine di successo, chi fa succedere le cose?

Supponi semplicemente per un momento di avere una grande forza di volontà, quanto credi dovresti aspettare per raggiungere solo alcuni degli obiettivi che desideri da tempo?

Devo confessarti che sono arrivato alle conclusioni che leggerai fra poco dopo i 47 anni di vita….ma sono convinto che non sia mai troppo tardi per imparare. La parola successo è generica, puoi intendere una famiglia felice, una carriera soddisfacente, una salute di ferro, la sicurezza economica, la libertà di dedicarti alle proprie passioni….chi più ne ha ne metta. Gli psicologi che studiano le persone di successo s’imbattono costantemente in due elementi: l’intelligenza e l’autocontrollo.

Allo stato attuale i ricercatori non sono in grado di aumentare il livello di intelligenza, ma hanno scoperto che si può migliorare il controllo di sè stessi. La forza di volontà (autocontrollo) consente di migliorare noi stessi e la nostra società in maniera micro e macroscopica. Vediamo cosa ha scoperto il professore Roy F. Baumesteir sulla forza di volontà:

  • può dare la motivazione ad andare avanti;
  • le persone perdono il controllo quando si esaurisce la loro forza di volontà;
  • questa energia mentale è alimentata dal glucosio presente nel flusso sanguigno;
  • è come un muscolo che da un lato si affatica con l’uso eccessivo, ma dall’altro si irrobustisce con l’allenamento costante;

Le scienze sociali e la psicologia si sono rese conto che buona parte dei principali problemi personali e sociali deriva dalla mancanza di autocontrollo: shopping compulsivo, impulsi violenti, scarsi risultati scolastici, procrastinazione sul lavoro, abuso di alcolici e di stupefacenti, disturbi dell’alimentazione, mancanza di esercizio fisico, ansia cronica..con tutte le relative conseguenze sulla propria vita.

dipendenze

E tu che stai leggendo, a che livello potresti definire la tua forza di volontà? Riflettici per un istante.

Oggigiorno siamo tutti sopraffatti da una quantità enorme di tentazioni incessanti. Anche se arrivi fisicamente al lavoro puntuale, la tua mente può evadere in qualsiasi istante grazie al computer o al telefono. Puoi rimandare qualsiasi compito controllando la posta elettronica o Facebook, navigando in rete o facendo un videogioco. Troppe tentazioni e distrazioni che esauriscono la forza di volontà.

Uno studio ha rivelato che l’impulso a cui si cerca di resistere più frequentemente è quello di mangiare, seguito da quello di dormine e poi dal desiderio di distrarsi (computer, Social..)

IL DECLINO DELLA VOLONTA’

Il concetto ottocentesco di “formazione del carattere” è passato di moda da un pezzo. Nel novecento l’interesse per la forza di volontà era scemato in parte per la reazione agli eccessi vittoriani e in parte a causa dei cambiamenti economici e delle due guerre mondiali. Gli intellettuali propagandavano una visione della vita più rilassata sia in America sia in buona parte dell’Europa occidentale. Il progresso tecnologico aveva reso più accessibili i beni materiali e migliorato il livello di benessere generale, per cui alimentare i consumi era diventato vitale per l’economia e, a tale scopo, ci si cominciò ad affidare a strumenti pubblicitari nuovi e sofisticati che sollecitavano all’acquisto immediato. L’indebolimento della forza di volontà ha portato l’umanità ad essere un ottimo consumatore compulsivo con alte possibilità di nevrosi ed insoddisfazione.

La vita quotidiana è un attacco continuo alla nostra forza di volontà, ecco perchè è bene conoscerla ed allenarla in modo consapevole ed intelligente.

LA FORZA DI VOLONTA’ TI RENDE UNA PERSONA DI SUCCESSO?

Lo psicologo austriaco Walter Mischel, allo scopo di studiare in che modo un bambino impara a rinunciare alla gratificazione immediata, aveva escogitato un sistema nuovo e creativo per osservare tale processo nei bambini di 4 anni. I ricercatori accompagnavano i bambini, uno alla volta, in una stanza dove mostravano loro una caramella e facevano loro una proposta prima di lasciarli da soli. I bambini potevano mangiare la caramella quando volevano, ma se avessero resistito fino al ritorno del ricercatore avrebbero ricevuto altre due o tre caramelle. Alcuni mangiavano subito la caramella, altri cercavano di resistere ma non ci riuscivano, ma certi bambini riuscivano ad aspettare la ricompensa maggiore per tutto il quarto d’ora necessario. Avevano più successo quelli che trovavano il modo di distrarsi, il che, all’epoca dell’esperimento negli anni Sessanta, era sembrata una scoperta abbastanza interessante.

Clicca qui per vedere l’esperimento delle caramelle.

 

Tuttavia, molto più avanti Mischel aveva capito qualcosa di diverso grazie a un colpo di fortuna. Poichè sua figlia frequentava la stessa scuola dove si era svolto l’esperimento della caramella, per parecchio tempo Mischel aveva avuto modo di sentire i discorsi della bambina a proposito dei suoi compagni di scuola. Così aveva notato che i bambini che non erano stati capaci di aspettare sembravano più propensi a cacciarsi nei guai sia a scuola sia nella vita. Per capire se ci fosse veramente una connessione, Mischel e i suoi colleghi avevano rintracciato centinaia di soggetti dell’esperimento e scoperto che coloro che avevano dimostrato maggiore forza di volontà all’età di quattro anni in seguito avevano ottenuto voti e risultati migliori, erano i più apprezzati dai compagni e dagli insegnanti, in età adulta percepivano retribuzioni superiori, avevano un indice di massa corporea inferiore, tendevano a non ingrassare con il passare degli anni e sembravano meno inclini all’uso degli stupefacenti.

INTELLIGENZA e FORZA DI VOLONTA’

Il cervello umano si distingue per la presenza di lobi frontali ampi e complessi, che sono la causa di quello che a lungo è stato considerato il vantaggio evolutivo cruciale: l’intelligenza per risolvere problemi ambientali. E’ abbastanza logico, dopotutto, che un animale intelligente sia in grado di sopravvivere e di riprodursi meglio di un animale ottuso.

Gli studiosi con il tempo hanno concluso che il cervello non si è ingrandito per affrontare l’ambiente fisico, ma per uno scopo ancora più cruciale per la sopravvivenza: la vita sociale.

Gli esseri umani sono i primati dotati dei lobi frontali più ampi perchè fanno parte dei gruppi sociali più numerosi e, apparentemente, è per questo che hanno maggiormente bisogno dell’autocontrollo. Se il gruppo non ci accettava, sarebbe stata dura sopravvivere da soli.

COME ALLENARE LA FORZA DI VOLONTA’ o AUTOCONTROLLO

Il primo passo è stabilire un obiettivo. Facciamo l’esempio di andare in palestra due volte a settimana. 🙂

Sapendo che l’autocontrollo è influenzato dagli zuccheri nel flusso sanguigno, seguire un’alimentazione bilanciata può decisamente aiutarti. Ricordati che i tuoi livelli di energia fisica determinano anche quelli dell’energia mentale che alimenterà il muscolo della forza di volontà.

La forza di volontà aumenta ogni volta che fai qualcosa al di fuori delle tue abitudini. Gratificati quando lo fai per mantenere alta l’energia motivazionale interiore.

Meglio cominciare con obiettivi ‘piccoli’ per non esaurire il ‘muscolo’ della volontà. In seguito sarà più facile indirizzarsi verso mete più ambiziose.

Cominciate col fare ciò che è necessario, poi ciò che è possibile.

E all’improvviso vi sorprenderete a fare l’impossibile.

San Francesco d’Assisi

Abbiamo moltissimi esempi di persone straordinarie che hanno cambiato la loro vita e quella di milioni di persone grazie alla forza di volontà. Chi ha una fede spirituale, sa che la Volontà è una qualità dell’anima, perchè quando si accede ad essa accadono veri e propri miracoli.

Un altro esempio che ho trovato utile per allenare la forza di volontà è arrivato leggendo il libro FATTI IL LETTO! tratto da un discorso dell’ex ammiraglio William H. McRaven  che incoraggia a fare il letto appena svegli, perchè questo crea nel cervello una sensazione di orgoglio per il compito portato a termine e incoraggerà a concluderne un altro, e poi un altro ancora. Sottolineando che nella vita le piccole cose contano, perchè se non si sanno fare le piccole cose, non ne faremo mai di grandi. Termina, scherzando, che se la giornata dovesse andare male, almeno la sera avremo un posto curato in cui coricarsi per riposare.:)

Ricapitolando:

  • la forza di volontà è fondamentale;
  • si può allenare come un muscolo;
  • nutrila con una dieta bilanciata perchè dipende dagli zuccheri presenti nel flusso sanguigno;
  • evita le distrazioni superflue per non affaticare la tua forza di volontà;
  • il tuo successo è proporzionale alla forza di volontà;
  • comincia con piccoli obiettivi per creare nuove abitudini, questo è l’allenamento vero e proprio;
  • gratificati e sii costante;

So che non è facile cambiare le abitudini a cui siamo affezionati, anch’io colgo le difficoltà nel farlo ma ho trovato divertente uscire dalla mia zona di confort (senza esagerare 🙂 ) e immagino quello che accadrebbe se continuassi ad allenare la mia forza di volontà, fallo anche tu di prevedere cosa otterresti nel lungo termine aggiungendo qualche abitudine/obiettivo nuovo che ti rende felice.  Buon allenamento!!!  🙂

 

 

 

Personal Trainer Milano - Tonicamente.it - HOME - Alessandro Vigna, propone a Milano allenamenti finalizzati alla tonificazione, food coach, psych-k

Le parole a volte sono…bombe!!!

Cosa sono le parole?

Con le parole descriviamo la nostra realtà, la interpretiamo…. Il nostro cervello impara fin dai primi anni di vita un vocabolario e ad ogni parola contenuta in esso, attribuisce un contenuto, un’immagine, un ricordo di un sapore, di un odore, di una o più sensazioni….

Insomma, immagina ogni parola come una scatola in cui inserisci molti significati, ricordi, esperienze… Con le parole a volte si può entrare così in profondità nella mente da cambiare completamente il modo in cui vedi le cose, i tuoi comportamenti e le tue credenze.

A distanza di anni, le parole di un genitore, di un amico, di un insegnante o di uno sconosciuto che hai ascoltato in un certo modo e in un preciso momento possono condizionare chi sei e l’immagine che hai di te stesso.

Molti grandi personaggi grazie alle parole ed al loro potere, hanno contagiato, risvegliato, incitato, incoraggiato le masse a muoversi per cambiare il corso della storia. Pensa a Martin Luther King con il suo sogno, “I have a dream”, Churchill, Ghandi,  Mandela…. Purtroppo le parole, possono anche avere l’effetto di demotivare, scoraggiare, impaurire, depotenziare….

Con le parole trasmetti le tue emozioni, i tuoi stati d’animo, le idee, le credenze…… Con le parole comunichi agli altri e a te stesso.

Le persone possono vivere la stessa esperienza vivendo sensazioni completamente diverse.

Sai qual’è la differenza?  Quello che ti dici mentre la vivi.

Il sistema nervoso infatti reagisce in conseguenza alle emozioni che le parole sentite stimolano. Perchè le emozioni non sono nient’altro che sostanze biochimicamente prodotte dall’organismo per reagire agli eventi e quindi sopravvivere.

La PNL ha studiato per prima cosa l’importanza del linguaggio e la sua influenza sul sistema neurologico e quindi sugli stati d’animo e sui comportamenti.

Più ricco è il tuo vocabolario più possibilità avrai per descrivere ed interpretare la realtà vissuta. Mi ha molto colpito uno studio fatto sulla rabbia: chi ha un vocabolario rifornito di parole, più facilmente risolve la situazione con un confronto o nel peggiore dei casi con una discussione.

Mentre chi ha un vocabolario povero, rischia di utilizzare la violenza fisica per manifestare la propria rabbia. Così, ampliare il proprio vocabolario può essere utile per avere una sana vita di relazione con gli altri e con se stessi naturalmente.

Soprattutto se si è sempre più consapevoli della MAGIA delle PAROLE.

Personal Trainer Milano - Tonicamente.it - Alex Vigna

Le domande svelano la realtà?

Hai mai sentito il detto: “Chi domanda….Comanda?”

sinceramente quando l’ho letto la prima volta, sono rimasto a riflettere un po’ sul suo significato e solo dopo qualche tempo l’ho capito. E’ sicuramente per me un proverbio che dice la ‘verità’, e se vuoi essere un buon comunicatore riflettici un pochino anche tu.

E’ una delle intuizioni della PNL e la puoi collegare con un mio precedente articolo sul modello della realtà che ciascuno di noi si crea. In poche parole se poni le domande giuste, sarai in grado di orientare meglio la comunicazione perchè comprendi un po di più la realtà del tuo interlocutore e quindi ‘muoverti’  al suo interno.

Usa le domande per comprendere quella che è l’idea del tuo interlocutore, senza giudicare il fatto che probabilmente la sua realtà differisce dalla tua. Perchè ognuno elabora con i propri sensi, le proprie esperienze, un’ idea di quello che vive.

Ricordati che si tende a generalizzare, distorcere e cancellare le informazioni. Più informazioni hai, più chiarezza raggiungi. Quando si è allineati con le realtà prese in considerazione durante la comunicazione, migliore sarà anche il rapporto. Non ti è mai capitato di provare un sentimento di simpatia quando il tuo interlocutore descriveva i tuoi stessi pensieri, emozioni riguardo un determinato argomento?

A volte questo capita con chi è più in sintonia con te ma non è sempre così facile che accada.

Ora con il sottolineare l’importanza delle domande, ricordati di non trasformare la conversazione in un vero e proprio interrogatorio…perchè a me è capitato spesso di farlo..:))

Le domande hanno anche il potere benefico di fare chiarezza al nostro stesso interlocutore.

Concludo sottolineando l’importanza di ascoltare e domandare per aumentare la ‘sintonia’ con la realtà altrui.

La Realtà è un modello?

Come avevo accennato nell’articolo sulla PNL, la realtà è quell’insieme di interpretazioni che ciascuno di noi associa ad una determinata esperienza. Interpretazione creata dai nostri sistemi sensoriali di vista,udito,olfatto,gusto e tatto.

Il linguaggio è il nostro mezzo per poterla condividere ed esprimere agli altri. Purtroppo il nostro cervello nello scegliere le ‘informazioni’ della realtà vissuta, utilizza delle scorciatoie cognitive. Questo per riuscire ad elaborare il più velocemente possibile le eventuali azioni/reazioni collegate all’esperienza. Molti anni fa riusciva a sopravvivere chi era più veloce ad elaborare e comprendere cosa sarebbe accaduto.

Cosi per velocizzare l’elaborazione della realtà, il cervello tende a CANCELLARE, GENERALIZZARE e DEFORMARE.

Nella PNL troverai il METAMODELLO, cioè un modello linguistico per raccogliere le informazioni che sono necessarie per una migliore comprensione della realtà descritta. Sono serie di domande per far venire alla luce le eventuali cancellazioni, generalizzazioni o deformazioni.

Ti faccio pochi esempi qui di seguito, giusto per rendere più chiaro come sia migliore la comprensione quando si attua questo “modello di precisione”.

a) CANCELLAZIONI

semplici: mancano informazioni (es:”mi odiano” > “chi ti odia e come fai a saperlo?”);

comparative: manca riferimento di valutazione (es:”è la cosa migliore”> “rispetto a chi?”);

Mancanza indice referenziale : pronome non identificato (es:”mi odiano”> “chi ti odia?”);

Verbi non specificati: verbi che cancellano quando e come (es:”Lui mi usa”>”come/quando ti usa?”);

b) DISTORSIONI

Nominalizzazioni: verbo trasformato in nome (es:”comunicare”>”come stai comunicando?”);

Causa/Effetto: presupposto che causa un’esperienza anche quando non c’è un legame logico (es:”ad ogni respiro ti rilassi”);

Equivalenza complessa: presupposto che il risultato sarà sempre lo stesso (es:”sei in ritardo quindi non mi  ami”);

Performativa perduta: giudizi od opinioni di cui manca la fonte (es:”compra X è il migliore!”);

c)GENERALIZZAZIONI

Quantificatori universali: escludono eccezioni o scelte alternative (es:”tutti, nessuno, ognuno…”);

Operatori modali di necessità/possibilità: parole che richiedono azioni specifiche o implicano impossibilità di scegliere (es:”devo,posso,necessito,bisogno…”);

Presupposizioni:qualcosa che si assume implicitamente (es:”il mio gatto mi ama) implica che io abbia un gatto, che mi ami”);

Con il metamodello, si ha quindi una consapevolezza nel rendere più accurato e preciso l’ascolto delle realtà condivise. Ricorda sempre che la tua realtà non corrisponde mai al 100% con quella degli altri…. verifica i punti che ti interessano prima di trarre delle conclusioni e vedrai che la tua comunicazione sarà sempre più efficace.

7%….38%……55%…..

Non sto dando i numeri…. Quelli che hai letto nel titolo, sono le percentuali che mi hanno colpito molto, quando studiando la PNL (programmazione neurolinguistica) ho letto dello studio fatto dallo psicologo Albert Mehrabian(1939).

Desidero partire con la premessa che questi dati derivano da esperimenti fatti più di 40 anni fa.

Sono stati fatti per scoprire l’importanza dei messaggi non verbali rispetto a quelli verbali.

Lo psicologo concludeva che abbiamo tre canali principali per trasmettere il messaggio:

1) Parole, 7%

2)Tono della voce, 38%

3)Comportamenti non verbali (espressione facciale, movimenti del corpo..) 55%

così dagli esperimenti condotti risultò che le parole avevano un 7% di importanza, il tono della voce 38% ed i comportamenti non verbali 55%…… Sono valori contestati.Non sono la bibbia della comunicazione.

Il motivo per cui ho parlato di queste percentuali è che se ci rifletti, una comunicazione efficace è tale quando è coerente con questi tre ‘canali’. Se non c’è coerenza tra ciò che pensi nel profondo e quello che stai dicendo, posso assicurarti che il tuo messaggio avrà poche possibilità di avere l’effetto che desideri con il tuo interlocutore.

Molti comunicatori di professione studiano tantissimo come correggere eventuali incoerenze, lavorando sulla postura, sull’espressione e sui toni vocali… sono professionisti che possono veicolare anche i messaggi con cui non sono in accordo nella realtà.

Prova a riflettere quanto queste percentuali per te hanno un senso oppure no e magari ascoltati od osservati quando trasmetti un tuo messaggio con cui non sei particolarmente in accordo.