ENERGIA, QUALE MIGLIOR CARBURANTE?

Energia!!! La vita si svolge grazie all’energia.

Nulla si crea, nulla si distrugge, tutto si trasforma.

Lavoisier

Hai mai pensato al tuo corpo come una macchina?

Miliardi di cellule compongono l’essere umano, si sono organizzate per vivere, creando apparati diversi, proprio come quelli di una macchina.

IL CORPO E’ UNA MACCHINA SOFISTICATA.

La complessa collaborazione tra tutte le cellule è sicuramente più elaborata di qualsiasi macchina ideata dall’uomo.

Come tutte le macchine, il corpo ha bisogno di carburante per poter creare l’energia necessaria alla vita.

LA VITA HA BISOGNO DI CARBURANTE

Sento molte persone che si lamentano di avere poca energia, si sentono stanche, la parola che viene usata con più frequenza è:  stress.

Se il principale carburante è il cibo, oggi non manca. Eppure molte persone sono alla ricerca di avere più energia e spesso desiderano dimagrire.

Perchè si mangia troppo e ci pratica poco movimento.

Oppure c’è forse qualcos’altro che non va?

Un’altra risposta è che si usa un carburante (cibo) per creare energia che non è dei più idonei.

Vediamo insieme in modo semplice, dal cibo quale carburante puoi ottenere.

Gli alimenti forniscono tre macronutrienti :

  • carboidrati (zuccheri) semplici e complessi.

  • proteine con gli aminoacidi di cui sono costituite.

  • grassi, divisi in saturi, monoinsaturi e polinsaturi.

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Ci sono nel cibo anche i micronutrienti anch’essi molto importanti: vitamine, sali minerali, enzimi….che non tratteremo in questo breve articolo, perchè ci concentreremo sul ‘carburante’.

La maggior parte delle persone crede che gli zuccheri o glucosio che si ricavano dai carboidrati complessi o semplici, sono il carburante migliore e più salubre che ci sia.

E’ CREDENZA DIFFUSA CHE LO ZUCCHERO SIA IL CARBURANTE PER ECCELLENZA.

In realtà non è vero del tutto. I carboidrati non sono il miglior ‘carburante’ per produrre energia. Fra poco capirai perchè.

Da anni è stata avviata una guerra contro i grassi, perchè sospettati di causare aumento di peso e problematiche a livello cardiovascolare.

Solo nel 2016 il Dipartimento di Agricoltura degli Stati Uniti ha emanato delle direttive in cui si consiglia ai cittadini americani di consumare pochi grassi saturi, in quantità inferiori al 10% delle calorie totali, nonostante gli studi clinici effettuati a supporto di questa affermazione risalgano agli anni 50 e siano stati da tempo ampiamente smentiti dalla scienza.

LA SCIENZA HA SMENTITO LA CREDENZA SULL’IMPORTANZA DEGLI ZUCCHERI.

E’ vero che zuccheri e grassi sono i carburanti da cui il corpo può ricavare energia.

E le proteine? Le proteine anch’esse in casi di emergenza, possono essere scomposte in zuccheri, creando nel processo di trasformazione delle sostanze di scarto che necessitano di essere eliminate, con un carico di lavoro in più per i poveri reni.

Scartiamo le proteine come carburante, perchè avrebbero sul lungo termine, un impatto pesante per la salute generale del corpo.

Rimane aperta la ‘battaglia’ tra zuccheri e i grassi.

Dove produce ENERGIA il  corpo?

La risposta è: sono i mitocondri, organelli all’interno delle cellule, che fabbricano l’energia necessaria.

La trasformazione ‘alchemica’ che permette di convertire in energia il cibo che mangiamo e l’ossigeno che respiriamo, avviene nei mitocondri, miliardi di organelli situati all’interno delle cellule.

Si stima che una persona adulta ne possieda 10 milioni di miliardi.

I MITOCONDRI SONO I RESPONSABILI DEI TUOI LIVELLI DI ENERGIA.

Gli organi sottoposti a maggiore attività metabolica ne hanno di più, come: cervello, fegato, reni, muscoli e non ultimo il cuore, dove ogni sua cellula contiene più di cinquemila mitocondri.

Se una persona con il suo stile di vita, danneggia la funzionalità cellulare dei mitocondri, avvertirà un calo di energia vitale.

MITOCONDRI CHE NON FUNZIONANO = MINORE ENERGIA VITALE

Quando si parla di metabolismo che non funziona, devi pensare a quanto sono in salute i tuoi mitocondri.

Se non c’è energia vitale, un sano funzionamento del metabolismo, viene più facile lo sviluppo di malattie gravi.

Il cibo che ingeriamo ogni giorno ha un effetto diretto sulla salute dei mitocondri.

Vediamo con più dettagli questi microscopici componenti delle cellule :
  • i mitocondri sono responsabili del 90% dell’energia che serve per la vita. Generano ogni giorno quasi 50 kg di molecole di energia, l’ ATP (adenosina trifosfato).
  • controllano la naturale morte delle cellule (apoptosi), eliminando i rifiuti cellulari prima che sviluppino malattie croniche.
  • riparano i danni nel DNA.
  • producono durante i processi di creazione dell’energia (ATP), e i radicali liberi (ROS).

Con l’avanzare dell’età il numero dei mitocondri diminuisce ma possiamo fare molto per rallentare questo naturale processo, con alimentazione ed attività fisica.

HAI GRANDE RESPONSABILITA’ SUI TUOI LIVELLI DI ENERGIA.

Qual’è la migliore cura che puoi dare ai tuoi mitocondri?

La risposta è molto semplice: fornisci loro il miglior carburante e svolgi attività fisica.

Il Dottor Joseph Mercola nel suo libro ” Trasforma il grasso in energia“, spiega in modo dettagliato come e cosa fare.

Ecco un confronto tra zuccheri/carboidrati e grassi:

  1. un’alimentazione ricca di zuccheri e povera di grassi stimola i mitocondri a produrre più radicali liberi (ROS), che quando sono troppi danneggiano le membrane cellulari, la struttura del DNA, favoriscono alti livelli di infiammazione e invecchiano precocemente l’organismo.
  2. Quando i mitocondri bruciano i grassi, la produzione dei radicali liberi si riduce del 30-40%. C’è un minore stress ossidativo e si riduce il livello d’infiammazione.
  3. troppi zuccheri stimolano eccessivamente la produzione di insulina, dalla quale a lungo andare, il corpo sviluppa una resistenza, con il rischio di diabete ed altre problematiche, come aumento della ritenzione di liquidi, aumento di trigliceridi e colesterolo…
  4. troppi zuccheri ed elevate quantità di insulina in circolo, con resistenza insulinica, bloccano le capacità del corpo di bruciare i grassi. Sovrappeso e difficoltà a perdere peso sono il risultato.
  5. Un eccesso di insulina, viene considerato dagli ultimi studi clinici, uno stimolo alla replicazione cellulare con problemi come i tumori.
  6. troppi zuccheri non utilizzati dal corpo, perchè se ne assume troppi e si fa poca attività fisica, costringono il fegato a convertire il glucosio in trigliceridi e in colesterolo LDL, considerati entrambi elementi per un alto rischio di problematiche cardiache.
  7. il consumo di grassi e la diminuzione dei carboidrati, porta il fegato a produrre quelle particelle del colesterolo ‘buone’, l’ HDL, che tiene pulite le arterie da eventuali placche.

Come fare per ‘bruciare’ i grassi, avere energia più ‘pulita’, migliorare il proprio peso corporeo e avere alti livelli di energia vitale?

  • è necessario ridurre i carboidrati, togliendo tutti quelli raffinati (pasta,pane,riso,patate, biscotti,dolci..) si mantengono quelli naturali della verdura, i quali sono accompagnati da abbondanti fibre (benefiche per l’intestino).
  • la diminuzione delle calorie dei carboidrati, verrà compensata dall’incremento dei grassi, prediligendo quelli di origine vegetale (olio oliva, lino, canapa, cocco, avocado, frutta oleosa secca…).

Questo cambio, porterà il corpo a modificare il proprio profilo enzimatico e metabolico, per poter utilizzare i grassi trasformati in chetoni.

I chetoni sono prodotti dal fegato a partire dai grassi introdotti con il cibo, sono molecole idrosolubili e passano facilmente le membrane delle cellule e la barriera emato-encefalica portando nutrimento anche al cervello.

Il corpo produrra abbondanti quantità di energia, grazie ai grassi, diminuendo fino a togliere completamente la fame e il desiderio di zuccheri, causati dagli abbassamenti veloci del glucosio nel sangue.

Il dott. Mercola, al contrario delle altre alimentazioni chetogeniche, non suggerisce di aumentare le proteine, perchè anch’esse in eccesso portano a sovraccarichi metabolici.

Tutte le quantità degli alimenti sono da personalizzare in base agli obiettivi, all’attività fisica svolta, alla composizione corporea e allo stato di salute…

I grassi sono il carburante ideale per il corpo, senza di essi ci saremmo estinti in poco tempo. L’abbondanza di cibo che c’è oggi, un tempo non c’era, le carestie erano all’ordine del giorno.

La chetosi nutrizionale di cui si parla ora, non ha niente a che fare con la chetoacidosi diabetica, una seria complicazione metabolica del diabete I.

Con la chetosi nutrizionale si avrà:
  • un abbassamento dell’infiammazione.
  • si potranno consumare meno proteine.
  • i chetoni hanno funzione protettiva sulle cellule cerebrali, prevenendo malattie neurodegenerative. (il cervello è composto da più del 60% di grassi)
  • miglioramento della funzionalità dei mitocondri, con più energia a disposizione.
  • si riducono le quantità di radicali liberi (ROS), rallentando l’invecchiamento.

In conclusione.

Nonostante ci abbiano fatto credere che i carboidrati siano essenziali quale carburante per vivere, in realtà è opportuno ridurli per consentire al corpo di bruciare i grassi a scopo energetico.

I carboidrati raffinati esistono solo da pochi decenni e le conseguenze del loro uso e abuso, sono evidenti ai nostri occhi. Aumento dell’obesità del 500%, casi di diabete quadruplicati, malattie cardiovascolari che hanno raggiunto un’incidenza del 40%.

Come sostiene il dott. Mercola, stiamo assistendo al fallimento delle linee guida e al tracollo della salute pubblica.

Ovviamente non sono solo le scelte alimentari a determinare la nostra salute…. Sappi che già con questa consapevolezza alimentare hai un grande potere di decidere quanto puoi migliorare i tuoi livelli di energia e benessere.

Approfondisci l’argomento se ti interessa, per cambiare carburante.

Buon viaggio!

 

A CHI NON AMA LA DIPENDENZA

Questo articolo è rivolto a:

  • chi ama la libertà,
  • chi ama la propria salute,
  • chi ama sentirsi efficiente e molto altro.

La parola dipendenza spesso è collegata alla droga.

La droga non porta cose positive nella vita, nelle relazioni, nella salute…

Sai ‘cosa’ sto per incriminare?

E’ un alimento che si trova facilmente, costa poco e le aziende alimentari lo inseriscono volentieri nei loro prodotti per ragionevoli e profittevoli motivi.

Sto parlando dello ZUCCHERO.

Lo zucchero al pari di una droga come la cocaina, può generare dipendenza.

CONSUMATORI CON UNA DIPENDENZA, PAGANO DI PIU’, PERCHE’ NE VOGLIONO DI PIU’

Molte complicazioni cominciano ad evidenziarsi nel moderno mondo occidentale, dove i cibi raffinati abbondano, ci sono serissimi problemi di obesità e salute.

Una dipendenza di cui se ne parla poco ma per te che stai leggendo questo blog, credo possa interessare, perchè probabilmente hai a cuore la tua salute.

LO ZUCCHERO DA’ PIU’ DIPENDENZA DELLA COCAINA

Il paradosso è che lo zucchero per la vita è importante. Dà l’energia necessaria alle cellule per svolgere i loro compiti.

E’ importante precisare a quali zuccheri ci si riferisce e al problema delle quantità eccessive ingerite.

Il corpo è progettato per zuccheri accompagnati da fibre (che ne rallentano la digestione e l’assimilazione) e da abbondanti vitamine, minerali ed enzimi.

Avrai già indovinato che mi sto riferendo agli zuccheri contenuti da tutto ciò che produce madre natura :

frutta, verdura, cereali e legumi integrali.

I principali problemi nascono quando questi prodotti vengono eccessivamente raffinati dall’industria alimentare, per garantire una maggiore conservazione e distribuzione della merce alle nostre tavole.

I processi di raffinazione eliminano quasi totalmente fibre, vitamine, minerali ed enzimi. Diventano prodotti che immettono velocemente grandi quantità di zuccheri in circolo, che il corpo non riesce a gestire al meglio.

I problemi nel lungo, medio termine sono l’eccesso di kg (obesità), scompensi cardiaci, cancro, peggioramento delle capacità cerebrali, fino al temuto diabete. Malattie che condannano all’assunzione di innumerevoli farmaci per arginare gli effetti deleteri delle malattie.

Quali sono i principali indiziati che creano dipendenza e problemi di salute?

Ecco una breve lista:
  • dolci in generale,
  • zucchero bianco,
  • barrette di cereali,
  • cereali da colazione a cui sono aggiunti zuccheri raffinati,
  • bevande zuccherate, come cole, aranciate…
  • succhi di frutta, anche se possono sembrare sani, non hanno fibre che rallentano digestione degli zuccheri..
  • pane, pasta, riso bianchi, cioè privi delle fibre…
  • farine 00

Confermata la ‘pericolosità’ di un’assunzione eccessiva di questi alimenti, affrontiamo la parte più delicata dell’argomento: la DIPENDENZA che si crea con gli zuccheri raffinati.

Lo zucchero scatena una produzione di oppioidi endogeni nel nostro cervello e nel sistema nervoso. Si crea la nota sensazione di ‘appagamento’ generata dal consumo di dolci.

Questi ormoni e neurotrasmettitori attivati dall’assunzione di zuccheri, sono esattamente gli stessi messi in moto da molte droghe piuttosto note.

La dopamina è il neurotrasmettitore che il cervello produce per creare il bisogno di ricercarne un’assunzione successiva. Più zuccheri si assumono, più dopamina si produce e più zuccheri si vogliono assumere.

Ecco come si avvia la dipendenza. Ecco perchè molti non riescono a stare a dieta e perchè si preferiscono le medicine per contrastare le malattie create dall’alimentazione.

Zucchero e Cocaina, in seguito a studi effettuati da scienziati sui topi, sono stati messi a paragone. Studi che puoi trovare pubblicati dal British Journal of Sports Medicine.

Il risultato ti sorprenderà: lo zucchero genera più dipendenza della cocaina.

I topi davano di matto per la soluzione ricca di zucchero. Desideravano abusarne, avevano la fame da droga. Un desiderio impulsivo per una sostanza psicoattiva. Soffrivano di tutti i sintomi da astinenza, quando privati degli zuccheri.

Combattere una dipendenza non è mai facile, soprattutto quando la sostanza è legalizzata e non se ne conoscono così bene tutti gli effetti negativi che può creare.

Credo che solo una corretta informazione, può dare la capacità di rendere l’individuo più CONSAPEVOLE delle proprie scelte ed agire di conseguenza.

CONSAPEVOLEZZA E’ LIBERTA’

Per sottolineare perchè bisogna prestare attenzione ai cibi zuccherati assunti, ecco una lista di effetti negativi della dipendenza da zucchero:

  • sbilanciamento delle risorse minerali nel corpo.

  • mancanza di cromo,

  • aumento dei trigliceridi e colesterolo,

  • abbassamento della vitamina E,

  • cattiva assimilazione di calcio e proteine,

  • rischio di calcoli renali,

  • assorbimento troppo rapido degli zuccheri nel sangue,

  • emicrania,

  • problemi al tratto gastrointestinale per alterazioni della flora batterica,

  • aumento allergie,

  • vertigini

Già prima hai visto i problemi come obesità, diabete, tumore, artrite, asma, cataratta, arteriosclerosi, osteoporosi, emorroidi, vene varicose, carie….. sembra proprio che non manca nulla

Perchè non togliere i cibi zuccherati per evitare i rischi di così tante malattie?

Inoltre l’eccesso di zucchero riduce la forza del sistema immunitario, aumenta l’invecchiamento cellulare, accresce la ritenzione idrica, indebolisce i capillari, i tendini, squilibri omrmonali….

Come tutte le droghe induce a livello psico-emotivo :

  • aumento ansia, iperattività, irascibilità, depressione, instabilità emotiva,

  • difficoltà di concentrazione, riduzione delle capacità di apprendimento.

Mi spiace che questo articolo possa risultare terroristico, nei confronti di un cibo che fin da piccoli ci hanno fatto associare alla festa, alla convivialità….. non si vuole con questo rinunciare alle cose belle, anzi, si desidera avere un’ottima salute per apprezzarle ancora di più.

SENZA SALUTE NON SI PUO’ GODERE LA VITA

La soluzione:

può trovarsi nell’uso di dolcificanti più sani come lo sciroppo d’agave, lo zucchero di cocco, la stevia… Usare farine integrali se si vuole fare dei dolci. Fibre che rallentano l’assimilazione degli zuccheri…

Inserire un pò di movimento fisico in più nella propria giornata, per consumare eventuali eccessi di calorie della nostra dieta.

Mi aguro che la conoscenza possa portarti una consapevolezza tale da rendere più dolce la priorità per la tua salute, per vivere una vita piena.

A presto!

SOLUZIONE da PREMIO NOBEL per la SALUTE

Il mondo cambia velocemente.

La sicurezza, la medicina che salva dalle malattie infettive, il cibo e altri fattori hanno prolungato la vita nella maggior parte della popolazione mondiale.

L’Organizzazione Mondiale per la Sanità stima che nel 2020 ci saranno più ultrasessantenni che bimbi sotto i 5 anni.

Un trend è certo: ovunque nel mondo, l’età della popolazione è rapidamente aumentata. Le conseguenze per la salute, i sistemi sanitari, i loro lavoratori e i budget sono profonde.

C’è sempre più il messaggio e lo stimolo di curare la propria salute e vitalità, per affrontare preparati la ‘vecchiaia’, evitando di finire nel vecchio stereotipo dell’anziano fragile e dipendente.

prevenire è meglio che curare.

Contrastare le malattie, il processo di decadimento naturale dell’organismo, si può ottenere con un sano stile di vita alimentare, fisico ed emotivo.

Sono sempre di più gli energici nonni/e che dimostrano che si può essere attivi e sani dopo i 60 anni.

invecchiare bene si può.

Curare il proprio stile di vita è un investimento che può in futuro evitare la fragilità e la dipendenza da sistemi sanitari sempre più costosi e non facilmente accessibili.

curare la salute è un’investimento per il futuro.

Questa premessa, per presentarti la soluzione per la tua salute, premiata con un Nobel:

Si parla dell’AUTOFAGIA, studiata dal biologo giapponese Yoshinori Ohsumi, premiato con il Nobel nel 2016.

AUTOFAGIA – Dal greco, “mangiare se stessi”, è un processo fondamentale e naturale che le cellule utilizzano per riciclare, rimuovere parti del corpo (cellule) invecchiate o malate.

qui di seguito un breve video sui benefici dell’autofagia:

Le tue cellule si ‘autoriciclano‘,  distruggendo i componenti che sono diventati inutili o malati, un processo FONDAMENTALE per le tue difese.

Questo meccanismo dell’autofagia, assolutamente fisiologico, permette la pulizia della cellula, consentendo di sostenersi in situazioni difficili.

Perchè è utile al tuo corpo.

L’autofagia fornisce rapidamente carburante, energia e crea i mattoni fondamentali (aminoacidi) per il rinnovamento dei componenti della cellula. E’ dunque essenziale per la risposta alle situazioni di mancanza di cibo o altri tipi di stress.

  • dopo un’infezione l’autofagia permette di eliminare batteri e virus;

  • quando una cellula si trova in carenza di sostanze nutritive, sacrifica alcuni suoi elementi per avere l’energia necessaria alle funzioni essenziali;

  • un malfunzionamento del meccanismo dell’autofagia può causare malattie come il cancro o la degenerazione dei neuroni tipica del Parkinson.

Come avviene l’autofagia.

All’interno delle cellule ci sono i lisosomi (responsabili della degradazione del materiale intracellulare), che riciclano le cellule ‘vecchie’ o malate per trasformarle in aminoacidi (strutture delle proteine), che verranno usati per la creazione di nuove cellule.

Il corpo può usare le cellule e i batteri danneggiati per avere nuove proteine.

Se una persona nella media, consuma 70gr di proteine al giorno attraverso l’alimentazione, ha bisogno di attingere all’autofagia per creare il resto delle proteine necessarie.

Mangiando troppe calorie e troppe proteine, questo importante processo  dell’autofagia viene rallentato o arrestato.

ridurre le proteine animali è indispensabile per migliorare la salute.

Ripulire l’organismo da ciò che non è più utile. Usare questo riciclaggio naturale, è vitale.

Se questo meccanismo dell’autofagia non funziona correttamente, cellule vecchie e malate, batteri, cominciano ad accumularsi, causando nel lungo termine malattie, anche gravi.

Come indurre l’autofagia.

In tutti gli studi del dott. Ohsumi, si è usato il digiuno per stimolare il corpo a distruggere le cellule tossiche e a liberarsi di tutti i rifiuti.

Il digiuno permette alle cellule di vivere più a lungo e produrre più energia. Ci sono meno infiammazioni.

Riducendo le calorie, aumentano i livelli di ossido nitrico nel corpo, una molecola che aiuta a disintossicare e a ringiovanire il corpo.

La soluzione migliore è un digiuno intermittente, consiste nell’alternare periodi di cibo e digiuno. Dà al corpo una ‘ripulita’ ed aiuta a perdere i kg in eccesso, accelerando il metabolismo.

Innumerevoli scienziati promuovono i benefici del digiuno intermittente, controllato, per ridurre le malattie cardiache, problemi neurologici, diabete, infiammazione, stress ossidativi, ridurre la pressione sanguigna e i tumori.

Moltissime religioni hanno l’indicazione di un giorno alla settimana di digiuno. Per un benessere spirituale e fisico.

Le proposte dei medici per curarsi con il digiuno sono molte.

Digiuno di 24 ore.

scegli un giorno della settimana, possibilmente in cui sei più tranquillo da stress fisici e mentali, per digiunare. Bevi molta acqua.

Dieta mima digiuno.

Il professor Valter Longo nel suo libro LA DIETA DELLA LONGEVITA’, propone 5 giorni alla settimana con un ridotto apporto calorico, tra le 500 e 600 cal. giornaliere, per indurre il corpo tramite la restrizione calorica ad attivare tutti i processi che si avrebbero con un classico digiuno. Per ripulire e rivitalizzare l’organismo.

Un vero e proprio tagliando per acquistare salute e vitalità.

Se vuoi seguire il suo programma o avere maggiori informazioni, puoi andare al sito www.prolon.it

Digiuno prolungato assistito.

Ci sono cliniche che seguono il paziente in più giorni di digiuno, con cure naturali per accompagnare l’organismo nella pulizia e nel ringiovanimento.

Segui sempre le indicazioni di un medico qualificato, per ogni cura che intendi seguire.

Buona vita.

STRETCHING CHE FA CRESCERE

Avrai sicuramente idea di cosa sia lo STRETCHING, forse lo fai o forse come ho fatto io per anni lo eviti perchè lo percepisci come una perdita di tempo…

QUANDO IL DOLORE DIVENTA MAESTRO E AVVIA IL CAMBIAMENTO.

Un forte dolore alla schiena mi ha fatto scoprire che le tecniche dello stretching erano per me fondamentali da applicare, se volevo risolvere il problema.

La teoria è importante ma se non si applica, non serve a nulla.

Lo stretching ha benefici che vanno oltre il semplice sistema muscolare e tendineo:

  • elimina i dolori dalle articolazioni del collo, spalle, schiena, anche…
  • migliora la postura, donando un fisico equilibrato e dall’aspetto più giovane;
  • influisce sull’umore, perchè la mente è collegata al corpo, alla sua postura ed alle tensioni fisiche;
  • migliora la circolazione sanguigna e linfatica;
  • favorisce il recupero muscolare dopo attività intense;

Prima di proseguire, ecco qualche indicazione importante:

Per uno stretching efficace serve mantenere la posizione tra i 30″ e i 180″, mentre distendi il muscolo interessato, respira allungando il ritmo dell’espirazione.
Durante la fase di espirazione andrai ad attivare la parte del sistema nervoso (parasimpatico) preposta a favorire il rilassamento, questo renderà lo stretching più efficace.
L’attivazione del sistema parasimpatico aiuterà a liberarti dalle tensioni muscolari e mentali/emotive.
Lo stretching va fatto preferibilmente dopo un adeguato riscaldamento.
Non va portato l’allungamento al punto da sentire dolore eccessivo.

Oggi voglio parlarti del beneficio dello stretching sui muscoli, come aumenta la forza e soprattutto la tonicità e l’ipertrofia.

E’ dimostrato che lo stretching intenso favorisce l’aumento della massa muscolare.

Vediamo perchè, come farlo e soprattutto quando.

PERCHE’

Le fibre muscolari per stare insieme e creare ogni singolo muscolo, sono letteralmente racchiuse da un tessuto fibroso, chiamato FASCIA.

In anatomia si identificano tre tipologie: superficiale, profonda e viscerale.

A noi interessa la fascia profonda, quella che riveste le fibre muscolari. E’ una membrana fibrosa di tessuto connettivo denso, fornisce protezione, sostegno e connette i muscoli delle varie regioni.

La fascia è innervata da recettori sensoriali che riportano la presenza di dolore (nocicettori); indicano cambiamenti in movimento (propriocettori); cambiamenti di pressione e vibrazioni (meccanorecettori);  stimoli chimici (chemocettori) e della temperatura (termorecettori).

Se la fascia è rigida e piccola, offrirà poco ‘spazio’ alle cellule muscolari per espandersi e crescere.

Fare stretching  per allungare i muscoli e per distendere ed ampliare la fascia, farà crescere anche i tuoi muscoli.

COME

Ci sono vari modelli di allenamento che allungano intensamente la fascia per generare ipertrofia.

Uno di questi è FST-7. Un metodo ideato dal preparatore di bodybulding Hany Rambod.

FST sta per fascial stretch training e 7 è il numero di serie da fare con poco recupero (30″) prima di effettuare uno stretching molto intenso per 60″/90″.

La teoria di questo allenamento, è di ‘pompare‘ letteralmenta quanto più sangue all’interno del muscolo desiderato, in modo che questo volume vada ad allargare da ‘dentro’ la fascia.

Lo stretching intenso effettuato subito, dopo sarà la ciliegina sulla torta per creare la massima espansione del tessuto connettivo della fascia.

Come scritto precedentemente, lo stretching intenso, andrà a migliorare la flessibilità del muscolo e delle articolazioni coinvolte da esso.

Migliorerà la tolleranza al dolore, andando al allenare anche i recettori (nocicettori) posti sulla fascia.

Migliore mobilità, maggiore forza.

Flessibilità e forza sono la faccia della stessa medaglia.

QUANDO

FST-7 è un metodo per avanzati ma diminuendo i carichi e le serie di allenamento, può essere applicata anche ai principianti.

A seconda del tuo livello di preparazione, se non ti senti sicuro, il mio consiglio è di affidarti ad un buon professionista del settore.

Ecco un esempio di allenamento per la forza e lo stretching della fascia per il distretto dei pettorali:


panca piana bilanciere                                          5×5      rec.2′    (metodo a buffer)
panca inclinata 30° distensione manubri           2×8   rec.1’30” (facoltative)
pectoral o croci cavi                                              6/8 x 20″ rec. 20″(20″ sono circa 8 ripetizioni, seguite da 20″ recupero)
al termine delle 6/8 serie fai 1’30” di stretching intenso con 2 manubri leggeri (2kg) sdraiato sulla panca con le braccia aperte per allungare intensamente i pettorali. Fai respiri profondi.

finito lo stretching, fai 30″ di contrazione isometrica dei pettorali e poi immediatamente un altro 1’30” di stretching intenso.

I pettorali a questo punto sono stati intensamente allenati. Puoi usare questa linea guida per tutti i muscoli più grossi, mentre per quelli piccoli diminuisci il numero totale di serie.

Spesso per i muscoli più piccoli (spalle, braccia, polpacci), faccio solo il lavoro delle 6/8 serie con stretching intenso.

Mi auguro che con questo articolo tu possa aver aggiunto informazioni utili, per rendere le tue motivazioni più forti nel fare stretching. Non solo per l’ipertrofia ma per il tuo benessere in generale.

IL MUSCOLO CHE CAMBIA L’UMORE….

I muscoli ti fanno muovere, il movimento è vita. Qual’è il muscolo che permette la vita?  Lavora giorno e notte e senza di esso puoi dire ciao a tutti…

La risposta è: il CUORE!

IL MOVIMENTO E’ VITA.

scommetto che avevi indovinato.

Veniamo al titolo, ti faccio una domanda forse un pò più difficile.

Qual’è il muscolo che contribuisce ad un’ottima salute e ha un ENORME influsso anche sui tuoi livelli di benessere emotivo?

Hai pensato?

Vediamo se hai azzeccato la risposta.

Il muscolo che cambia l’umore è:…..il DIAFRAMMA TORACICO.

Forse molti non avranno trovato la risposta, perchè è un muscolo che non si vede e non se ne parla molto.

Ecco un video in cui puoi osservarne il suo funzionamento:

Attraversa trasversalmente il torace. Si presenta come una cupola e ha una forma irregolare per via della presenza del fegato.

Il diaframma si inserisce nelle prime 3 vertebre lombari (L1-L2-L3) con due grossi fasci di fibre (pilastri) e nelle costole inferiori per tutta la sua parte laterale.

Divide cuore e  polmoni dalla pancia: stomaco, intestino, fegato, pancreas, milza…

Viene attraversato:

  • dall’aorta, dalla vena cava e dal dotto toracico (linfa). Il suo movimento ha un riflesso sia sulla circolazione sanguigna che linfatica. Come una pompa stimola un miglior circolo della linfa e quindi un sistema immunitario più efficiente.
  • dall’esofago e dai nervi pneumogastrici. Influisce sulla digestione.
  • dal nervo vago, importante nervo del sistema parasimpatico che migliora le capacità di recupero e stimola il sitema immunitario.

Il diaframma è in continuo contatto con organi importanti e visceri. Con il suo movimento li massaggia e li stimola a funzionare correttamente.

E’ il miglior massaggiatore privato che puoi trovare. Ed è sempre a tua disposizione. Ricordatelo.

Nelle pratiche come il canto, la ginnastica posturale, il Pilates, lo Yoga si lavora moltissimo sulla percezione del respiro, perchè il diaframma è il principale muscolo che attiva la respirazione polmonare.

LA RESPIRAZIONE ALLENA IL DIAFRAMMA.

Vediamo come:

  1. Il sistema nervoso autonomo governa la respirazione, ma può essere reclutata anche dalla nostra volontà.
  2. quando inspiri il diaframma contraendosi scende permettendo al torace di espandersi e riempire d’aria i polmoni. Intervengono altri muscoli accessori della respirazione come gli intercostali interni ed esterni (costole), scaleni, sternocleidomastoideo (muscoli del collo).
  3. nell’espirazione, rilassandosi, il diaframma sale. Si decontraggono anche tutti gli altri muscoli accessori del torace e del collo.

Il sistema nervoso autonomo gestisce la respirazione. Le emozioni influiscono sulle tensioni e sul rilassamento del sistema nervoso/muscolare.

RESPIRO, DIAFRAMMA ED EMOZIONI SONO CONNESSI.

Il diaframma è molto coinvolto dalla tua vita emotiva. La tua respirazione riflette il tuo stato d’animo.

Se hai paura, ansia, stress….. il diaframma non lavora in modo completo e la respirazione sarà toracica e più alta. Aumenteranno i numeri di respiri al minuto…

Il corpo rischia di fare confusione ed acquisisce come schema di attivazione nervosa/muscolare, una respirazione toracica, con l’invio al cervello di un costante messaggio di stato d’allerta (paura, ansia, rabbia, stress..)

Un costante stato emotivo di paura/stress, produce una serie di conseguenze, come tensioni muscolari ed ormonali che nel lungo periodo danneggiano seriamente la salute.

Non per nulla si dice per definire un forte stress emotivo: “mi è mancato il respiro”, oppure “ho ricevuto un pugno nello stomaco”

Gli stress emotivi influenzano le tensioni del diaframma e viceversa.

IL CERVELLO NON DISTINGUE STRESS REALE DA STRESS IMMAGINATO.

Il diaframma può essere attivato anche volontariamente. Questa è la buona notizia, perchè influenzando il ritmo del respiro e l’attivazione del diaframma, si può influire sul rilascio delle tensioni emotive vissute ed accumulate.

Con l’allenamento alla percezione del respiro, puoi rigenerare il tuo stato emotivo e riportare il corpo e la mente in uno stato ottimale di benessere.

Andrew Taylor Still, il medico fondatore dell’osteopatia, dava talmente importanza al diaframma che scrisse:

” Per mezzo mio vivete e per mezzo mio morite. Nelle mani ho potere di vita e di morte, imparate a conoscermi e siate sereni.”

Ricapitolando ecco i vantaggi di un diaframma che funziona correttamente:

      • riequilibrio dello stato d’animo;
      • minore rischio di ansia e depressione;
      • migliore qualità del sonno;
      • migliore funzionalità cardiaca;
      • attivazione del sistema linfatico;
      • migliore peristalsi, si eliminano i problemi di costipazione;
      • migliore ossigenazione di tutte le cellule, per un utilizzo completo delle capacità polmonari;
      • migliore ossigenazione, maggiore energia e resistenza fisica e psichica;
      • si sciolgono tensioni cervicali e lombari..

Con queste poche righe mi auguro di averti trasmesso il potere ed il valore di questo muscolo importante chiamato diaframma.

In un prossimo articolo ti spiegherò come allenarlo per incrementare tutti i vantaggi che hai appena visto.

Buon respiro!

STANCHEZZA VS ENERGIA

E’ dura!“…. “Che fatica!“….” Sono Stanco morto!“…

Ascolti mai, affermazioni come queste? In palestra mentre ti stai allenando o magari sono tra i tuoi pensieri.

Sei d’accordo che affermazioni del genere non possono innalzare i livelli di energia vitale?

Dichiarazioni del genere contribuiscono a farti percepire più stanchezza.

SE TI SENTI STANCO, NON C’E’ ENERGIA.

SE SEI ENERGICO, NON C’E’ STANCHEZZA.

Quando ascolto queste dichiarazioni, cerco di prendere le distanze per non farmi contagiare dalla stanchezza in esse contenuta.

Rischio a volte di risultare poco simpatico, perchè rispondo che:“c’è di peggio!”.

Se fossimo in una miniera con turni da 12 ore, con un salario al minimo, potrei sentirmi autorizzato a formulare pensieri del genere…. ma in una palestra con tutte le comodità…

E’ per me un vero schiaffo alla fortuna che stiamo vivendo oggi. Non si può lasciare spazio alla lamentela.

LE PAROLE CONDIZIONANO LA PERCEZIONE SENSORIALE.

Come appassionato di ipnosi, ti ricordo che le suggestioni o in questo caso le autosuggestioni ripetute con intensità, realizzano la realtà percepita dai tuoi sensi.

PRESTA MOLTA ATTENZIONE ALLE PAROLE CHE USI PER DEFINIRE LA REALTA’ CHE STAI VIVENDO.

E’ una minaccia? No, ma mi auguro che venga presa seriamente in considerazione. Se vuoi avere più energia vitale.

Cos’è l’energia vitale?

Nella medicina tradizionale cinese viene chiamata “QI” , in quella indiana “PRANA”.

In questo breve articolo non voglio toccare i concetti spirituali ad essa legata o quelli più scientifici studiati dai fisici quantistici, dove si afferma che TUTTO E’ ENERGIA. Una continua vibrazione,  che connette tutto e tutti….

Rimaniamo su una spiegazione più ‘piccola’. Il corpo umano è composto in media da 100 mila miliardi di cellule, ognuna di esse produce energia vitale.

Anche i pensieri, le emozioni producono energia, perchè strettamente collegati al corpo fisico grazie al sistema nervoso e agli ormoni.

Pensieri ed emozioni influenzano intensamente la vita energetica delle cellule.

SE C’E’ ENERGIA, C’E’ SALUTE

L’energia vitale è misurabile sotto forma di campo elettromagnetico (AURA), generato dall’attività delle cellule, delle onde cerebrali, dagli impulsi nervosi, dal cuore e da altri organi interni.

Gli stati d’animo, cioè l’insieme di emozioni create e vissute a seconda di come percepisci una data esperienza, influiscono sui tuoi livelli di energia vitale.

LE EMOZIONI CONDIZIONANO LA TUA ENERGIA VITALE.

La paura, la rabbia, la frustazione, la tristezza…. influiscono sul corpo con impulsi nervosi ed ormonali ben precisi.

Stanchezza, dolore, malattia sono il risultato di un’energia vitale in disarmonia.

Tramite uno stile di vita che prende in considerazione il corpo, i pensieri e le emozioni….o se preferisci corpo mente e spirito.

Puoi imparare a conservare ed aumentare il più possibile la tua energia vitale, rallentando il processo di decadimento organico, il dolore e le malattie.

Per aumentare la tua ENERGIA VITALE considera questi punti:

CORPO

  1. Respira! Impara a respirare con tutti i muscoli respiratori. In particolare il diaframma, un muscolo che permette ai polmoni di funzionare al meglio. Massaggiando con il suo movimento, cuore ed organi interni. Favorisce come una pompa il movimento della linfa, la quale ti difende dalle malattie e dalle infezioni.

  2. scegli alimenti ricchi di nutrienti e micronutrienti (ENERGIA). Proteine, carboidrati complessi, fibre, grassi essenziali, vitamine, minerali ed enzimi. Li trovi prevalentemente negli alimenti vivi come frutta, verdura (cruda è meglio), frutta secca (noci,mandorle,semi oleosi..), legumi, cereali integrali…. Evita il più possibile i cibi raffinati perchè ricchi di calorie vuote (poche vitamine, minerali e fibre).

  3. fai più pasti e spuntini al giorno per riuscire a trattenerti dal desiderare pasti troppo abbondanti. Una digestione impegnativa sottrae energia vitale. I cibi raffinati, grassi, fritti… consumano più energia per essere elaborati.

  4. bevi molta acqua.

  5. fai un giorno di digiuno ogni tanto (seguito da un esperto) o assumi centrifugati, estratti di frutta e verdura per depurarti ed alleggerirti.

  6. muovi il corpo, per avere muscoli forti che ti possano sostenere. Sviluppa una migliore efficienza del cuore e del sistema vascolare e polmonare. Avrai più ossigeno ed energia vitale a disposizione.

  7. fai stretching. L’allungamento muscolare ‘scioglie’ letteralmente le tensioni emotive ‘trattenute’. Togliere le tensioni fisiche permette un miglior flusso dell’energia vitale attraverso il tuo corpo.

  8. muoversi permette di attivare il sistema linfatico, il quale difende naturalmente l’organismo dalle infezioni.

MENTE (PENSIERI) ed EMOZIONI

  1. fai attenzione alla qualità dei tuoi pensieri, parole, perchè con essi crei l’esperienza della tua realtà ed induci di conseguenza il cervello ed il corpo a produrre la chimica delle emozioni/ormoni.

  2. Se mangi cibo da 1 a più volte al giorno, ricorda che i pensieri ti nutrono praticamente tutto il giorno. Sviluppa quella che in America oggi chiamano MINDFULNESS, cioè la CONSAPEVOLEZZA della MENTE(pensieri).

  3. inserisci l’abitudine di meditare. Ti aiuterà ad essere più concentrato e centrato sulla tua energia fisica e mentale.

  4. leggi libri con argomenti positivi per la tua mente. Guarda trasmissioni che permettano di elevare la tua energia emotiva. Evita il più possibile notizie, immagini nel quale sono inserite emozioni di paura, rabbia…

  5. frequenta persone con energia vitale elevata e difenditi da chi si lamenta senza un reale ed importante motivo.

Il problema non sono i problemi, ma l’atteggiamento che usi per affrontare i problemi.

Ora con tutta questa ‘fatica’ 😉 mi auguro tu possa avere capito come essere più energico.

A presto

 

PERCHE’ MUOVERSI?

Un giorno, mi ha colpito la frase di un formatore motivazionale, il quale diceva che l’essere umano di base non è pigro, semplicemente ci sono cose che non ama fare.

LA PIGRIZIA NON ESISTE. CI SONO SOLO COSE CHE NON AMI FARE.

Trovare i perchè, i motivi per cui dedicarti a scegliere di fare un’azione piuttosto di un’altra, è fondamentale.

Trovare il perchè è l’inizio per la tua motivazione.

Cos’è la motivazione? Lo dice la parola stessa: MOTIVO per un’AZIONE. Semplice no?

Spesso quando faccio lezioni in palestra, comprendo che molte persone non hanno chiari i motivi che le portano ad allenarsi.

Sanno che fare attività fisica li porterebbe a dimagrire, ed è il motivo che spinge con molta confusione la maggior parte delle persone ad iscriversi in palestra.

Non sapere perchè, cosa e come fare, putroppo, diventa spesso un alibi per non abbandonare le vecchie e care ‘piacevoli’ abitudini (non mangiare sano, non muoversi..)

Sarai certamente anche tu d’accordo con me, che tendiamo a raccontarcela abilmente per non cambiare.

Io per primo mi accorgo spesso di raccontarmela. 🙂

L’alibi che sento con più frequenza è quello del: “NON HO TEMPO!”.

Un motivo o una scusa (chiamala come vuoi) ineccepibile. Il vero problema sono le priorità che noi abbiamo nella vita.

LE PRIORITA’ PRENDONO IL TUO TEMPO.

Che priorità dai alla tua giornata?

Più sei intelligente, più usi la tua intelligenza (inconsapevolmente) per giustificarti e procrastinare.

Puoi usare la tua intelligenza per motivarti, per creare nuove abitudini, per migliorare la qualità della tua salute, della tua forma fisica, del tuo stato emotivo…

Vediamo insieme perchè mettere tra le tue priorità, muovere il corpo:

1) MUOVERSI PER DIMAGRIRE E SENTIRSI PIU’ BELLI.
iniziare un’attività fisica per dimagrire, perdere qualche kg di grasso, in modo da sentirsi e vedersi più belli.

2) MUOVERSI PER TONIFICARE E MODELLARE I MUSCOLI
il movimento attiva la massa muscolare, tonifica e modella le forme del corpo.
3) MUOVERSI PER UN CUORE PIU’ EFFICIENTE, PIU’ ENERGIA, PIU’ LIBERI DALLE TOSSINE.
muoversi mette in moto i muscoli più nascosti ed importanti come quelli dell’apparato cardiovascolare e polmonare.
Cuore, vasi e polmoni diventano più allenati ed efficienti nel distribuire l’ossigeno alle cellule (più energia) ed eliminare le tossine dal corpo.

4) MUOVERSI PER DIVERTIRSI INSIEME AD ALTRI.
c’è chi si muove perchè si diverte a svolgere un’attività fisica con altri, con cui condividere fatica e gioia per il tempo trascorso insieme e per i risultati ottenuti.
Può essere una partita a tennis, calcio, corsa, sci….

5) MUOVERSI PER PREPARARSI AD UNA GARA SPORTIVA.
altri si allenano perchè sono sportivi che inseguono un risultato, quindi si muovono seguendo tecniche ben precise e raffinate di allenamento per migliorare la prestazione fisica, coinvolta nello sport che li appassiona.
6) MUOVERSI PER MIGLIORARE LA SALUTE E PREVENIRE L’INVECCHIAMENTO.
dopo aver visto diverse motivazioni di tipo estetiche e sportive, secondo il mio parere, bisognerebbe trovare anche una sana motivazione verso la ricerca del miglioramento e del mantenimento di un’ottima salute ed energia vitale.
Contrastare gli effetti fisiologici che gli anni lasciano sul corpo, può essere una buona motivazione per chi ha superato i 35 anni. Serve a prevenire l’invecchiamento.
7) MUOVERSI PER MIGLIORARE LA SALUTE EMOTIVA E GESTIRE MEGLIO LO STRESS ODIERNO.
oggi più che mai si discute degli innumerevoli benefici che il movimento ha sulla salute della mente.
Il movimento migliora lo stato d’animo, le emozioni. Il sistema nervoso si scarica attraverso l’allenamento da molti stress emotivi che si accumulano durante le nostre caotiche giornate sedentarie.
Il corpo e la mente sono fatti per muoversi, ricaricarsi e scaricarsi da energie emotive, fisiche che non serve più trattenere.
Muovere il corpo migliora la connessione con la mente e la respirazione. Migliore consapevolezza corporea, miglior contatto con le proprie emozioni.

Dimagrire, tonificarsi, divertirsi in compagnia, essere preparati per un evento sportivo o semplicemente avere una buona salute ed invecchiare bene, sono a mio modo di vedere tutte scelte che dimostrano amor proprio.

Amarsi è tra tutte, la cosa più importante da imparare in questa vita.

MUOVITI PER L’AMORE.

Il vittimismo, la lamentela o peggio ancora con la malattia non sono forme di Amore.

Lamentarsi è un modo per richiedere attenzione da parte degli altri.

E’ un’attenzione che viene scambiata spesso con la parola Amore.

Ecco perchè è così diffusa la lamentela.

Inizia ad amarti e poi condividi con gli altri l’amore che hai imparato con te stesso/a, per vivere una vita ricca e soddisfacente.

L’importante per amarsi è muoversi sempre…..perchè quando non ci si muove più… indovina dove ti trovi? 🙂

A presto.

7 BENEFICI DEI SEMI DI CHIA

Lo sapevi che i semi di chia sono un superfood?

Sono semi con super poteri, possono migliorare la tua alimentazione contribuendo a migliorare situazioni come stipsi, colesterolo, diabete e sovrappeso…

Vediamo insieme 7 benefici importanti e come usarli al meglio con delle semplici ricette alla portata di tutti.

I semi di chia provengono dalla pianta originaria dell’America Centrale: la Salvia Hispanica, della famiglia della menta, della lavanda e della salvia comune.

Per il contenuto elevato di sostanze preziose per la salute, come vitamine, calcio, magnesio, enzimi, antiossidanti, fibre, proteine, grassi omega 3… sono considerati un superfood.

7 benefici importanti da conoscere per usarli:

1) RIDUCONO IL COLESTEROLO

I GRASSI OMEGA 3 e LE FIBRE contenuti nei semi di chia, riducono il colesterolo. E’ ormai risaputo e provato scientificamente quanto questi grassi ‘buoni’ abbiano un’azione protettiva per il cuore e cervello.

Migliorano l’umore, aiutando a contrastare la depressione lieve, riducono il dolore associato ad artrite ed artrosi, rigenerano la pelle.

Le fibre aiutano ad assorbire il colesterolo e a ridurne l’assimilazione.

2) REGOLARIZZANO L’INTESTINO

LE FIBRE dei semi di chia, nutrono la flora batterica intestinale regolarizzandone il funzionamento. Sono utili sia in caso di stipsi che diarrea.

La gelatina che si sviluppa dai semi di chia in ammollo (fibre solubili) ha un’azione emolliente che abbassa eventuali stati infiammatori delle pareti dell’intestino.

Per rendere le fibre più morbide ed attive, è sufficiente mettere i semi in un liquido (latte, latte vegetale, acqua, frullato, yogurt..) per almeno un’ora prima di essere assunti.

3) DIMAGRIMENTO

Una volta attivate le fibre dei semi di chia, questi aumentano di 10-12 volte il loro volume, creando una gelatina, che è in grado di riempire lo stomaco, aumentando il senso di sazietà, assorbendo parte dei grassi, del colesterolo e degli zuccheri assunti attraverso il cibo, si riduce l’assimilazione. Benefici per la linea a 360°.

4) PREVENZIONE DIABETE

Il beneficio sul dimagrimento, porta alla naturale conseguenza positiva nella lotta contro la sindrome metabolica.

Situazione nella quale il corpo non gestisce bene gli zuccheri, i quali aumentano nel sangue, andando a convertirsi in grasso (sovrappeso soprattutto a livello addominale). Si sovraccarica di lavoro il pancreas perchè deve produrre più insulina per tenere a bada l’eccesso di zuccheri.

Uno stress lavorativo per il pancreas che con il tempo andrà a funzionare sempre meno, creando la patologia del diabete di tipo II, con tutte le conseguenze della malattia.

5) OSSA PIU’ FORTI

Chi riduce o elimina i latticini, spesso chiede da quali alimenti può assumere il calcio. I semi di chia hanno un elevata quantità di questo minerale. 600mg per 100gr, circa 5 volte in più rispetto alla stessa quantità di latte, 125mg per 100gr.

Poichè i semi contengono anche buone quantità di magnesio, il calcio diventa ancora più assimilabile dall’organismo.

Un utile strumento per contrastare l’osteoporosi legata all’invecchiamento.

6) PROTEINE PER I MUSCOLI

I semi di chia sono ricchi in proteine, ne hanno circa il 17 %. In 100gr hai 17 gr di proteine, utili per nutrire i tuoi muscoli e far bruciare più calorie.

7) ISOFLAVONI UTILI PER LA DONNA

Tra i preziosi elementi descritti precedentemente, hanno individuato nei semi di chia la presenza di isoflavoni. Sono sostanze sia antiossidanti – contrastano i radicali liberi e l’invecchiamento precoce- e fitoestrogeni, riducono i problemi dovuti a carenza di estrogeni, così come quelli causati da un loro eccesso.

Possono essere usati in alternativa alla soia, per chi è intollerante o allergico a questo alimento, oppure per chi assume farmaci per la tiroide.

Quanti semi di chia si possono consumare in un giorno.

Una persona adulta può consumare fino a 25 gr di semi di chia al giorno, ricordando che vanno preferibilmente consumati crudi ed attivati aggiungendoli a un elemento liquido.

Effetti collaterali e condroindicazioni

Raramente si hanno problemi, se non si superano le dosi indicate. Ci può essere un’ipersensibilità individuale con scarsa tolleranza alle fibre, anche se solubili. Chi assume farmaci, non dovrebbe consumare semi di chia nelle due ore che precedono e seguono l’assunzione del farmaco.

QUATTRO SUPER SEMPLICI RICETTE ADATTE A TUTTI:

  1. Budino ai semi di chia e frutti di bosco. Prendi 150ml di latte o sua alternativa vegetale, mescola due cucchiai di semi di chia, 1 cucchiaino di sciroppo d’agave, qualche fragolina o lamponi o mirtilli e metti in frigo per almeno 3 ore.
  2. Avena e Chia per una super colazione. Prendi 150ml di latte o sua alternativa vegetale, mescola 2 cucchiai colmi di fiocchi d’avena, 1 cucchiaino di cacao crudo, 1 cucchiaio di semi di chia, qualche mandorla o noce, 1 banana o frutti di bosco, abbondante cannella e se la desideri un pò più dolce, aggiungi un cucchiaino di sciroppo d’agave. Si può consumare così dopo qualche minuto dalla preparazione (10’/15′) per ammollare i semi di chia o frullare il tutto. Garanzia di energia per iniziare alla grande la giornata!
  3. Acqua di cocco ai semi di chia. Metti in poca acqua un cucchiaio di semi di chia e lascia che producano dopo una decina di minuti la loro gelatina. Dopodichè aggiungi un bicchiere di acqua di cocco con il succo di 1/2 limone o lime. Mescola e bevi. Combatte stanchezza, stipsi, stress e aiuta il dimagrimento.
  4. Gelatina di frutta mista. Frulla 1 banana, 2 datteri, 100gr mirtilli o 100gr di mango o 100gr ananas. Aggiungi e mescola per bene 2 cucchiai di semi di chia. Metti il tutto in bicchierini. Lascia creare la gelatina in frigo per qualche ora ed avrai pronto un ottimo dessert per più persone.

Non ci sono più scuse per provare questo antico superfood per aggiungere vitalità alle tue cellule.

Buon appetito. 🙂

TRE E’ IL NUMERO PERFETTO?

Con l’articolo precedente sulla goccia che scolpisce il tuo corpo, una domanda in particolare mi ha colpito.

Devo per forza allenarmi tre volte a settimana?

Bella domanda!!! Per ottenere dei risultati visibili e concreti, ho scritto che tre volte a settimana da un’ora, un’ora e mezza sono il numero ideale.

TRE ALLENAMENTI A SETTIMANA E’ UN NUMERO IDEALE.

Sempre di più, oggi si vive con la sensazione di avere poco tempo e pensare di dedicarsi all’allenamento per tre volte a settimana, può sembrare come scalare l’Everest.

“Ma io ho cose più importanti a cui dedicare il mio tempo…” può pensare facilmente, chi non ha l’idea che fare un pò di moto migliora la salute e la bellezza del corpo e della mente.

“NON HO TEMPO” E’ LA SCUSA VINCENTE PER RIMANDARE!

Chi ha l’abitudine e la costanza per allenarsi, riesce sempre a trovare il tempo.

Non è in questo articolo, la sede per ricordarti che la sensazione del poco tempo è semplicemente dettata dal fatto che regali la tua preziosa attenzione e quindi il tuo tempo a moltissime distrazioni non importanti.

OGGI LA TUA ATTENZIONE E’ UN BENE PREZIOSO DA CATTURARE.

Se dai attenzione a cose inutili, rischi poi di trovarti a non avere tempo, una sensazione che crea nel tuo cervello uno stato di urgenza. 

E’ uno stato di urgenza mentale, che genera stress, perchè si pensa di correre costantemente dietro a tutte le ‘cose’ da fare.

SE HAI URGENZA, TI STRESSI E TI STANCHI.

Alla domanda se tre è il numero ‘PERFETTO’ per avere risultati, posso risponderti che la perfezione non esiste… ma ci sono prove che chi l’ha fatto, ha raggiunto ottimi risultati.

C’è chi si allena quattro, cinque, sette volte a settimana… ma non  disperarti se non ci riesci.

Tre volte sono un buon compromesso per totalizzare le ore necessarie per indurre il tuo corpo a modificarsi.

CHI HA RISULTATI FA COSI’, FALLO ANCHE TU.

Con i tre allenamenti potrai totalizzare dalle 3 alle 5 ore di allenamento.

Non è solo il tempo il fattore determinante per ottenere risultati.

L’intensità dei tuoi allenamenti rende produttive le ore che dedichi al tuo corpo.

Se finisci dopo un’ora e non percepisci fatica o non hai sudato nemmeno una goccia… con il cavolo che il tuo corpo si scolpisce.

SENZA UNA GOCCIA DI SUDORE, NIENTE RISULTATI!

Trova il modo di fare un allenamento che riesca a portarti fuori dalla tua zona di comfort, il corpo deve percepire che c’è qualcosa a cui dovrà adattarsi.

Stai sicuro che si adatterà, diventando più forte, tonico, resistente e flessibile.

FUORI DALLA ZONA DI COMFORT PER ESSERE PIU’ FORTE.

Mantieni il tre come numero ‘quasi’ perfetto, così com’era considerato dalla  scuola Pitagorica nel I secolo avanti Cristo, dai Cinesi, perchè numero della totalità cosmica: cielo, terra, uomo.

Nelle religioni al tre sono stati attribuiti significati divini, come nell’induismo, nel Cristianesimo…

Tienilo come punto di riferimento a cui arrivare ed aspetta la magia dei risultati che arriveranno.

Se fai un allenamento a settimana sarà inutile?

Assolutamente no! Quando vedo chi inizia con un allenamento ogni tanto, ne ammiro l’INTENZIONE, augurandomi che questa venga seminata per bene nella sua mente e che faccia germogliare una pianta ricca di motivazioni, per sostenere la crescita dell’abitudine.

Fai anche 5 minuti! Coltiva l’intenzione, ascolta le motivazioni. Continua, continua, continua….

Fino a quando non sarà facile e piacevole fare almeno tre volte a settimana il tuo allenamento.

Il tuo specchio e la tua salute ti ringrazieranno.

INTENZIONE, MOTIVAZIONE, COSTANZA e RISULTATI.

Riassumendo:

  • se per molte filosofie, società, religioni… tre è considerato il numero perfetto, per i tuoi allenamenti a settimana, tienilo come punto di riferimento;

  • fai ogni allenamento con un’intensità che porti il tuo corpo a sentire fatica e sudare, solo così puoi ambire a modificare il tuo corpo;

  • non trovare la scusa che non hai tempo, puoi iniziare con 5′ alla volta;

  • quello che serve è la costanza nel lungo periodo, continua sempre, non mollare e se lo fai ricomincia;

  • ascolta le tue motivazioni e se non le hai, creale con la giusta intenzione.

Cosa aspetti?

INIZIA!

 

LA GOCCIA CHE….SCOLPISCE IL CORPO!

Hai mai sentito il detto :

la goccia scava la roccia

proverbio di origine latina. (Gutta cavat lapidem)

Credo che a livello intuitivo questo antico proverbio dia già un’ottima spiegazione di logica e di buon senso. L’acqua non può intaccare e scavare le pietre, perchè sono dure e resistenti, ma cadendo goccia dopo goccia, riesce a scavarle con il passare del tempo.

Vediamo come nell’ambito dell’allenamento o dell’alimentazione, si può scolpire il tuo corpo. Sono le continue e costanti azioni a creare il risultato. Le azioni ripetute nel tempo diventano abitudine. L’abitudine è la goccia che scolpisce il tuo corpo.

AZIONI/ABITUDINI COSTANTI CREANO IL RISULTATO.

Le abitudini sono quelle azioni che attivi quasi spontaneamente, non richiedono grande impegno, perchè le tue cellule, il tuo corpo le ha ‘memorizzate’ e non ti devi concentrare quando le abitudini si ‘attivano’.

Le abitudini non hanno necessariamente un significato negativo perchè molte di loro sono positive, cioè creano risultati che migliorano la qualità della tua vita. La buona notizia è che puoi crearle tu intenzionalmente e ne puoi aggiungere sempre di nuove.

LE ABITUDINI NON RICHIEDONO IMPEGNO.

Se le vedi dal lato positivo, puoi usare le abitudini per migliorare la tua vita ed aumentare la tua felicità.

CON LE ABITUDINI HAI UN GRANDE POTERE DI RESPONSABILITA’ PER LA TUA VITA.

Puoi decidere se drogarti e rovinarti la salute o puoi decidere di alimentarti ed allenarti per avere un corpo ed una mente più sana…. e così via. Entrambe sono scelte che portano a realizzare dei risultati. A te la scelta.

In questo articolo, per tornare alla goccia che scolpisce il corpo, desidero portare la tua attenzione al fatto che non sono pochi ed estenuanti allenamenti a garantirti il risultato, ma è la somma di tanti piccoli allenamenti, fatti con costanza, incrementando leggermente la difficoltà a portarti l’esito desiderato.

TANTI ‘PICCOLI’ ALLENAMENTI SCOLPIRANNO IL TUO CORPO.

Non credere a chi ti vuole trasformare con brevi allenamenti rarefatti nel tempo o con trattamenti che sostituiscono decine di tradizionali allenamenti. Personalmente non ci credo perchè non ho mai visto nessuno trasformarsi nel modo in cui la pubblicità prometteva.

Oggi le promesse che il mercato ‘lancia’ nella mente dei consumatori, sono svariate ed ingannevoli. Si agganciano a mezze verita che non possono essere smentite e molti ci credono.

Non sono qui a denigrare i venditori di ‘miracoli’, nemmeno sono qui a dirti che queste pubblicità fanno perdere di vista l’importanza dell’impegno e della costanza che ci vogliono per ottenere il successo. E’ giusto che ognuno spenda i suoi soldi ed il tempo, dove crede sia meglio per sè.

Con questo articolo, sottolineo l’importanza della pratica costante. L’atleta professionista prima di padroneggiare le abilità che lo portano a vincere, ha fatto moltissime ore di allenamento.

LA PRATICA COSTANTE E’ IMPORTANTE.

Ma quanto bisogna praticare?

Se come me non hai obiettivi professionistici ma vuoi semplicemente stare bene, fare tre allenamenti a settimana da un’ora o un’ora e mezza, è la pratica necessaria per avere ottimi risultati.

TRE E’ IL NUMERO PERFETTO.

Con tre allenamenti a settimana puoi suddividere la tua pratica per migliorare la forza muscolare, aumentare la tua resistenza cardiovascolare e fare stretching per la flessibilita muscolare ed articolare.

Ogni tipologia di lavoro va gestita in base ai propri obiettivi personali. Se poi si vuole migliorare ancora di più, non si può dimenticare di associare una specifica buona alimentazione.

In un breve articolo, non posso farti trovare tutto quello che devi fare. Se hai voglia e tempo puoi guardare nei precedenti articoli e troverai sicuramente altre utili informazioni per chiarirti le idee.

Consolida l’importanza che per il corpo dei tuoi sogni, devi fare pratica con costanza, pensando alla goccia, che minuto dopo minuto scava la roccia.

LA PRATICA E LA COSTANZA CREANO IL RISULTATO.

La pratica deve essere deliberata, cioè devi essere consapevole che scegli tu di farla. Non sentirti costretto da nessuno. Questa è quella che viene chiamata motivazione intrinseca.

Ogni volta che l’allenamento viene da te percepito come ‘leggero’ o facile, incrementa di poco la difficoltà per uscire dalla zona di comfort e portare il tuo corpo a migliorare.

QUANDO DIVENTA FACILE ALLORA FALLO DIVENTARE PIU’ DIFFICILE.

L’ambiente in cui pratichi è fondamentale, perchè aiuta a mantenere alta la tua forza di volontà. Avere un insegnante rende l’inizio più facile.

Perchè allenarsi con costanza è così difficile?

La prima risposta che puoi avere, è quella che siamo esseri che tendono al risparmio energetico, nel senso che uscire dalle nostre quotidiane abitudini (zona di comfort) non è così facile, ciò richiede molta energia (forza di volontà).

Nell’allenamento, per migliorare, c’è una costante richiesta di uscire dalla zona di comfort, quando l’esercizio risulta facile è il momento di renderlo un pò più duro e questo è percepito come ‘faticoso’ perchè bisogna uscire di nuovo dalle tue care abitudini.

Spesso non inizi l’allenamento perchè l’obiettivo che vorresti lo vedi così lontano e quello che puoi fare lo giudichi così poco ‘atletico’ e gratificante… tutte situazioni frustranti che creano degli ostacoli nel continuare.

L’allenamento graduale è quello che dà maggiori frutti ma è anche quello più difficile da portare avanti perchè può risultare noioso.

Per riassumere:

  • sono le continue costanti azioni a dare i risultati;

  • con la costanza si creano le abitudini che servono per raggiungere l’obiettivo;

  • se vuoi essere più in forma, crea l’abitudine per tre allenamenti a settimana;

  • non sentirti costretto ma ricorda sempre di essere tu a scegliere di volerti allenare (motivazione intrinseca);

  • quando percepisci l’allenamento facile o leggero, incrementa la difficoltà;

  • essere costanti non è facile perchè le nuove abitudini richiedono più energia e perchè gli allenamenti in sè devono creare una ‘difficoltà’ per dare risultati;

  • aiutati nel creare e mantenere l’abitudine all’allenamento con la scelta dell’ambiente adatto e affidati ad un buon insegnante.

Buona pratica deliberata.